Archivio di Maggio 2007

[OT] Sedie da ufficio superimbottite…

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Scusate l’OT vagamente “personale” e che – a qualcuno – potrebbe apparire assurdo, ma…


QUESTA NON È LA PIÙ BELLA SEDIA DA UFFICIO CHE VOI ABBIATE MAI VISTO?

sedia


-.-

1. Anche la canzone mi sembra piuttosto ispirata al post, no?

[Soldi] iPod tuttofare… Ma quanto mi costi?

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metrodettQualche giorno fa su Metro c’era una tabella interessante che metteva a confronto i prezzi dell’iPod nei vari paesi del mondo. Chiaramente si tratta dello stesso modello, quello da 80 gb, e le aree geografiche analizzate spaziano dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Danimarca alla Croazia, dal Portogallo alla Russia. Il luogo in cui costa mediamente meno sono gli Stati Uniti con 183? (!), viceversa quello in cui costa di più è il Brasile, con un prezzo di 666?!! Assurdo, se si pensa che noi in Italia vediamo esposti questi lettori a 369?. Ora, per quanto mi sembra di aver capito, il gioellino di casa Apple viene costruito (e disegnato) in California. Pertanto un brasiliano desideroso di acquistare un iPod spenderebbe quasi meno a pagarsi un viaggio a nord-ovest piuttosto che a comprarsi il lettore nel negozio sotto casa. Stesso discorso per un canadese (o quasi). A cosa è dovuta questa sostanziale differenza di prezzo?

“Nella maggior parte dei casi il prezzo di un prodotto o servizio è diverso a seconda del mercato geografico in cui viene offerto o il canale di vendita attraverso il quale viene venduto. [...] La differenza di prezzo su base geografica o di canale di vendita rispecchia differenze di costo legate ad esempio ai costi di trasporto, ai tassi di cambio, ai margini e ai ricarichi degli intermediari commerciali, ecc. Oltre a questo, tali differenze, in base al criterio del valore, dovrebbero anche rappresentare differenze nelle caratteristiche e nel valore percepito dei diversi mercati. Ad esempio certi brand potrebbero essere più forti in determinati Paesi rispetto ad altri e giustificare dunque livelli di prezzo differenti.”
Cfr. La gestione dell’impresa,
Gianluca Spina – ETAS Libri

Dopo un breve confronto con un professore di economia ecco che si scopre che in Brasile la Apple punta più ad un mercato di nicchia e ristretto (disposto però ad acquistare a prezzi elevati) piuttosto che alla diffusione di massa come avviene invece negli Stati Uniti. Prevedibile, ma mi piacerebbe sapere dalla stessa Apple come giustifica questa scelta.
Intanto negli USA i piccoli lettori musicali vengono usati ormai in qualsiasi ambito: vengono distribuiti negli uffici ai nuovi assunti con i volti degli impiegati e i processi aziendali, per favorire un più rapido apprendimento dei nomi e del funzionamento dell’azienda; vengono forniti ai medici per abituarsi a distinguere il battito di un cuore sano da uno malato; aiutano a copiare agli esami; vengono anche utilizzati per arrestare i trafficanti di droga!! Come? Guardatevi la lista dei 10 usi più insoliti degli iPod!
Proprio un gran successo per la Apple, su tutti i fronti! Anche se in alcune città americane è vietato camminare per strada guardando il cellulare o l’iPod (per legge) perchè causano incidenti distraendo i pedoni che si ritrovano magicamente a passeggiare in mezzo alla strada… O.ò

[Linux] Emesene! Cioè… MSN… bellino!!

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Proprio ieri scrivevo dei messenger-dipendenti ed ecco che mi appresto a presentare un nuovo client (ovviamente per Linux) che mi ha subito colpito per la sua semplicità e la sua estetica “pulita”.logo

