Do you plan to manoeuvre it?!
Archivio di Gennaio 2008
[Politica] Povera Italia! Sono schifato, scandalizzato e stufo! Ma stavolta abbiamo passato il limite.
31 Gen
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Stamattina, quando ho preso il giornale, mi sarei aspettato una notiziona in prima pagina, qualcosa come “Ecco il mostro che potrebbe salire al governo” oppure “Povera Italia! Un altro criminale ancora in circolazione” e invece niente di tutto questo. Su due giornali (Metro e Epolis) che mi son ritrovato tra le mani, nessuno che desse spazio alla notizia sul processo relavito al caso Sme contro Berlusconi: mentre Epolis dedica un articolo a pag. 13 (dopo la posta dei lettori, la consueta pubblicità, l’articolo satirico e un “No ai reality dell’orrore nei salotti televisivi” di dubbio interesse), Metro si limita ad un trafiletto in fondo a pagina 2. Evidentemente all’Italia interessa più la televisione, la satira, il calcio e George Clooney sfrattato da Britney (notiziona di testata del già citato Metro) che di chi potrebbe salire a governarci. Tutta questa lunga introduzione per urlare la mia indignazione di fronte a fatti del genere. Non che io sia un esperto di politica – anzi – ma fatti del genere non necessitano certo di menti illuminate per essere compresi.
A prescindere dalle mie idee politiche (non son qui a dire per chi voto o a gettar merda su questo o quell’altro partito) che l’Italia permetta ai politici di fare qualunque cosa desiderino è a dir poco scandaloso e INACCETTABILE. Le carceri son piene di gente tanto da dover concedere indulti per i reati minori, e ci son criminali ben più potenti e pericolosi in libertà. Parlo di qualcuno che falsifica i bilanci di società come Fininvest per coprire chissà quali investimenti e poi APPROFFITTA DELLA FIDUCIA DI (più di) MEZZA ITALIA (e del conseguente potere che ne deriva) per scriversi una LEGGE AD HOC che lo protegga. Che fine ha fatto la famosa famigerata frase
LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI
scritta in ogni aula di tribunale?!
Per coloro che non sanno a cosa mi riferisco ecco un breve riassunto delle precedenti puntate:
Tra il 1986 e il 1989, l’allora presidente di Fininvest avrebbe falsificato i bilanci per accantonare la provvista utile a corrompere i giudici romani del caso Sme e a combattere la lung augerra con Carlo De Benedetti per il controllo del colosso alimentare pubblico. Se la corruzione era già stata cancellata con la prescrizione in primo grado, l’assoluzione nel merito in Appello e la definizione della Cassazione, il falso in bilancio costituiva ancora un reato per cui Berlusconi doveva essere processato.
Tutti ricorderanno i tempi del suo governo antecedente a quello Prodi, caduto di recente. Nell’aprile dei 6 anni fa (2002), ci fu una piccolissima modifica alla legge sui reati societari, modifica che decretava (GUARDA CASO!) che il falso in bilancio non costituisce più reato (per farla breve… Se volete vedervi la legge in particolare cliccate qui).
Berlusconi è riuscito a rimandare il processo per oltre 15 anni, fino a ieri quando è stato assolto (GUARDA CASO!) perchè dal 2002 il falso in bilancio non costituisce più reato! MA NO?!
Notare che i pm milanesi si erano già rivolti alla Corte di Giustizia Europea, la quale aveva prontamente risposto che non sarebbe potuta intervenire sulle legislazioni dei singoli paesi.
Detto questo io mi chiedo come questo criminale dalla pelle tirata possa conquistare ancora la fiducia di noi italiani (e purtroppo mi sa che sarà così, visti i fatti recenti). E inorridisco a dichiarazioni ai giornalisti quali “Finalmente giustizia è fatta” fatte dallo stesso Berlusconi o dal centro-destra in generale che ieri commentava “Sentenza scontata dopo anni di fango”. Azzardando paragoni più o meni assurdi mi chiedo cosa sarebbe successo se una cosa del genere fosse capitata in un paese come il Giappone… In Italia pare che si sappia solo dormire, pensare al grande fratello e andare lo stadio la domenica.
Quando sarò laureato e starò lavorando probabilmente Berlusconi non ci sarà più, ma se la politica del mio paese e i suoi cittadini dovessero continuare per questa strada, credo che mi vergognerò pesantemente di essere italiano. E magari, con il benestare della mia famiglia, considererò seriamente l’opportunità di andarmene all’estero, vagliando seriamente i paesi in cui il cittadino onesto venga tutelato e rappresentato da gente degna, seria e per prima ONESTA.

POVERA ITALIA! :(
[Windows] Il concetto di amministratore in Windows (piccoli tips ‘n’ tricks)
29 Gen
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Di recente, per le circostanze e i motivi più vari, mi son ritrovato a dover usare in università un computer (con Windows) da utente senza alcun privilegio. Per qualche assurda ragione tutti i computer sono impostati con risoluzione 1024×768, nonostante montino monitor di ultima generazione (dei bellissimi LCD da 19 pollici). Il risultato? Un’immagine goffamente ingrandita e completamente sfuocata (figuriamoci l’antialiasing). :)
Già io non possiedo (per mia sfortuna) una vista acuta, e l’idea di passare ore davanti ad un monitor con scritte sfuocate ripugnava i miei occhi. Come risolvere il problema? Ogni opzione è disabilitata, perfino il tasto destro sulla barra di avvio (ma a che cazzo serve disabilitare il tasto destro lì, se non a infastidire l’utente?). Tra me e me penso:
Non appena abbandono i miei pensieri da sistemista esperto (si, io… -.-) mi metto subito a cercare un modo per aumentare la risoluzione. Se hanno disabilitato addirittura il tasto destro sulla barra delle applicazioni figuriamoci se è possibile aprire il pannello di controllo. Nessuna icona in giro. Sparite tutte. Scrivere “Control Panel” nella barra dell’indirizzo non sortisce alcun effetto. E poi..
