Do you plan to manoeuvre it?!
Archivio di Febbraio 2007
[Soldi] Ah, il Festival!
28 Feb
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Oh che bello, arriva San Remo!! Camminando vedo in giro facce impazienti, persone ansiose che aspettano questo avvenimento, gente che non dorme di notte per pensare ad un evento di questo calibro! -.-
La vasca¹
Ecco la vasca, (così è chiamata Via Palazzo, la via stretta che parte da Piazza Colombo e che ospita l’Ariston) a mezzogiorno di oggi. Il festival non è ancora iniziato eppure già la gente si accalca. Se vi state chiedendo “ma quella via è pedonale?” la risposta è no. La rendono pedonale per consentire *Il Festival* (ormai uso la lettera maiuscola perchè c’è solo quello per me! :P).
I retroscena
Premetto che ho alcuni amici a San Remo e dubito che queste cose compariranno sui giornali, un po’ perchè sono ormai diventate di routine, un po’ per non danneggiare l’immagine del Festival vero e proprio. Non so se il motivo di tanti misteri sia il fatto che ormai il Festival è diventato una tradizione oppure perchè c’è il solito gioco di interessi dietro. Fatto sta che, per chi lo vive da vicino, questo avvenimento è visto come un evento distruttivo (passatemi il termine “estremo”). Gli unici Sanremesi felici sono i negozianti, ma anche loro (posso immaginare) si stanno iniziando a ricredere. Di cosa parlo?

Click sull’immagine per vedere la mappa completa
Perchè poi ho detto che il Festival viene visto bene solo dai commercianti? Dove c’è un evento di massa c’è gente. E ho detto tutto. C’è un altro piccolissimo particolare: è risaputo ormai che questo evento interessa poco, attira poco. A dimostrazione di questo pare che, per riempire il teatro, vengano offerti 100? a coloro che riempiranno i posti vuoti per partecipare a 8 ore di spettacolo (chiaramente il posto sarà dietro, davanti gli ospiti e gli “appassionati”). E io che mi son sempre chiesto a cosa servisse il canone… (e ho sorvolato sul fatto che siano stati alzati i limiti per permettere un pagamento “pompato” ai presentatori… Anzi, alla Stuzziker -.-)

[Fonts] L’archivio dei fonts
28 Feb
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Per la sezione utilità ecco un sito della categoria “cassetta degli attrezzi”.

www.dafont.com
A che non è mai capitato di dover scegliere un font particolare per qualche presentazione, qualche sito o per il proprio computer? Ecco un sito davvero fornitissimo, ha caratteri davvero per tutti i gusti e per tutte le occasioni. Un click e avrete il carattere, compresso, direttamente sul vostro computer.
[Telefonia] Symbian, tanti passi avanti…
28 Feb
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A poco più di un mese dall’effettivo utilizzo del mio nuovo Nokia N70 (e chi mi conosce sa perchè dico così) ecco che mi appresto a fare una panoramica generale delle migliorie apportate dalla serie precedente (e soprattutto da quella ancora prima).
Prima di tutto c’è da dire che la serie N della Nokia è una serie “a sè”: ha infatti caratteristiche hardware e software che offrono più opzioni e più funzionalità al telefono, rendendolo quasi un vero e proprio palmare (passatemi il termine).
Non sono stato pagato dalla Nokia per fare pubblicità (se qualcuno volesse pagarmi, però, sono a disposizione!), ma devo dire che le migliorie sia al sistema operativo che ai programmi pre-installati (ma si, infiliamoci dentro pure l’hardware) sono davvero degne di nota! Del resto, già l’aspetto del tema lascia immaginare qualcosa di completamente rivisto:

Il menu Symbian
Vediamo, oltre alle normali funzioni di telefono (eh già, è anche un telefono, tra le altre cose!) che cosa può fare questo gioiellino di casa Nokia…
Interfaccia
Ecco come si presentano le schermate iniziali dei due modelli 3650 e N70:

Notate nulla di diverso?
(A parte il livello di carica della batteria) -.-
Ecco che viene introdotto un menu su schermo (che sia vagamente ispirato ai Motorola?!) completamente personalizzabile, che mostra eventuali appuntamenti del giorno, cose da fare, e musica in ascolto (vd. § sucessivo), nonchè collegamenti alle applicazioni più utilizzate. La cosa interessante è che tali collegamenti possono essere sostituiti non solo con applicazioni pre-installate nel telefono, ma anche con altri programmi eventualmente installati da noi (è il caso dell’icona del pesciolino sulla destra). Che fare se il menu non ci piace e vogliamo mettere una foto di sfondo della nostra ragazza? Easy: lo si disabilita. :)
Per lo svago
Grazie ad un lettore MP3 integrato disegnato con la logica Ipod (Tutte le canzoni, Playlists, Artisti, Albums, Recenti, In riproduzione) si possono riprodurre tutti i file mp3 copiati sul telefono/mmc e controllare la riproduzione o dal programma stesso o – in parte – anche dal menu di cui parlavo sopra.

L’unico difetto di questa applicazione (per quanto perfettamente integrata nel telefono, dal momento che si appoggia su Real Player e viene richiamata in qualsiasi modo ogni volta che si ha a che fare con un file musicale) è che si limita ai file mp3 e wav. E gli ogg?? Dove son finiti?! Vi ricordate l’iconcina del pesce di prima? Quel programma si chiama oggPlay ed è un lettore multimediale multi-formato (ogg, mp3, aac, mp4, m4a, mid, amr) che non si limita a riprodurre i file, ma installa i codec nel telefono rendendoli disponibili ad altre applicazioni (ora posso usare Jet – Are you gonna be my girl.ogg come sveglia, al mattino!). L’unica che – guarda caso! – si rifiuta di utilizzare tali codec, è proprio il lettore multimediale… -.-
La fotocamera (parlo di quella sul retro) a 2 megapixels garantisce foto di altissimo livello per un cellulare (comparabili a quelle della mia “vecchia” Canon PowerShot A200) e filmati nitidi e senza scatti (notare che anche l’audio nei filmati è altamente definito). Ecco una piccola preview:

Località: Champoluc-Frachey (quando c’era ancora neve)
Per l’ufficio
Non si registrano sostanziali differenze negli applicativi per l’ufficio. C’è il solito pacchetto QuickOffice (QuickWord, QuickSheet, QuickPoint) che pesa un sacco e non permette nemmeno la modifica dei file… -.-
Gestione
Sono parecchie le opzioni anche dal punto di vista delle impostazioni e della gestione dei files. Parecchie ma non abbastanza, a mio avviso. I files multimediali, quali le immagini, i video, i suoni ecc sono perfettamente gestibili dal telefono, ma se si vogliono effettuare operazioni più comlesse quali il backup dei messaggi o operazioni sui files di sistema bisogna usare un programma di terze parti (consiglio SeleQ).Per il resto è abbastanza intuitivo (come tutti i telefono Symbian) e personalizzabile. Ecco due temi preinstallati, come esempio di Look&Feel:

“Tema 1″ a sinistra e “Tema 2″ a destra.
In definitiva
Un ottimo telefono, visto il salto di qualità dalle precedenti versioni, pieno di funzionalità (alcune delle quali pare non siano nemmeno utilizzate da PC Suite, ma si riescono ampiamente ad utilizzare in Linux con OpenObex) e di facile utilizzo. Dimensioni contenute (per tutte le funzionalità che ha!!) e rapporto qualità/prezzo buono. (Mi riferisco all’offerta TIM a 279? – aggiornata al 27/2/2007). Buona anche la dotazione: caricabatteria, adattatore per altri caricabatteria Nokia (hanno rimpicciolito lo spinotto -.-), Auricolari, MMC da 64mb (nella versione standard), laccetto in simil-pelle (questo potevano risparmiarselo :P) e software (mai installato perchè funziona solo sotto Winzozz).
Ultime raccomandazioni
- Questa versione di Symbian è soggetta al virus “CommWarrior“: rifiutate eventuali messaggi inviati via bluetooth da qualsivoglia persona e, nel caso veniate infettati, spegnete il telefono per evitare che vi venga prosciugata la SIM card per mezzo di invio di messaggi vuoti. NON portate il telefono in un Nokia Center (che vi chiedono una cifra esorbitante) ma cercate in internet il tool di rimozione. In pochi minuti avrete risolto il problema senza spostarvi da casa.
- Il telefono è pensato per un uso più che altro lavorativo. Non sottoponetelo a condizioni estreme (tipo bagnarlo con acqua) perchè potrebbe non sopravvivere…
[Chiacchierate] Il problema dei trapianti
26 Feb
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In questo periodo, anche a causa dell’errore commesso da una biologa la cui notizia che ha fatto il giro dello stivale, si parla molto di trapianti di organi.
Qualche giorno prima che accadessero questi fatti mi son ritrovato a parlare con amici di famiglia che hanno vissuto questa realtà, e mi hanno spiegato quello che loro stessi chiamano il “problema dei trapianti“. In che cosa consiste? Niente a che vedere con quanto successo all’ospedale Careggi di Firenze. Di fatto la loro lamentela toccava la scarsa informazione pre-operatoria (pare che i medici siano un po’ schivi a dare spiegazioni complete a proposito di come cambino le cose dopo un’operazione), i farmaci e le qualità della vita.
Mi rendo conto che non sia un argomento soft, per cui cercherò di riassumere la mezz’ora di dibattito.
Vita post-operatoria: le due facce della medaglia
È chiaro che un trapianto abbia un grosso impatto sia sul fisico che sullo stato psicologico di qualsiasi individuo: dal punto di vista fisico l’organo trapiantato difficilmente (anzi, praticamente *mai*) verrà riconosciuto come proprio dal corpo e vengono quindi a manifestarsi quei sintomi chiamati comunemente “del rigetto”. Il corpo cataloga l’organo come estraneo e vi scaglia il sistema immunitario contro. Dal momento che questa reazione danneggerebbe il nuovo organo si cerca da tempo una escamotage per impedire che questo accada: in questo contesto entra la ciclosporina, farmaco che abbatte le difese del corpo portando ad una condizione di immunodeficienza dell’organismo (che diventa così privo di qualsiasi difesa). Il vero problema è che questo medicinale non ha un effetto definitivo e pertanto la cura dev’essere continuata per tutta la vita (sottolineo che stiamo parlando di trapianti di organi, non di operazioni “minori”). Il corpo cade in una sorta di stato di “assuefazione” già dopo i primi mesi, ma non può comunque fare a meno di questi farmaci, manifestando altrimenti sintomi quali febbre, nausea, malesseri generali e altro.
Chiaramente la visione della vita (e anche i compromessi disposti ad essere accettati) sono diversi tra un ragazzo (bambino) di 10 anni piuttosto che un adulto di 50: è difficile imporre ad un bambino l’assunzione quotidiana (con la necessità, tra l’altro, di dosaggi precisi al millilitro) di un farmaco per 90 anni. Una persona 50enne, invece, probabilmente più conscia della scelta fatta e delle problematiche a cui si vanno incontro in caso di mancato rispetto della cura, è forse maggiormente disposta a stare alle condizioni che vengono imposte dall’assunzione di questi farmaci (mangiare senza sale, limitare gli sforzi, ecc…).
I farmaci
Ho già citato la ciclosporina.

