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In questa giornata natalizia appena trascorsa ho avuto modo di passare (come ogni anno) un po’ di tempo con mio zio e altri parenti. Il programma? Sempre lo stesso: cibo, auguri, cibo, chiacchierata, cibo, regali, cibo, “non doveviiii”, cibo, saluti, cibo, casa. Ah, ho detto “cibo”?! o.O
Oggi, mentre mio zio mi parlava di come si possono costruire i suoni (sovrapponendo più frequenze – sovrapposizione di sinusoidi¹ – cfr. Wiki) ecco che allunga la mano verso la sua collezione di cd e ne infila uno nello stereo. Parte una musica che mi ricorda vagamente qualcosa, nessuno canta, uno di quei motivi che sai di aver già sentito ma non riesci comunque a mettere a fuoco.

“Chi è che suona, zio?”
“Richard Clayderman”

Mai sentito. Prendo il cofanetto: “My best… Uhm… Questo tipo ha dei titoli non da poco nel suo repertorio.. Ascoltiamo qualche altra traccia!”
Ed ecco che mi gusto a pieno canzoni famosissime come “Ballade Pour Adeline“, “Can you feel the love tonight“, “La donna cannone” (si, proprio quella di De Gregori!), “I just called to say I love you“, “The sound of silence” e molte altre… Inutile dire che mi son fatto prontamente prestare il cd e lo sto ascoltando proprio ora!

pianoman
La foto di Richard Clayderman


Se non avete voglia di leggervi vita, morte e miracoli di questo tipo su Wikipedia, eccovi due o tre curiosità:

/* Parta Aria sulla IV corda, brano classico conosciuto anche per l’oltremodo abusato utilizzo nella sigla di Super Quark *\
Richard Clayderman è un pianista francese (al momento in cui scrivo) 53enne che ha composto e riarrangiato parecchi pezzi famosi di musica leggera, classica, di colonne sonore di film e di chansons francesi. La cosa particolare di questo tipo è che suona (quasi) sempre accompagnato da un’orchestra, quindi i suoi pezzi – se pur alcuni molto semplici e “squadrati” – sono sempre pieni e piacevoli. È, insomma, una sorta di Andrea Guerra francese.
Per completezza (e per evitare di infrangere qualsiasi tipo di legge/regola – non posso nemmeno archiviare mp3 creati da me su questo dominio) vi posto qualche video in cui potete vedere questo strimpellatore (niente di offensivo, eh?!) all’opera: Ballade puor Adeline, una quantomatica “ballabile” e folkloristica Rhapsody in blue (di Gershwin), una più classica Für Elise / Per Elisa e una rivisitazione del Nuovo Cinema Paradiso.
Una ricerchina su YouTube e ne troverete molte ma molte altre! :)

E poi, giusto per farvi un’idea di quanti cd sia in grado di fare un tipo così, vi consiglio di scorrere velocemente (almeno per rendersi conto della mole di pubblicazioni) la sua discografia.

Buon ascolto!

1. Nessun problema a negare di non aver capito del tutto i suoi discorsi da ingegnere… :P