Questo software prende il nome di “emesene” (che ricordi qualcosa?) e nasce in Argentina – ecco perchè il nome storpiato che in italiano suonerebbe meglio come “emmessennè”! ;)
È scritto in Python e GTK+, quindi perfettamente integrato in GNOME, utilizza un tema tango-style e il suo intento è quello di assomigliare in tutto e per tutto al client MSN originale, togliendo pubblicità, opzioni futili (chi ha mai utilizzato informazioni come “contatto ufficio/meetic/etc”) e soprattutto tutti quei programmi che girano in background e controllano ogni attività (vd. pubblicità selettiva, condivisione files, porte aperte senza motivo, ecc.)¹.
Ecco come si presenta l’interfaccia grafica:


emesene

Semplicissima, con i controlli principali a portata di mano e tutte (o quasi) le futilità attivabili tramite plugins. Ma non è tutt’oro quel che luccica:

Pregi:

  • Interfaccia pulita e piacevole
  • Veloce e poco “affamato” di risorse
  • Perfettamente integrato in GNOME
  • Intuitivo e di facile utilizzo (è uguale al client originale e migliorato!)
  • Squilli illimitati (ok, è una stronzata, ma se sto qui ad elencare i pregi non finiamo più!) :P

Difetti:

  • Manca anche qui il supporto alla webcam (per quanto ne so finora solo Kopete offre questa possibilità, anche se non la utilizzo).
  • Non ho ancora trovato il modo (ammesso che ci sia) per la notifica di scrittura messaggio da parte del contatto con qui stiamo avendo la conversazione (per intenderci quella “Pierugo sta scrivendo un messaggio“).
  • Se si attivano i suoi (sempre tramite plugin) vi ritroverete gli stessi odiosissimi suoni di MSN Messenger il “dududù” che notifica l’arrivo di un messaggio lo odierete da lì a 5 minuti dall’attivazione. -.-

Per concludere:
Se vi piace (o volete anche solo dargli una possibilità provandolo) lo potete scaricare dalla pagina dedicata su GetDeb. Se invece non vi bastano le caratteristiche e volete proprio qualcosa in tutto e per tutto uguale a MSN (che supporta più protocolli, in effetti) anche a discapito dell’interfaccia grafica allora provate Mercury Messenger (se avete Ubuntu potreste averlo nelle repositories).
La mia opinione? Lo sto usando da 10 minuti e per ora penso che un 8 se lo sia meritato.

1. Per avere un’idea di quello che sto dicendo, anche utenti Windows!, aprite una shell di DOS e scrivete “netstat -ano”, e vedete quante porte aperte/in ascolto ci sono corrispondenti al PID di messenger…

[Video] L’ultima TRILLata

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msn
“Cosa facessi se t prenderebbero ciò ke hai di + caro?”

Così incomincia il video che prende visibilmente per il c*lo i messenger-dipendenti (lo ero anche io, poi ho iniziato a stufarmi e, ora, oserei dire che mi devo quasi sforzare per connettermi). Chiaramente è una buona tattica di marketing, e non a caso tra i “Links” che compaiono sulla pagina del video (su YouTube) ben 450 arrivano proprio dallo spazio di promozione dei Live Spaces!
Ma eccovi il video:


[Cibo] Che culo! No, è un cioccolatino!

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Ecco che agli inglesi piace quel retrogusto di… insomma, quel sapore particolare di… come dire, quell’aroma inimitabile di… Non saprei dirvelo! Per quanto mi riguarda non ho mai assaggiato un sedere commestibile, chiamato dagli abitanti di sua maestà più semplicemente edible anus.

edible anus
Il banner dei cioccolatini

L’unico commento che mi viene davvero spontaneo è “che cagata”, ma c’è il rischio che poi passi per una battuta mal riuscita. Sarà, intanto non c’è più un negozio inglese che abbia ancora questi cioccolatini: a discapito della loro forma “culosa” (termine scientifico) pare che la superficie esterna sia purissimo e finissimo cioccolato belga. Anche il negozio ufficiale su Ebay è chiuso, almeno per i privati. Ma se date una festa non esitate a contattare questi signori per un bel vassoio di culi! (perdonate il francesismo… -.-)

Ho linkato le tatu perchè l’altro tipo è un perfetto sconosciuto che su wikipedia è solo citato, ma non ha un articolo suo.