Click per la molecola
Come ho già detto prima la ciclosporina viene largamente usata per evitare i rigetti post-operatori, nonostante le limitazioni che ha e le condizioni che impone. È chiaro che l’ideale sarebbe, piuttosto che sopprimere il sistema immunitario, cercare di fare riconoscere al fisico come proprio l’organo trapiantato. Continui studi sono fatti in questo ambito:
- Farmaci di prima generazione: sono quelli pi utilizzati oggigiorno e agiscono, come detto finora, inibendo il sistema immunitario e evitando al corpo di attaccare il nuovo organo
- Farmaci di seconda generazione: permettono un’aspettativa di vita pi lunga; non hanno differenze sostanziali da quelli di prima generazione, se non che – danneggiando meno il corpo – permettono appunto di non inibire completamente il sistema immunitario nonchè una somministrazione pi lunga
- Farmaci di terza generazione: pare che non vengano ancora usati se non a scopo del tutto sperimentale in quanto agiscono direttamente a livello genetico sul nuovo organo per permettere di renderlo parte del corpo
Ovviamente lo sviluppo veloce e mirato di farmaci di terza generazione potrebbe allungare le prospettive di vita di molte, moltissime persone che oggi vivono proprio grazie ad un trapianto.
[Aziende allo sfascio] Trenitalia, ma chi vuoi prendere in giro?
24 Feb
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Rimettendo a posto tra le mie carte mi è capitato di incappare in un bonus trenitalia per un Eurostar Milano-Bologna che era arrivato in ritardo di oltre mezz’ora, e per il quale avevo chiesto il rimborso del biglietto, come da regolamento. Penso che l’immagine si commenti da sola.

Click sull’immagine per ingrandirla
Peccato non poterlo più riscuotere, se no mi sarei viaggiato in treno tutta l’Europa quest’estate!!
[Cultura, Informatica] I virus, questi sconosciuti
23 Feb
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Ogni giorno si sente parlare di virus, di antivirus, di trojan, ecc, ma che cos’hanno di diverso, a parte il nome?
I virus, così come li intendono i giornalisti che – troppo spesso – sono totalmente ignoranti in materia, sono quei programmi che, una volta infettato un computer, eseguono operazioni a insaputa dell’utente. Occorre fare una distinzione:
- Virus: sono frammenti di programmi che si copiano all’interno dei file eseguibili e si eseguono (a insaputa dell’utente) una volta che viene lanciata l’applicazione infetta.
- Worm: sono quelli con cui vengono spesso confusi i virus. Questo perchè i worms hanno un eseguibile e non necessitano di infettare altri programmi per replicarsi. Si “limitano” ad infettare il computer infettato per auto-eseguirsi all’avvio della macchina, eseguire le operazioni per cui sono stati creati, e tentare di diffondersi.
- Trojan: i trojan-horses sono programmi costuititi da due parti (client e server) che lavorano in simbiosi. La parte client (che si può manifestare in entrambe le forme viste prima) infetta il computer della vittima e si “mette in ascolto” su alcune porte della vostra connessione. La parte server viene usata su un altro computer e dialoga con il client sul computer infettato per fargli eseguire numerose operazioni da remoto. Tali operazioni spaziano dalla gestione file, alla sottrazione delle password, dalla modifica di impostazioni di sistema, a opzioni più stupide (quali apertura/chiusura del lettore CD, rotazione dello schermo, utilizzo del mouse e della tastiera, ecc..).

Una schermata di un trojan lato server. - Spyware: sono programmi che monitorano l’attività dell’utente su internet (controllando siti visitati, e-mail inviate, ecc) per cercare di carpirne i gusti e inviare pubblicità mirata tramite banner o posta elettronica.
Dopo questa breve panoramica, passiamo a toccare quelli che sono i temi dei “falsi allarmi” e delle effettive misure per difendersi.
Ok, leggendo cose come queste *prima* mi facevo una bella risata, *ora* stanno iniziando a diventare fastidiose. C’è poca informazione, e dire che basta sapere queste tre distinzioni scritte qui sopra per capire che infettare un computer in questo modo è IMPOSSIBILE. E di messaggi simili a questo sono piene le caselle e-mail, le conversazioni di messenger: possibile che nessuno si renda conto che son tutte stronzate?
Come difendersi
Ma visto che non siamo qui a fare i moralisti, vediamo le tecniche base per difendersi da ogni tipo di malware. Se osserverete queste semplici regole non dico che sarete al sicuro (perchè sarebbe una stronzata) ma abbatterete drasticamente la probabilità di essere infettati.
- Antivirus: un buon software antivirus garantisce che sul computer non siano presenti virus, worms e simili, nè in esecuzione, nè in attesa di essere lanciati. Gira in background (spesso sulla system tray) e sorveglia tutte le attività sospette del computer. Senza spendere soldi inutilmente, vi consiglio avast! (la versione HOME edition è gratuita e c0è anche in italiano.
- Firewall: un firewall è un programma che nega l’accesso non autorizzato a persone, script e files provenienti dalla rete (e spesso modera il comportamento dei programmi che girano sul computer in locale). Un software di questo tipo è chiaramente mirato alla prevenzione. Se non avete voglia di spendere soldi date un’occhiata a questo. Se no vi consiglio ZoneAlarm: ottimo programma che fa sia da antivirus che da firewall (nella versione completa) ma che va in conflitto con Avast!.
- Allegati: è buona regola essere prevenuti verso tutti i messaggi e-mail ricevuti. Evitate di aprire files con estensione .exe, .bat, .scr, .com a meno che il mittente non vi abbia comunicato l’effettivo invio di uno di questi eseguibili. (Attenzione perchè aprire files eseguibili provenienti anche da mittenti attendibili è rischioso, è una delle tattiche – vd. sopra – con cui si diffondono i worms). Evitate client di posta troppo bacati quali Outlook Express per preferire, ad esempio, Mozilla Thunderbird. Se disponete di un antivirus impostatelo per controllare tutta la corrispondenza sia in uscita che in entrata (avast! lo fa di default)
- Download: occhio a quello che scaricate! Se il file non proviene da una fonte attendibile (siti sconosciuti o programmi P2P quali DC, Emule, ecc..) non apritelo prima di averlo passato ad un controllo con un antivirus.
- Navigazione: (questo è dedicato principalmente agli spyware) usate un browser che garantisca una navigazione sicura (e magari anche senza popup o pubblicità non gradita). A tal proposito vi consiglio Firefox (vedete poi la guida su come renderlo migliore) o almeno Opera (evitate Explorer che la la stessa Microsoft lo sconsiglia!)
- Minacce: sento spesso persone, specie su chat pubbliche quali C6 o ICQ, che si lamentano di gente che minaccia di infettare i loro computer con fantomatici virus se questi utenti non rispondono ai messaggi. Alcuni ci provano, ma per infettarvi devono *comunque* inviarvi un file. Come difendersi? Non accettatelo e gli avete tagliato le gambe in partenza. Easy.
C’è un modo per vivere senza virus?
Un modo c’è. Ma poi la gente mi accusa di essere fissato… Ci sono sistemi operativi che, per il loro alto grado di personalizzazione e per il loro codice alla portata di tutti e giornalmente corretto, sono (quasi) inattaccabili da virus e malware. E qui finisco ancora e inevitabilmente per citare Linux.
Linux è utilizzato anche (e soprattutto) per ospitare siti web vista la sua alta affidabilità e velocità. Quando si ospitano siti e files che potrebbero provenire anche da altri sistemi operativi, questi software si incaricano di controllare tali files e di evitare che si diffondano (il server non può venire infettato, ma un potenziale utente che scarica il file su un sistema windows si).
[Opinioni] Libertà del sapere o Libertà *di consultare* il sapere?
21 Feb
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La notizia¹ non è proprio recente, ma – per un motivo o per un altro – è sempre attuale, e vale la pena di perderci due minuti per rifletterci sopra.
Tutti sanno che in alcuni paesi del mondo la parola “libertà” ha un altro significato, sia che si tratti di libertà di parola, sia che si tratti di libertà nelle scelte politiche, di libertà di espressione, ecc…

