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Le informazioni di questo post non sono di carattere politico. Ogni implicazione o citazione ad avvenimenti riguardanti personaggi politici sono del tutto coerenti alla realtà e comunque oggettivi.

Il fatto
Venerdì sono stato al monumentale a trovare un mio parente. Chiunque abbia mai fatto anche solo un giro in questo posto, che non è solo un cimitero ma anche un monumento nazionale, sarà sicuramente stato *assalito* dalle pressanti richieste di monete dalla sempre crescente comunità di zingari che ogni giorno stazionano lì.

monumentaleL’ingresso del monumentale

Ieri avevo appena lavato la macchina, era ancora bagnata sul cofano, quando chiudendo la portiera noto dietro di me uno zingaro che si avvicina e mi chiede una monetina

- “Capo mi dai una monetina?”
- “Non ce l’ho, mi spiace” (n.d.A. E se anche l’avessi avuta, con tutte le volte che capito là, diventerei povero a darne una ogni volta, a quella gente poi)
- “Dai me la dai quando esci fuori”
- “Guarda che se non ce l’ho ora non l’avrò nemmeno quando uscirò dal cimitero”


All’uscita del cimitero noto l’uomo di prima parlare con un’altra zingara appoggiati ad una macchina vicina alla mia. L’uomo mi si avvicina:

- “Avevi detto che mi avresti dato una monetina all’uscita”
- “No, io ti avevo detto che la monetina non l’avevo prima e non ce l’ho nemmeno ora”
- “Dai dammi una monetina…”

Nel frattempo si avvicina la zingara e appoggia la sua sudicia spugna sul vetro appena lavato. Io le lancio un’occhiata e l’uomo capisce: le toglie il braccio ma lei insiste. A quel punto lo guardo e gli faccio “Bene le monetine le userò per lavare di nuovo il vetro della macchina” e salgo in macchina. A questo punto la zingara si avventa sul vetro e inizia a cospargerlo di sapone, per dispetto, mentre l’uomo continuava a ridere. Io, che avevo mia nonna in macchina, scendo e con tono incazzato le faccio “piantala subito” (a questo punto della vicenda erano arrivati un poliziotto e due persone che assistevano alla scena), ma questa continua e io “ho detto che la devi piantare” (e intanto mi avvicinavo). A questo punto mia nonna, visibilmente spaventata, mi chiede di rientrare in macchina, e l’unica cosa che ho potuto fare è stata ingranare la retromarcia, portare il motore su di giri, sterzare tutto a destra e mollare la frizione, nella speranza – passando sopra i piedi dei due – di fargli quanto più male possibile.

L’epilogo
Tutto questo per dire cosa? Che anche in un posto altamente frequentato e comunque monumento nazionale c’è gente come gli zingari che fa assolutamente indisturbata tutto quello che vuole. Per quanto mi risulta le uniche persone che sono state portate via dai vigili o sono state rilasciate perchè senza documenti o sono state rilasciate perchè i fatti compiuti non costituivano reato (se invece fossero stati trattenuti la loro permanenza credo che sarebbe durata giusto poche ore, a voler esagerare). Ora, io mi chiedo: possibile che in un paese come l’Italia che “vanta” una posizione di spicco nella classifica dei paesi con più leggi non ci sia qualcosa che risolva (o argini) questo problema? Che non esista un modo nemmeno per cacciarli (si, è la parola corretta) da posti dove uno va per pregare in tranquillità e torna arrabbiato e impotente? Sicuramente se l’avessi preso a pugni sarei finito io nelle grane. È giusto questo? È giusto disporre di armi ma non poterle utilizzare? È giusto che questa gente viscida e fastidiosa continui a infastidire senza ritegno e nessuno possa fare nulla?

La Moratti
Tutti sappiamo che il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha chiesto al governo “più sicurezza per Milano”, raggiungibile mediante l’accorpamento di almeno 500 unità (a suo dire) di cui disporre in certe zone del capoluogo lombardo. Per quanto mi risulta, ad oggi, la sicurezza è del tutto frammentaria o comunque non garantita in certi luoghi fondamentali (facciamo un giro in Duca d’Aosta – di fronte alla stazione – alla sera tarda, per citarne una?). Che ci venga mostrato un piano organizzativo: come verranno disposte queste nuove unità? In che zone? Con che mansioni? Mi rendo conto che l’episiodio dello zingaro sia piccolo rispetto a molti altri, ma è uno dei tanti che contribuisce a creare un clima teso e (alle volte) insicuro a Milano – mi riferisco ai lavavetri che si trovano *almeno* ogni 3 semafori.

L’idea
Nel mio piccolo ho pensato ad un modo per arginare il problema e – perchè no? – risolverlo almeno in quel luogo che è il cimitero monumentale.
Il primo passo sarà una lettera al comune, seguita – se non bastasse – da una raccolta di firme (impossibile farla in loco, la organizzeremo su internet) per lo sgombero. E magari la raccolta di altre idee, forse più mirate e sicure della mia.

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