[Windows] I problemoni di Windows…

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Aprendo Thunderbird, come faccio tutte le mattine, mi sono ritrovato una e-mail di un mio amico che utilizza Hotmail come casella di posta principale, e ha attivato Windows Live Mail. Tutti sanno che Windows Live Mail altro non è che Hotmail con un po’ di javascript in più per ottimizzare i tempi di apertura e di navigazione tra le e-mail, il tutto contornato da un’interfaccia grafica piuttosto accattivante. Fatto sta che, alla fine del messaggio, trovo il link a Windows Live OneCare. il sito che si occupa – chiaramente *a pagamento* – della sicurezza e del “benessere” del vostro povero computer costretto a Windows. Ma ecco che basta scorrere un po’ la pagina per trovare i Principali rischi. E tra questi figura proprio nel centro Exploit:Win32/Anicmoo.A!

screenshot
Eccolo!!

Esatto, proprio un exploit. Vediamo di che si tratta!

Immaginiamo che si tratti di qualche problema di sicurezza, magari intrinseco nel complicatissimo filesystem di Windows… E invece si tratta sì di un problema di sicurezza, ma – pensate un po’ – nei PUNTATORI DEL MOUSE ANIMATI!! Si, avete capito bene, a Windows non piacciono le animazioni!! E, chiaramente, questo giochino permette di ottenere il completo accesso di amministratore al sistema, come scritto anche nella bug tracker di Microsoft. Che poi, detto tra noi: è solo una mia impressione o il puntatore di Vista è moooooolto simile a quello di Ubuntu?? O.ò Un solo commento: WOW!

La “parte 1″ del titolo intende che sicuramente seguiranno altri post sul genere, anche se questo è solo il primo.

[Real life] UNIPOL: due pesi due misure… -.-

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Avevo in mente di scrivere un post su un altro argomento, ma oggi è capitata una cosa che mi ha fatto andare su tutte le furie e quindi vorrei renderla pubblica.

Ho fatto due incidenti l’anno scorso e in questo periodo stanno arrivando i risarcimenti dei danni sottoforma di assegni. Non avendo un conto corrente presso alcuna banca (non me ne farei nulla al momento) mi son dovuto girare Milano in cerca di una BNL e di una UNIPOL. Via Farini, BNL. Entro, mi faccio i miei 5 minuti di coda, incasso l’assegno e sparisco. E uno. Un po’ di casini con il sistema informativo (insisteva che c’era un “errore generico per un blank” che poi si è risolto riscrivendo tutto da capo), ma tutto a posto. Vado alla UNIPOL, sede di via Mercantini 4.
E qui inizia l’epopea…


unipol


Due persone davanti a me, una finisce subito e lascia la banca, l’altra si avvicina e si mette a parlare con il commesso:

Cliente: Salve sono Giorgio G*******, figlio del suo collega… Di solito vengo qui a fare dei versamenti, dei pagamenti di bollette, e vado da mio padre.. Oggi non c’è, non è che mi può accreditare questi due assegni sul conto e magari farmi anche il saldo e i movimenti dell’ultimo mese per favore?
Commesso: [prende l'assegno] Hai firmato troppo sotto… Io sotto la firma devo mettere un timbro, mi raccomando la prossima volta! Come ti chiami?
Cliente: G******* Giorgio.
Commesso: Ma G******* è il nome o il cognome?
Cliente: No, è il cognome.

Fatto sta che accredita gli assegni, raccoglie le ricevute e la lista movimenti e si allontana. Va beh…
Mi presento allo sportello e gli spiego che devo ritirare l’assegno.


unipol


Mi viene chiesta la carta d’identità e il codice fiscale, dal momento che non ho il conto. Tiro fuori la carta d’identità e dico al commesso che il codice fiscale purtroppo non ce l’ho dietro (alla prima banca, nella quale dovevo ritirare un assegno di un valore 3 volte superiore, era bastato che glielo scrivessi) ma che posso dirglielo a voce. Mi guarda con aria affranta e mi dice che purtroppo l’operazione non può eseguirla senza la fotocopia del codice fiscale, e che devo tornare anche con quello. Ora mi chiedo: perchè io – persona qualunque – posso entrare e chiedere informazioni su un conto, depositare assegni, effettuare pagamenti e quant altro, ma non posso ritirare un assegno di poche centinaia di euro se non ho dietro la tessera sanitaria? (che poi, diciamocelo, chi se la porta dietro?)