È proprio della libertà di espressione che si sta dibattendo da parecchi anni: dai primi di Novembre, infatti, Pechino parla di bloccare nuovamente Wikipedia (era già stato oscurato lo scorso ottobre). Tra le continue notizie che arrivano a proposito di questo pare che le più attendibili siano quelle che affermano un passo indietro del governo (per fortuna!). E se le voci sono confuse e discordi, chiare e lampanti sono invece le motivazioni per cui si vorrebbe vietare l’accesso alla nota enciclopedia: in alcuni articoli erano stati fatti riferimenti espliciti ai fatti di piazza Tienanmen del 1989.
Ma se a Pechino le cose sembrano andare storte, a Teheran le cose *vanno* storte. Anzi, stortissime. Per i navigatori iraniani, infatti, l’accesso a siti quali Amazon, YouTube, la stessa Wikipedia (in qualsiasi lingua), il New York Times, e Imdb (il database cinematografico più grande del mondo). E pare che non abbia nessuna intenzione di ricredersi sulle decisioni prese. Il motivo? Il presidente Ahmadinejad ha paura che il suo popolo subisca un’eccessiva occidentalizzazione. No comment.
Giusto per completezza di informazione, altre nazioni che “vagliano” i siti web che le persone possono/non possono vedere sono: Arabia Saudita, Bielorussia, Birmania, Cina, Corea del Nord, Cuba, Uzbekistan, Siria, Tunisia, Turkmenistan, Vietnam.
[Windows] Internet Explorer non capisce Hotmail?!
21 Feb
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Prima di iniziare a leggere, mi auguro che tutti stiate usando Firefox (o almeno Opera o Netscape), in ogni caso NON Internet Explorer. Nel caso così non fosse potete procurarvi una copia del programma cliccando qui:

Quindi vi rimando al mio post
Firefox 2.0, le configurazioni verso il browser (quasi) perfetto
Di recente mi è capitato che mi scrivesse una mia amica perchè aveva difficoltà ad accedere alla posta elettronica su hotmail. Pare che il suo browser riscontrasse errori nell’interpretazione della pagina. Spaventato dalla risposta che avrei potuto ricevere le chiesi quale browser stesse usando e, purtroppo, mi disse “Internet Explorer“.
Non so se vi è mai capitato di vedere il codice delle pagine di Hotmail, fatto sta che il pallino della Microsoft di nascondere il codice pare riflettersi anche in questo ambito. Un insieme di funzioni javascript che stampano codice dinamico (?) e celano quello che è il risultato finale che arriva ai motori interpreti dei nostri browser. Apro il mio bellissimo Firefox e provo ad accedere alla mia casella, per controllare che davvero non ci sia qualche errore sul server: nessun problema. Le faccio scaricare e installare Firefox ed ecco che – magicamente – riesce felicemente a leggere la posta.
Riassunto? Hotmail è un servizio Microsoft, ma il codice che viene generato è (talvolta) INCOMPRENSIBILE allo stesso browser di casa Redmond.
Ok, questa è una bellissima storia a lieto fine, ma c’è di più. Se in questa occasione sono stato io a consigliare una soluzione open-source, in altri casi è stata la stessa Microsoft a deviare i suoi clienti su altri browser, non riusciendo a venire a capo a bug e insoliti comportamenti dei suoi stessi programmi.
Se volete farvi due risate, leggete questo articolo in cui l’autore, non riuscendo ad accedere a Microsoft AdCenter, scrive una e-mail all’assistenza tecnica Microsoft, e si vede rispondere, tra le altre soluzioni, quella di considerare di provare un altro browser. Questi sono i signori che programmano Windows XP. Come fidarsi?
[Musica] Quanto siamo piccoli – Hvor Små Vi er – How small we are
19 Feb
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Questo post è dedicato interamente alla canzone che vedete nel Now Listening. A nessuno dirà nulla quel titolo, ma se andate in Danimarca non c’è persona che non la conosca. Perchè? Qualcuno si ricorda lo Tsunami che il 26 dicembre 2004 ha colpito lo Sri Lanka?

