Do you plan to manoeuvre it?!
[Catene informatiche] DRM: I nuovi files protetti da copia
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Da qualche tempo si parla di proteggere i files multimediali dalla copia non consentita, inserendo alcune informazioni criptate (più o meno celate all’interno dei files) che permettono ai lettori multimediali di distinguere copie autentiche da copie pirata. Questa tecnica si chiama DRM (acronimo di Digital Rights Management – oppure di Dunque Rompe la Microsoft?! -.-). Il problema è che esistono troppi metodi per fare questo e, molti di questi, non sono resi pubblici. È il caso del DRM Microsoft che, come è consuetudine per la multinazionale, è un codice chiuso. Questo cosa implica? Che lettori tipo winamp o amarok non possano leggere i files protetti. Ma Windows Media player si. Credo che un comportamento simile manderebbe in bestia qualsiasi produttore software, sia esso un’azienda piuttosto che il “programmatore della domenica”. E anzi, tali fronti spesso si coalizzano per cercare di distruggere la nuova tecnologia e poterne usufruire (si chiama “istinto di sopravvivenza”). Non a caso basta una piccola ricerchina in Google per trovare oltre un milione di pagine inerenti alla distruzione di questo famoso DMR.

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E i produttori cinematografici come reagiscono? Alcuni siti che si occupano di cinema e film in generale si stanno adattando (è il caso di MyMovies.it che da questa pagina permette il download di film protetti in DRM), altri semplicemente (a mio avviso) pensano che la tecnologia comporti troppo lavoro (e/o troppi $) e lasciano perdere (bravi! :P). Dall’altra parte la Micro$oft, che se già aveva iniziato a sviluppare questa tecnologia agli albori di Windows XP (vd. secondo risultato di questa ricerca su google) ora l’ha completamente integrata con Vi$ta, estendendo questa sicurezza “visionaria” anche ai programmi e ai siti internet, nonchè all’hardware (i.e. se un programma non è certificato da Microsoft o da una delle fonti rese attendibili da Microsoft allora non potete installarlo).
Quale sarà l’epilogo della storia? Chi vincerà? Questa pagina di Wikipedia è destinata a diventare sempre più lunga? Certo è che debellare la copia non autorizzata di files musicali sanno tutti che è un’*utopia*, una guerra combattuta ad armi impari che però fa incassare tanti soldi a tante persone (e quindi interessante da portare avanti, anche sapendo di andare incontro a tanti fallimenti).
Del resto, si sa, per rendere una applicazione o un algoritmo sicuro non bisogna nascondere il codice, ma anzi renderlo disponibile a quanti più possibili in modo da poterlo correggere e modificare (e questo è il motivo per cui linux, il cui codice lo si può liberamente spulciare fino al più piccolo componente, è un sistema operativo così sicuro, a differenza della gamma Windows).
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da iraiscoming223 il 2 Marzo 2007 alle 12:58, ed è archiviato come Articoli accatastati. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