C’era un conto interessante alla UNIPOL, e stavo per chiedere informazioni a riguardo ma…

Come fidarsi di una banca che usa due pesi e due misure e rilascia le informazioni a qualsiasi persona che si presenta come amica/figlio del collega o simile?

I miei soldi non li lascerò certo a loro.

La mia banca è differente.

[Internet] La comunità Italiana su YouTube? Tranquilli, siamo ben rappresentati! ;)

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È bello girare su YouTube e vedere che gli Italiani si distinguono sempre per la loro cultura, il loro bon-ton, il loro romanticismo e la loro naturale propensione all’educazione. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio (assolutamente no!), ma provate un po’ ad indovinare *quale*, tra questi commenti su un video stile documentario, è stato lasciato da un italiano… -.-



dettaglio


Cliccate sull’immagine per l’ingrandimento…


Credo che non aggiungerò altri commenti… -.-

[Videogiochi] Puzzle Bobble?? No! Meglio! Frozen Bubble!

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Ecco che, per festeggiare una nuova lettrice, nasce un post a lei dedicato. :) Anche se credo che questa cosa interesserà a molti. Chi ha mai visto questo gioco?


frozenbubble
Eh si.. Forse in qualche sala giochi.. (o forse a lezione, al Poli… -.-)


Come sicuramente *tutti* avranno notato il gioco non è quello “ufficiale” da sala giochi, ma è una versione rivista (e migliorata) sia nei livelli che nella grafica e nella giocabilità.
E se qualcuno scarica il gioco originale “piratato” – costringendo i suoi occhi a finestrelle microscopiche (eh, si! il gioco in Winzozz si vede in una finestrella stile francobollo) o a pixeloni grossi come tappeti – pochi sanno che esiste questa versione rifatta scaricabile GRATUITAMENTE.


frozenbubble
Frozen Bubble

Come scaricarla?
Se siete in Linux il tutto è (ovviamente) molto semplice. Aprite synaptic/rpmdrake/yum o comunque il vostro gestore di pacchetti e cercate “frozen bubble”.
Se siete in Windows (alias “Winzozz”) scaricate questo file e installatelo. Ha qualche dipendenza che purtroppo windows non sa gestire autonomamente (ma che dovrebbe, ad ogni modo, essere già soddisfatta sulla maggior parte dei sistemi). In caso di errori riguardanti queste dipendenze (o anche solo dubbi e curiosità) potete consultare il sito del progetto “Frozen Bubble per Windows” (eng).

So che qualcuno (una persona a caso :P) apprezza particolarmente la musichetta del gioco originale… Visto che Frozen Bubble ha musiche diverse ecco che vi fornisco due versioni della musica NeoGeo. Sono in formato midi¹:

Puzzle Bobble Song DOWNLOAD

Ciao a tutti e buon divertimento!! ;)

1. In windows i formati midi sono automaticamente configurati. In linux (a meno che non abbiate distribuzioni tipo UbuntuStudio, potreste dover installare “timidity”, “timidity-extra” e “audacity” per un’interfaccia grafica piacevole. :)

[Film] Shrek 3 sta arrivando :)

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Ecco che ci si avvicina all’uscita di uno dei “classici” dell’animazione: Shrek 3! Pare che l’orco verde diventi re di “Far Far Away”!

ciuchino

A giudicare dal trailer (che vi propongo poco sotto) c’è da aspettarsi un altro capolavoro. La saga di Shrek sembra una di quelle che migliora di film in film (al contrario del luogo comune che “il primo è sempre il migliore”). Questa sua prerogativa deriva dal fatto che in ogni film vengono inseriti nuovi personaggi, una storia completamente diversa dal film precedente, nuove gag, senza cercare di copiare o riprodurre quelle vecchie. Alla Dreamworks devono aver capito che del film vanno tenuti solo i personaggi e il contesto in cui sono stati posti dagli episodi precedenti. La storia, poi, va scritta ex-novo. Ecco il trailer:


Guardatevi il discorso di Pinocchio a 1:10!!


Un film da andare a vedere già dalla prima!

[Soldi] Occhio alla spesa!