Fonte: Gilroy Dispatch
La popolazione Danese, a quanto pare, deve avere sentito particolarmente questo evento catastrofico, tanto da fare qualcosa di diverso rispetto agli altri paesi che hanno cercato di dare una mano. Qualcuno deve aver pensato, invece di farsi prendere dalla foga di raccogliere soldi secondo la formula tanti&subito, ed ha raggiunto la conclusione che il miglior mezzo per far capire al mondo quali erano le vere necessità in quel momento altro non è che una canzone (notare che la popolazione danese è piuttosto “giovane”, con un’età media intorno ai 39 anni – fonte Wikipedia) dal titolo “Hvor Små Vi Er” (Quanto siamo piccoli).
Non per denigrare nessuno, ma – e spero di sbagliarmi – in Italia un’iniziativa del genere non succedeva da quando Ligabue, Giovanotti e Piero Pelù avevano cantato “Il mio nome è mai più” (e con questo non voglio dire che l’Italia non abbia avuto un ruolo importante nell’aiuto in questa particolare occasione).
Ma passiamo alla canzone in sè. La si può definire una sorta di “We are the world” riadattata, e cantata soltanto da cantanti Danesi. Il genere è un misto pop e r’n'b, in modo che potesse essere orecchiabile e facile da imparare (per un danese, ovviamente, viste le parole impronunciabili per noi italiani!).
Il video (e, quindi, la musica)
Ecco il video e, a seguire, le parole. Vi consiglio di leggerle mentre ascoltate la canzone, perchè molto belle e molto ben accompagnate dalla musica che, è chiaro, in questo contesto ha solo un ruolo marginale e – appunto – da accompagnatrice.
(Giv Til Asien – Diverse – Hvor Små Vi er)
Le parole
Mi scuso subito per la traduzione del testo: il danese è una lingua con tantissime parole, alcune con parecchi significati. L’unica traduzione che ho trovato, in inglese ovviamente, è un po’ “libera” e comunque presenta ancora pezzi con dubbi sui significati. L’ulteriore passaggio da inglese a italiano (fatto da me, poi) sminuisce ulteriormente il testo. Se ve la cavate con l’inglese, leggete quella versione che è davvero stupenda e più si avvicina all’originale.
Danese
Fonte: Lyricsandsongs.com
Danmark – handling taler højere end ord..Ingen kunne se..
Hvad der ville ske..
Og alt hvad vi har gjort..
Betyder ikke spor nu..
Ingen ord kan nå..
Umuligt at forstå..
Den værste skyld er den du ik’ kan skyde på..
Ikke nok med jeg ku’ ha’ siddet på den strand..
Jeg har venner som jeg ved blev ramt..
Vi bruger så meget tid på at bekæmpe hinanden nu..
Sig mig hvad ville der ikke ske hvis vi glemte hinanden nu..
Og der er børn der mangler en mor nu..
Tænk at tingene kan se så sort ud..
Ufattelig udi det ekstreme..
Verden vender når du mindst venter det..Det er det ansvar
Skæbnen den ta’r,
Når hvadend vi gør
Hverken gør til eller fra
Når det rammer
Ramler det her
For det minder os om,
Hvor små vi er.Så mange gange før..
Kunne man sige sig selv hvorfor..
Hvad der kunne ske..
Når vi lever nu og her..
Der er en konsekvens..
Af alle ting vi gøre..
Men meningen er svær..
At finde lige her..Så homie hør der er en tid hvor man må bryde rammen..
Flyd sammen, når tingenede bryder sammen..
Kære ven jeg ved at du fornemmer det..Verden vender når du mindst venter det..
Det er det ansvar
Skæbnen den ta’r,
Når hvadend vi gør
Hverken gør til eller fra
Når det rammer
Ramler det her
For det minder os om,
Hvor små vi er.Man tror det ikke når man ser hvad man ser..
Og der findes ingen manual til de følelser som det gi’r..Glem dig selv..
Vi be’r for hver en sjæl..
Om det er med panden i gulvet eller hovedet på hæld..
Man kan kun tage ved lære hvis man tager affære min ven..
Situationen extrem men intentionen er ren så kom nu..Det er det ansvar
Skæbnen den ta’r,
Når hvadend vi gør
Hverken gør til eller fra
Når det rammer
Ramler det her
For det minder os om,
Hvor små vi er.Det er ikke sidste gang der sker noget vi ikke kan kontrollere..
Noget du ikke kan styre..
Hvad vil du gøre..?~~
Inglese
Fonte: Aqualouise.co.uk
No-one could forsee
What was going to happen
And everything we’ve done
Doesn’t mean anything now
No words can explain
Impossible to understand
The worst enemies are those, you can’t shoot atNot only could I have been sitting on that beach
I have friends that I know were hit
We spend so much fighting for each other now
Tell me what would happen if we forget each other now
And there are children without a mother now
Imagine how black things can look
Indescribable beyond the extreme
The world turns when you least expect itThis is the responsibility
fate, it takes
When whatever we do
Has no effect
When it hit there
It echoed here
Because it reminds us
How small we areSo many times before
We have asked ourselves why
Things like this can happen
When we live here and now
It’s a consequence
Of everything we do
But the reason is difficult to find right hereSo brother listen, there is a time when we have to break the limits
Move together when things fall apart
Dear friend, I know you’re feeling it
The world turns when you least expect itThis is the responsibility
fate, it takes
When whatever we do
Has no effect
When it hit there
It echoed here
Because it reminds us
How small we areWe don’t believe our eyes when we see what we see
And there is no manual to explain the feelings it evokesForget yourself
We ask for everyone, a soul
Whether with forehead on the floor, or with head bowed
We can only learn from it
If we take [note?], my friend
The situation is extreme but the intention is clearThis is the responsibility
fate, it takes
When whatever we do
Has no effect
When it hit there
It echoed here
Because it reminds us
How small we are~~
Italiano
Traduzione: Marco
Nessuno poteva prevedere
Che cosa stava per succedere
E tutto quello che abbiamo fatto
Non è niente ora
Non ci son parole che possano spiegare
È impossibile da capire
I peggior nemici sono quelli a cui non puoi sparareNon solo sarei potuto essere io a sedere su quella spiaggia
Ho amici che so che sono stati colpiti
Ci impegniamo a combattere per noi
Ditemi che cosa succederebbe se ora ci dimenticassimo l’uno dell’altro
Ci sono bambini senza una madre, ora
Immaginate quanto le cose possano apparire nere
Indescrivibile, oltre l’estremo
Il mondo si ribella quando meno te l’aspettiQuesta è la responsabilità
La sorte, che si manifesta
Quando qualsiasi cosa facciamo
Non serve a niente
Quando ha colpito là
È eccheggiata qui
Perchè ci possa ricordare
Di quanto siamo piccoliMolte altre volte prima
Ci siamo domandati perchè
Possano accadere cose come questa
Quando viviamo qui e ora
È una conseguenza
Di tutto quello che facciamo
Ma è difficile trovare una spiegazione adesso, quiQuindi amico ascolta, c’è un momento in cui bisogna sorpassare i limiti
Muoverci insieme quando le cose si distruggono
Caro amico, Lo so che lo senti anche tu
Il mondo si ribella quando meno te l’aspettiQuesta è la responsabilità
La sorte, che si manifesta
Quando qualsiasi cosa facciamo
Non serve a niente
Quando ha colpito là
È eccheggiata qui
Perchè ci possa ricordare
Di quanto siamo piccoliNon credevamo ai nostri occhi vedendo quello che abbiam visto
E da nessuna parte ci son scritti i sentimenti che questo provocaDimenticati di te
Lo chiediamo a tutti, ad ogni anima
Che sia con la fronte per terra o con la testa chinata
Possiamo solo imparare da questo
Se ce ne accorgiamo, amico mio
La situazione è estrema ma l’intenzione è chiaraQuesta è la responsabilità
La sorte, che si manifesta
Quando qualsiasi cosa facciamo
Non serve a niente
Quando ha colpito là
È eccheggiata qui
Perchè ci possa ricordare
Di quanto siamo piccoli
Un grosso “complimenti” alla Danimarca che ha saputo conciliare un mezzo di comunicazione così vasto ed emotivo come è la musica con un’iniziativa altrettanto vasta e parecchio importante come è stata lo tsunami del 26 dicembre scorso.
Ignorate questo:
Thank you Tilde for giving me the title of the song and for telling me the story about it. It has been very useful!
[Iniziative] La giornata nazionale della LENTEZZA
19 Feb
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Bene, oggi è la giornata della lentezza, caratterizzata da tanti buoni propositi per la nostra salute di persone stressate da una vita caotica e frettolosa, ma affiancata dalla solita valanga di stronzate (vd. Passovelox in Montenapoleone, come li chiama City in questo articolo). Che ho fatto io per inaugurare questa giornata, uscito da un esame? Ovviamente sono andato da Mc Donald, un Fast Food..

Non ho fatto apposta, giuro! Mi son ricordato di questa cosa solo una volta seduto al tavolo… -.- Avevo troppa fame, ma mi sembra anche lecito visto che il mio pranzo si è consumato alle 4 in Buenos Aires… ;) Come scusante posso dire di aver mangiato mooooolto lentamente. (Va beh che per quello che ho mangiato…).
[Iniziative] Come compilare il vostro Curriculum Vitae EUROPEO
18 Feb
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Curiosando tra i requisiti per partecipare ai progetti Erasmus, tra gli altri, vedo una voce “Curriculum Europeo”. Incuriosito chiedo a Google di cosa si tratti e scopro che, dal 2002, qualche signore ha disegnato le linee guida per compilare un CV accettato come standard in tutta Europa. L’associazione che pare occuparsi di questa iniziativa si chiama

Visto che ormai siamo un’unica grande comunità (ma dove?!) vediamo degli esempi di CV Europei.
![]() Istruzioni per la compilazione in ITALIANO |
![]() Esempio in ITALIANO |
![]() Istruzioni per la compilazione in INGLESE |
![]() Esempio in INGLESE |
Che cosa cambia sostanzialmente da un normale curriculum? Di fatto niente, si cerca di imporre una “dimensione” (non più di 2/3 pagine) e delle aree tematiche organizzate razionalmente. Basta girare un po’ nei vari siti di lavoro interinale o richieste di assunzione per capire quanto ognuno abbia carta bianca nella stesura dei curricula – giustamente, a mio avviso, dal momento che è anche questo un aspetto personale che può essere valutato nella scelta di assunzione. (Dovete assumere una persona che riassuma i principali articoli della vostra rivista in 5 righe da inserire nell’indice e questa vi presenta un curriculum di 30 pagine? Magari non è proprio la persona che cercate… Oppure è piena di esperienza, chissà! :P).
A cosa serve questa nuova organizzazione? Beh, prima di tutto a far guadagnare un po’ di quattrini a tutta l’organizzazione che c’è dietro (ma questo sempre così) ma anche a uniformare i canoni in modo da poter presentare un curriculum chiaro e snello, contenente le sole informazioni utili. E questa organizzazione può aiutare anche molti siti di quelli che citavo prima a disegnare nuovi metodi (a livello di programmazione e organizzazione database) per l’iscrizione e il salvataggio dei dati degli aspiranti lavoratori, così da far risparmiare tempo a loro, agli eventuali interessati che cercano nuove persone da assumere, e da velocizzare e ottimizzare le ricerche.
Bene, una buona iniziativa a mio avviso. Guardatevi un po’ i curricula di esempio e le istruzioni e poi, se volete, provate a compilare il vostro! Buon lavoro!!
![]() Curriculum vuoto in ITALIANO |
![]() Curriculum vuoto in INGLESE |
[Film] L’amore non va in vacanza
17 Feb
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Dubito che andrei mai spontaneamente a vedere un film di questo genere, ma stasera, invitato da due amiche, mi son convinto ad andare al cinema. Il film in programmazione era “L’amore non va in vacanza” (orig. The holiday).
Che genere è? Difficile da definire. Non è un film rosa come ci si aspetterebbe, o almeno non tutto. Lo definirei una commedia, con stralci di romanzi rosa e momenti esilaranti, condita da “lezioni di vita” e momenti “filosofici”.
La storia in breve (senza il finale)
Due ragazze con gli stessi problemi (amorosi) decidono, tramite un sito di affitti, di scambiarsi le case per le vacanze di Natale. E succede che ognuna si trova a frequentare gli amici e gli ambienti dell’altra. Ma se l’intento è quello di scappare dai problemi amorosi, invece il destino…
I personaggi
I personaggi sono pensati davvero bene (anche se ci ho messo un po’ a capire che il fratello della ragazza inglese è davvero suo fratello, e non il tipo che si sposerà!!), ognuno ha una sua storia e una sorta di “evoluzione” in tutto il film. Il migliore? Il vecchio sceneggiatore. Inquadra perfettamente problemi attuali, sempre presenti nella vita di ognuno, non necessariamente connessi all’argomento “amore”. È un personaggio sveglio, simpatico e spiritoso, maestro di vita e uomo-dalle-frasi-fatte (le dice senza farle sembrare banali).
Nel complesso
Nel complesso il film è piacevole, una commedia senza suspence o effetti speciali (perchè, ce n’era bisogno?), dalla trama un po’ scontata – se vogliamo – ma abbastanza fitta di eventi da sembrare una specie di “telenovela-zippata” che catturerà l’attenzione fino alla fine. La colonna sonora, beh… Avrebbero potuto sceglierla meglio ma tutto sommato non è inserita male nel contesto.
Un voto da 1 a 10?
Penso che mi sbilancerei con un 7 e ½:
~ Trama: 7
~ Musica: 5
~ Significato (Morale): 6
~ Personaggi: 8
~ Ambientazioni: 8
~ Doppiaggio: 7
~ Dialoghi: 7,5
Per finire…
Non posso lasciare questo post senza una citazione dai dialoghi:
Trailer
[Notizie] Certe cose, se pur gravi, son davvero esilaranti!
16 Feb
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Dopo una giornata di notizie “tragiche” come è stata quella di ieri passiamo a qualcosa di più allegro e, in alcuni casi, assurdo ed esilarante.
Prima di tutto, la macchina che ha pensato bene, per evitare un frontale alle 6 e mezza di mattina, di sterzare per andare a infilarsi nella vetrina di Puma, in Corso Buenos Aires, appena prima dell’ora in cui tutti si spostano per andare al lavoro. Peccato, dico io, è anche una bella macchina! Grazie ai nostri instancabili quotidiani abbiamo ben due foto, una davanti alla macchina e una dall’esterno del negozio.