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Oggi ho fatto una cosa insolita, per me: guardare la tv. Mi è capitato di vedere “Occhio alla spesa”, un programma che pretende di istruire i consumatori sui trucchi usati dai supermercati e sui prezzi medi dei prodotti di uso comune. bottiglia A parte lo “squallore” del programma e dell’impostazione del tutto *non adatta* non tanto al pubblico quanto al contesto e agli argomenti (per non parlare del presentatore che sembra folgorato), mi è sembrata una buona idea quella di mostrare i prezzi medi e i posti dove acquistare lo stesso prodotto spendendo la metà. Ecco che, oggi, acquisteremo una bottiglia d’acqua da 50cl in quattro posti relativamente vicini, e vediamo di confrontarne i prezzi.
Spostiamoci vicino al Politecnico, Piazza Leonardo da Vinci – Milano.

Supponiamo di esser scesi a Piola e di dover andare a far lezione in una delle aulee sul lato di Via Ponzio, tipo la CG1.


mappa
Il nostro itinerario

A ~ Usciamo dalla metropolitana e incappiamo in un GS. Non c’è tanta coda, e di solito i supermercati hanno prezzi inferiori rispetto ai bar. Entriamo, prendiamo la nostra bottiglia d’acqua e sborsiamo ? 20 cent..

B ~ Non facciamo in tempo a mettere la testa fuori dalle porte del supermarket che, a causa dell’afa che caratterizza la giornata di oggi, la nostra bottiglia d’acqua è già finita. Poco male: all’orizzonte, su un angolo all’ingresso del parcheggio davanti al Campus, ecco che fa bella mostra di sè il chiosco di un “paninaro”. Ci fermiamo e chiediamo una bottiglietta da mezzo litro. “Quanto le devo?” “1 ?” “Sti caz… cioè… -.- Ecco a lei!”

C ~ Peccato! Con questa giornata afosa avremmo preso volentieri due bottigliette. Ormai siamo nel campus, non vale la pena di tornare indietro. Però non vogliamo nemmeno rinunciare all’acqua. Ecco che sulla sinistra si scorge il bar del Politecnico. Lì non avranno sicuramente prezzi da rapina, tentiamo! Arriva il nostro turno e la cassiera, senza nemmeno alzare gli occhi dalla cassa, boffonchia un “Tu?!”. “Una bottiglietta d’acqua, per piacere” >BiP bIrIbIp BiP BiP< Appena dopo l'ultimo bip vediamo la mano della cassiera passarci a pochi centimetri dal naso, lo scontrino volare per aria e adagiarsi sul portamonete posto di fianco al registratore di cassa. E, mentre la cassiera boffonchia un altro "Tu?!", raccogliamo il resto, giriamo lo scontrino e scopriamo di aver appena speso ? 70 cent.. Non male, non è certo il GS, ma nemmeno il chiosco ladrone.

D ~ Ci allontaniamo dal bar sistemando le monete nel portafogli e dirigendoci – finalmente, ma pur sempre in ritardo – verso l’aula della lezione di Sistemi Informativi. Devis o la De Antonellis aspettano proprio noi!! Ma, proprio stiamo assaporando mentalmente il momento a venire, ecco squillare il telefono. Guardiamo il display lampeggiante e leggiamo scritto Fabio Poli¹. “Pronto?” “Ciao, dove sei?” “Sono quasi in aula, tu?” “Io appena parcheggiato, ho fatto da casa a qui in 4 minuti. E non ti dico come ho parcheggiato.” “Ok, dai ci vediamo davanti alla CG1, ok?” “Va bene! Ascolta, non è che mi prenderesti una bottiglietta d’acqua perfavore?” … [silenzio] … “Va bene, ma non potevi comprarla al GS così avresti risolto anche il problema del parcheggio?” “Ammazzati!” >Click!< Ecco che prendiamo la chiavetta dallo zaino, ci avviciniamo alle macchinette, e facciamo il nostro acquisto. Ci è andata anche bene, ? 40 cent.!

Bene, tutto questo discorso per dire che se non avete voglia di farvi la coda al supermercato, almeno andate alle macchinette che risparmiate *sicuramente* rispetto al bar o al chiosco!

1. Ho scritto Fabio per dirne uno e per simulare una conversazione “verosimile”. :)

[Linux] Ubuntustudio: finalmente!

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Ecco che finalmente arriva Ubuntustudio!!! Il sistema operativo apposta per musicisti! C’è tutto quello di cui potreste aver bisogno e anche di più!!! E arriva proprio in coincidenza della fine degli esami, perfetto!! Non avrei potuto chiedere di meglio!


ubuntustudio
Il logo di UbuntuStudio

Siete musicisti? O vi dilettate con l’editing video? O ancora appassionati di grafica? Ecco che questo sistema operativo basato su Ubuntu Feisty Fawn risponderà a tutte le vostre necessità. Grazie poi al kernel real-time un occhio di riguardo è dato ai musicisti, che potranno ottenere registrazioni di qualità elevata e caratterizzate da alta fedeltà (che poi sono quasi sinonimi). E, notizia ancora più spettacolare, essendo basato su Ubuntu questo sistema operativo viene fornito in versione live!! Non dico altro, ogni parola sarebbe superflua! Assolutamente è da provare! :)
Ripasso elettrica per l’esame che ho tra meno di 3 ore, e appena finito il compito corro a casa a scaricarlo!

[Internet] Fatine e folletti: la nuova mania! :)

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Per la serie “non me l’aspettavo!“, ecco che parlando con una mia amica scopro una nuova tendenza: le fate e i folletti!
No, non sono impazzito, girando per internet su indicazione di Alfrojul (questo il nick della mia amica), ho scoperto che l’interesse per fatine, gnomi, folletti e personaggi fantastici sta dilagando, e non solo tra le ragazze.

fatina


Ecco che spuntano forum, blog, interi siti dedicati all’argomento, con copia&incolla selvaggi dalle fonti più fornite e auteroveli in materia. A proposito di “fonti autorevoli”, ecco che uno dei blog più copiaincollati è proprio quello di alfrojul, fornitissimo di contenuti, che spaziano in tutti gli ambiti della materia, e visitatissimo: supera tranquillamente le 3500 visite al giorno. Si è ritagliato una nicchia di quella comunità che è Splinder e, viste le dimensioni e l’interesse, anche di internet. Un blog colorato, pieno di immagini, di leggende, di storie. Si torna bambini. A onor del vero non sono mai stato particolarmente interessato all’argomento, ma ogni volta che metto piede lì mi perdo a curiosare, a leggere leggende e favole, a sfogliare le migliaia di immagini scelte accuratamente e riviste personalmente dall’autrice… Un giro bisogna farlo.
Ecco l’indirizzo:

@Alfrojul: mi sono permesso di utilizzare un’immagine dove comparisse il tuo nome (quindi fatta da te)… So che non ti ho chiesto il permesso, se ti da fastidio la levo senza problemi! ;)

[Soldi] Chiacchierata spassionata: Le spese inutili del Poli

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Oggi, in coda al GS dopo l’esame di Analisi B, ecco che intrattengo una interessante conversazione con una simpatica signora dipendente del Politecnico di Milano.

polimi
Logo del Poli

Nonostante si sia parlato degli argomenti più disparati concernenti le attività e i problemi del Politecnico, non sono riuscito bene ad inquadrare che lavoro facesse (non me l’ha detto, ha precisato di non essere nè una prof nè di lavorare nell’amministrazione, e a me è bastato).
Si è parlato soprattutto delle nuove regole introdotte con quest’anno accademico, in particolare la necessità di dover ripetere un intero corso in caso di esito negativo (< 10) anche in una sola prova in itinere. Si conveniva sul fatto che questo fosse solo un modo pessimo per perseguire due obiettivi allo stesso tempo: la definizione di un'immagine di scuola selettiva e la necessità di portare soldi nelle casse dell'Università. Quest'ultima in particolare è rafforzata dalle numerosi voci di corridoio di studenti, docenti e personale del Politecnico che indicano come "in riserva" le casse dell'ateneo.
campusleonardo
L’edifico nel campus Leonardo

Come far fronte a questa necessità? Come ultima ruota del carro (e un po’ grazie alla discussione di oggi con questa signora) mi permetto di dare un paio di consigli (può darsi che ci siano ambiti di miglioramento ben più importanti e di entità diversa), per quello che son riuscito a vedere io.