Fonte: corriere.it
Ma pare che sia una moda, visto che su Epolis, in questo piccolo trafiletto, narrano di un tipo che ha provato ad entrare AL CINEMA, in macchina!
Tante notizie invece per quanto riguarda il mondo della tecnologia. Pare che in Australia sempre più aziende forniscano un ipod in dotazione ai neo-assunti in modo che imparino in fretta nomi, luoghi, filosofia aziendale. Gli psicologi avvertono: questo metodo fa perdere parecchi punti alle public relations. Può darsi, ma intanto se perdi nei PR guadagni un Ipod… E se Google continua ad avere problemi anche sotto altri aspetti (ora viene denunciato anche per i video), sembra che di problemi non ne abbia invece la città di Los Angeles, il cui sindaco ha promesso che entro il 2009 verrà installato un access point globale che coprirà tutta l’area della città e fornirà accesso a internet veloce e gratuito a tutti i cittadini. Progetto inutile e dispendioso? Inutile per molti forse, dispendioso anche, ma la cosa interessante è che questa impresa verrà finanziata interamente da pubblicità e provider. Nulla da perdere, tanto da guadagnare.
E ancora: pare che aumentino i blog a luci rosse, tanto che la gente inizia a riconoscersi in avventure e scappatelle e a denunciarne gli autori che parlano di situazioni intime senza il consenso del presente compagno. Che dire? Per fortuna non parlo di cose personali su questo blog! -.- (pessima)
La chicca del panettiere
E infine, giusto perchè è successo nei pressi di casa mia (al mio panettiere, per l’esattezza), ed è un fatto di cronaca (anche se ha dell’assurdo!), non posso non parlarvi della rapina successa ieri mattina.
Un uomo, col volto coperto da un casco, entra in panetteria e si fa consegnare gli incassi della mattinata, la panettiera nulla può, ma per fortuna il figlio – che al momento era nella stanza di fianco – si accorge della situazione e corre in negozio. Il ladro è già fuggito, si precipita fuori e lo vede che sale su una moto. In ogni modo cerca di buttarlo giù ma alla fine il malvivente scappa con il maltolto. E il panettiere resta con un borsellino in mano, strappato al ladro per caso perchè sopra la giacca. Ci saranno dentro i soldi appena rubati? Torna in negozio, chiama i carabinieri, quindi apre il portadocumenti. Carta d’identità, bancomat, codice fiscale e tessera sanitaria, tessera della palestra… Insomma, non si fa mancare nulla il signorino! Immaginate la faccia di questo qui quando i carabinieri sono andati a prenderlo a casa con i suoi documenti!!
Che gente stupida che c’è in giro…
[Notizie] Questa è l’Italia, tra PACS (Dico), Autostrade, Alitalia, Film “censurati” e insoliti primati
15 Feb
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Giornata pregna di notizie interessanti sui nostri quotidiani, giornata dedicata (tutta, o quasi) all’Italia, con i suoi problemi, i suoi politici e i suoi insoliti primati. Rosy Bindi ha detto a chiare lettere quello che molti politici non hanno il buon senso di dire apertamente
| Io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio |
. Approvo pienamente, peccato che ovviamente dietro queste affermazioni ci siano i soliti interessi di partito; tuttavia capisco anche la posizione della Chiesa, la quale cerca di gridare a gran voce le sue idee e a difendere i valori cristiani della famiglia, della vita, ecc… Si, perchè le PACS (o le Dico, che dir si voglia) possono essere considerate superflue (se si vogliono i “privilegi” delle coppie sposate ci si sposa e non si crea una legge apposta, dico io), ma la vita di una persona no. Perdonate il volo pindarico, ma non posso non ricordare di quando la Chiesa si schierò contro quella che chiamava “eutanasia” nel caso Welby. La vita è un dono e va preservata. Siamo d’accordo. Ma come definire “vita” quella di una persona costretta da anni a letto con la distrofia muscolare? Tanto più che se non fosse stato per la ricerca in campo scientifico (che, aggiungiamo, spesso anch’essa è stata ostacolata dalla Chiesa stessa) Piergiorgio Welby sarebbe morto molto prima di quando non sia successo di fatto. Non sono schierato contro la Chiesa a prescindere, ma trovo che alcune prese di posizioni rispecchino dogmi non attuali (che poi siano condivisibili o meno, questo credo sia soggetivo). Son curioso di vedere cosa succederà ora con un’altra persona che (purtroppo) è destinata a far parlar di sè: Giovanni Nuvoli, sardo, 53 anni, affetto come Welby di distrofia muscolare, che ha chiesto all’ospedale di Sassari di poter seguire l’impresa di Welby (ovviamente la richiesta è stata finora rifiutata).