In questi anni vissuti al Politecnico ho visto larghi sprechi in molte situazioni, molte delle quali davvero facilmente risolvibili in pochi secondi!
Qualcuno ha mai provato ad andare in acquario a metà luglio? Se non l’avete mai fatto mi permetto di consigliarvi una felpa o un golf, anche se la giornata è soleggiata. Infatti potreste incontrare dei pinguini nel percorso che vi separa dal posto. E se provate a chiedere ai supervisori di alzare un po’ la temperatura (in un estate torrida e afosa come quella dell’anno scorso vedere la gente con i golf di lana faceva piuttosto senso) vi viene risposto che “non possono cambiare la temperatura, perchè la impostano da qualche altra parte”. E quindi si soffre tutti appassionatamente. Mi chiedo quanto costi raffreddare (saranno almeno 22 gradi) una sala grossa come l’acquario (per quanto il soffitto sia piuttosto basso) con una temperatura esterna di 36 gradi in media e 200 persone che vi respirano dentro. Alziamo un po’ la temperatura ed evitiamo anche il rischio di una broncopolmonite!
Avete mai fatto un giretto in una giornata estiva di pioggia per il campus Leonardo? No?! Peccato, perchè anche con un cielo che regala acqua in maniera copiosa potreste vedere gli efficienti e instancabili irrigatori del Politecnico all’opera, incuranti delle condizioni atmosferiche. :)
Ma rimaniamo in tema di giardini, visto che il Campus Leonardo è davvero un posto stupendo: la famosa “Signora del GS” (d’ora in poi verrà chiamata SDG, per comodità :P), mi ha detto che sono state spese cifre cospique – non si è sbilanciata più di tanto, parlava di centinaia di euro, ma non mi esprimo a riguardo – per aggiungere sassi bianchi sotto le magnolie e le piante del Campus al fine di migliorare l’estetica. Meraviglioso! Mai notati… -.-
Volendo toccare invece argomenti di carattere macroscopico, ecco che si vede come sarebbe semplice tagliare dei costi consistenti (non tanto inutili, quanto superflui) se solo si pensasse più con una logica del *risparmio* piuttosto che con quella del *guadagno*. Sarò fissato io, ma come visto in tv e letto su altri blog in giro per la rete, ecco che a Bolzano riescono a risparmiare fino a 100? (prezzo medio) a computer grazie al software libero:


Report, servizio sul sw libero

Il caso di Bolzano stima un risparmio di 100? a computer, non si capisce bene se questa cifra ricopra solo il prezzo della suite office o anche del sistema operativo. Ad ogni modo, fossero anche contemplati entrambi, basta prendere i 100? a computer e moltiplicarli (all’anno!!) per i migliaia di computer che ha il Politecnico e… toh! A voi i conti. Molti docenti utilizzano già Linux, su pressochè tutti i computer dei laboratori c’è Fedora installato, perchè continuare a pagare licenze per sistemi operativi proprietari (Microsoft Windows) e programmi da ufficio (Suite Office)? Indipendentemente dalle mie idee sul futuro di Linux e Vista (pessimo per Vista, chiaramente) il risparmio è una grandezza obiettiva e calcolabile. Qualcosa su cui meditare.

Ero indeciso se citare la famosa “sala riunioni” situata al primo piano tra le aulee N e S del campus Leonardo… Certo una sala “di rappresentanza” ci vuole, ma…
Per chi non ha mai avuto il piacere di vederla di persona, ecco una foto – che rende poco:
salariunioni

[Windows] Windows Media Player?!? No, grazie! -.-

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Cos’è questo?

myth
Windows Media Center?!?

No no proprio no. Questo è Windows Media Player:
mediafeccia
Il software più pesante in circolazione per la riproduzione di contenuti multimediali