Proseguendo con la cronaca si trova su City una notizia come tante se ne leggono, purtroppo, ogni giorno: altri morti in autostrada. Motivo? Lavori. Viaggio spesso sulla Milano-Torino e sulle autostrade che portano fino a Verres, e sono ormai almeno 5 anni che queste tratte sono disagiate dai lavori. A inizio mese, tornando da un weekend in montagna, siamo stati fermi oltre un’ora a 5km da Milano a causa di un incidente dovuto (anche) ai perpetui cantieri. Ripartiti, qualche centinaia di metri più avanti, ho notato segni di gomme per terra prima a sinistra, quindi a destra, segno che la macchina (che probabilmente procedeva a velocità troppo elevata) è RIMBALZATA contro i New Jersey che vengono messi per delimitare la carreggiata. E ovviamente ci è scappato il morto. Da quanto è aperto quel cantiere? 5 anni. Ne vale la pena?!
Sempre stando in tema di automobili, ma parlando di cose più allegre, noi si detiene il primato di coloro che producono le auto più svaligiate in Gran Bretagna: in questo articolo apparso sempre su City viene reso noto anche un altro triste primato, appartenente alle automobili americane, cioè le più rubate in Inghilterra!
E parlando di trasporti come non parlare di Alitalia? Il perfetto esempio di azienda italiana (ovviamente sono ironico). Leggo su Epolis che “Air France – Klm resta a guardare, nessuna dichiarazione sull’eventuale ingresso con una delle cordate in gara” e parlano di
| “ambienti considerati eccessivi, viste le condizioni in cui versa l’attuale ambiente italiano” nonchè di “vertice in cui vengono presentati i bilanci (n.d.R. di Air France)” |
e intuisco che manca qualcosa a questo articolo: un po’ di dati. Per fortuna questi arrivano prontamente da Metro che, in un trafiletto di 15 righe ci informa di come l’azienda francese navighi in ottime acque, avendo quasi raggiunto il punto di break even.
Cambiando ambito, pare che abbiano trovato una moneta raffigurante Cleopatra (potete vederne la foto in questo articolo di Leggo), la bellissima regina d’Egitto. È una notizia stupida, ma pare che abbia scaturito talmente tanto interesse che tutti ne hanno parlato (non mi riferisco al ritrovamento, ma alla bellezza di Cleopatra!). È così difficile da capire che i canoni di bellezza possono essere cambiati nel tempo? Non spendo altro tempo per questa notizia.
Infine, per gli amanti del piccolo e grande schermo, due segnalazioni: pare che Lost abbia perso spettatori e venga nuovamente cancellato dalla programmazione. Poco male, se non ne avessi sentito parlare in giro non saprei nemmeno dell’esistenza di questa serie tv. Che avesse ragione Seth McFarlane (il creatore dei Griffin e di American Dad)? In questo discorso fatto ad Harvard, infatti, dice
| Time: 04:20 “Do not create a television serie about a group of people who crashland on an island if you don’t know where you’re going with it, [...] because if you do it’s going to start sucking very quickly” Trad. di Marco: Non incominciate una serie televisiva che parla di un gruppo di persone che atterrano su un isola deserta, a meno che non sappiate dove vogliate arrivare, [...] perchè altrimenti inzierà a far schifo molto presto. |
E, per finire, pare che sia stato “censurato” un film, come dice Metro in questo articolo: 194mila ? dei fondi destinati al ministero per i Beni e le Attività culturali… “Censurato” nel senso che verrà proiettato a soli 78 spettatori una volta sola. E poi? Beh, dai! Sono solo 194mila euro! -.-
Ultimissima cosa: tra i messaggi arrivati ieri per San Valentino proiettati sul grattacielo che sovrasta Corso Como, Epolis ne riporta uno particolarmente ironico da parte di un certo Rosario:
| “S. Valentino ruba i cuori, a me hanno rubato l’auto” |
Non potevo non citarlo ^_^
[Aziende allo sfascio] Ma la Microsoft chi pensa che noi siamo?!
14 Feb
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Non ho (ovviamente) un blog su live spaces, ma visto che frequento gli spazi dei miei amici (tipo quello de “La Genny”) e sono stufo di inserire i miei dati ogni volta che devo postare un commento… Dunque ho deciso di perdere 5 minuti a configurare il mio profilo personale e ad inserirci quelle (poche) informazioni necessarie al’inserimento dei commenti. Ma ecco che ad un certo punto incappo in un modulo piuttosto “bizzarro”… Non ho potuto non fare uno screenshot (aggiungendoci dei pallini rossi sulle cose che mi han lasciato perplesso)

Non possiedo un cercapersone, ma dovrei averne uno aziendale, non ho un contatto di messenger per l’ufficio (!) – e se il mio ipotetico capo mi trovasse su messenger mi licenzierebbe! – e, per finire, “che cosa interessa al mondo quando mai ho iniziato a lavorare?! Sperano di sgominare qualche sfruttatore minorile? Lo so, è un’ipotesi stupida, anzi stupidissima, ma proprio non ne trovo di migliori…