Mi è capitato di recente di vedere un film [N.d.R. Profumo, ve lo sconsiglio - il film (che sembra un misto tra un thriller e un porno orgiastico!) - e vi consiglio invece il libro, apprezzato tanto dalla cronaca (ehm, volevo dire "critica" - grazie Fabio per la segnalazione con la tua consueta gentilezza... -.-) quanto dai lettori] in DVD e me lo sono sorbito in buona parte a scatti, grazie a Media Player. Non è una fissazione, andava a scatti davvero. Mi direte “il computer che utilizzavi è evidentemente vecchio e lento“: assolutamente no. vistacapableAnzi, oltre ad essere un portatile di ultimissima generazione, sulla facciata di tale apparecchio figura un bell’adesivo “Vista Capable”. No comment. Così, non avendo con me una copia del pinguino, il film è proseguito a scatti. Ripensandoci però… Una volta avevo visto qualcosa di simile a Media Center… Uhm… Ah si, ecco che con una ricerchina veloce in Google scopro…
MythTV:
mythtv
Uno screenshot di MythTV all’opera

Questo simpatico programmino si interfaccia (ah, gira su Linux, ovviamente! :P) con la vostra scheda TV – se ne possedete una – e vi permette di guardare i programmi sulla tv via cavo, di mettere in pausa i programmi se squilla il telefono, di registrarli, di rivederli, di connettervi ad internet (sempre mediante la stessa interfaccia) per trovare il programma che volete vedere – non necessariamente via cavo, se volete OC lo potrete guardare su qualche tv online magari :P – ecc ecc Insomma tutte le cose che fa Media Center, no? No, non solo. Ecco che tramite alcune opzioni potrete utilizzare il vostro computer come un videoregistratore a tutti gli effetti. Partite per il mare e proprio 7 giorni dalla vostra partenza danno la puntata di Uomini&Donne¹ che non potete perdere per nulla al mondo? Che peccato! Non potete lasciare acceso il computer per due settimane (a parte che l’AEM o l’ENEL vi ringrazierebbero, ma rischiate di raccoglierlo fuso col cucchiaino al vostro ritorno), MythTV provvederà ad accendere il computer, registrare il programma e spegnere tutto al termine. nowmcFacile, no? Questo Windows Media Fuffa lo fa? Può darsi. Ma ecco che qui arriva la ciliegina sulla torta!

La relatività: Einstein aveva ragione!
Forse non ci avete mai pensato, ma cosa fate quando volete guardare un dvd col computer? La maggior parte di voi accenderanno il tutto, caricheranno il sistema operativo (presumibilmente Linux, vero!?), quindi infileranno il disco e faranno partire un qualsiasi programma di riproduzione video, sia esso VLC, Totem, Kaffeine o Winamp. Bene. E per guardare un DivX? Lo stesso, con la differenza che non verrà inserito il dvd nel lettore. E ora la domanda da 1000 dollari: c’è un modo più veloce? O meglio, Come posso evitare che la potenza e l’energia del computer non vengano buttate in processi del sistema operativo e vengano invece utilizzati per il film?
Semplice: facendo tutto questo *senza* sistema operativo. Come? Molti portatili hanno già un lettore multimediale pre-installato (Toshiba e DELL di sicuro sulla maggior parte dei modelli) che però spesso limitano l’utente in certi ambiti (Toshiba vuole per forza un disco da cui attingere i dati, ad esempio). Presumibilmente i film che vi piacerebbe vedere sono in DivX sul disco del vostro computer, o su quello di un altro computer in rete, o ancora in streaming su internet o…

geexbox
Ecco a voi GeexBox!

GeexBox è la risposta! Questa è una distribuzione francese (vd. DistroWatch) di quelle “small”, estensibile con i moduli per lo streaming, per il wireless, per le schede tv ecc… e personalizzabile al massimo (come ogni versione di Linux). Potete provare l’iso generator (anche per Winzozz) scaricandolo da questa pagina oppure, se avete Ubuntu/Debian, trovate tutto in apt-get! :P Vi fate il vostro cd (o la vostra chiavetta), la infilate nel computer e riavviate. Ed ecco il vostro lettore multimediale pressochè universale senza tutti i dispendi di energia di un sistema operativo! Facile, no? E la cosa bella è che una volta tolto il cd il computer non si ricorderà niente di quello che avete visto! Come nuovo, nemmeno toccato! :)

Quindi togliete l’adesivo “Vista Capable” e mettete, invece:

wlinux

1. A parte il fatto che mi auguro che MythTV si impalli se cerca di registrare Uomini&Donne (ah, no, gira su Linux, giusto!) se c’è qualcuno che guarda quel programma è pregato di cliccare QUI per lasciare questo blog immediatamente. -.-