» Il lampo di genio!
e apro la guida. Scrivo display (come avrete capito il computer aveva Windows in inglese) e vedo come cambiare la risoluzione senza privilegi.
Ma se non ho i privilegi da amministratore, come diavolo faccio? Click su display ed ecco comparire le opzioni del display, senza passare per il pannello di controllo!
I vari passaggi
Impossibile! Quindi posso cambiare buona parte delle impostazioni senza privilegi e senza passare per il pannello! Meraviglioso! :D
Ne ho provate alcune, giusto per togliermi la curiosità (e un po’ incredulo della cazzata appena scoperta) e l’unica cosa che non sono riuscito ad aprire – tra la decina di quelle provate – è stata la maschera di gestione utenti. Per fortuna, almeno quello!!!
Il cambio delle impostazioni della lingua
Ok, basta cazzate torniamo a litigare con excel e le sue formule non coerenti:
E dire che la formula è corretta… Va beh, “Ignora errore”… ¬¬
Per fortuna a casa c’è il
[Produttività] Il p2p privato, veloce, gratis e senza il bisogno di installare nulla! No, non è finzione!
23 Gen
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Quanti di voi si scambiano files tutti i giorni via internet? Quanti di voi utilizzano protocolli tipo msn, yahoo e chi più ne ha più ne metta per scambiarsi questi files? Immagino tanti. Avrete notato l’epica lentezza dei trasferimenti. Questo è dovuto, in molti casi, ad un collo di bottiglia presente tra i computer dei due malcapitati.
Ugo ha la passione della musica celtica e ha appena registrato un meraviglioso pezzo con flauti e violini – dimensione: 14mb. È così entusiasto del lavoro che non vede l’ora di passarlo ad Egemone. Apre messenger/pidgin, contatta [TagSTRANO][Salczz][B=52].:*°^°*:-?ge/\/\øŋe-:*°^°*:.[/B][/Salczz][/TagSTRANO]¹ e inizia il trasferimento.
Dopo un quarto d’ora Ugo è spazientito: il file è a malapena arrivato – singhiozzando – a 1,5 mb.
Cosa può fare il povero Ugo a parte portare di persona il file ad Egemone?
Ok, cazzate a parte, tra i computer dei due utenti ne è presente un terzo che funge da bypass o da proxy (a molti questi termini faranno storcere il naso)
e che permette di scambiarsi files. Questo terzo computer, nel caso di msn, è in un palazzo della Microsoft da qualche parte nel mondo. Ma la maggior parte dei protocolli utilizzati dai clients di messaggistica instantanea funzionano allo stesso modo. In altre parole, la connessione tra i due utenti non è P2P diretta in quanto è presente un intermediario. Esistono altri programmi, quali DC++ e derivati, che permettono connessioni P2P dirette tra i clients, ma non sono la scelta migliore per scambiarsi un file di tanto in tanto.
» La soluzione

PipeBytes, l’emulatore di p2p! ;)
Quella che propongo è una soluzione gratuita, veloce (nella versione “free” permette velocità fino a 250kb/s) e soprattutto che non necessita dell’installazione di alcun programma: si fa tutto tramite browser. Esistono software che fanno questo genere di lavoro e che magari sono anche più integrati nel sistema operativo (vd. Pando, solo Windows e Mac con il client ufficiale), ma nessuno ha queste peculiarità.
Senza addentrarmi nel funzionamento del servizio, tra l’altro piuttosto intuitivo, passo subito a descriverne i pregi:
- Trasferimento files di qualsiasi dimensione
- Trasferimento files a più persone contemporaneamente con un solo upload
- Trasferimento files live (cioè mentre un utente carica, l’altro può già iniziare a scaricare)
- Completamente gratuito e senza tempi d’attesa
Ho già trasferito numerosi files in questo modo, non mi resta che consigliarlo ai lettori. Fatene buon uso! ;)
Manoeuvre.it e il suo autore non hanno alcun nesso nè accordo, nè sono in qualche modo connessi con Pando e/o PipeBytes, che sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.
[Internet] Dovremmo ripensare al concetto di e-mail spazzatura…
22 Gen
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Ormai ne ho lette di tutte, ma mai più avrei pensato ad una hit parade delle più grandi cazzate che girano via mail, tutte riassunte in un unico messaggio da parte di qualcuno che – in origine, forse troppo preso dalla troiata che stava per fare – non si è nemmeno preoccupato di mettere un titolo…
Condivido con tutti voi, un po’ per divertimento (a parte che uso linux, ma questi virus fatiscenti non esistono – cfr. “I virus, questi sconosciuti”) un po’ perchè ormai ho le palle alle dimensioni dell’uvetta passa a furia di ricevere → cancellare questi messaggi cazzuti, questo ulteriore messaggio, senza commentare ulteriormente.
Notare l’elegante formattazione:
internet una nuova frode….
Rubano la tua mail di Hotmail, cambiano la password ed attraverso messenger e via mail contattano tutti i tuoi amici, ovviamente spacciandosi per te, dicendo che hai grossi problemi economici e che hai urgente bisogno che ti facciano un prestito depositando dei soldi su uno specifico conto corrente oppure chiedono o un numero di carta di credito o cose simili (RIPETO sempre spacciandosi per te ).
Cambiando La password tu non hai modo di entrare nella mail ed avvisare i tuoi contatti.
Fai circolare questa mail per evitare che qualche tuo amico caschi in questa truffa!
E’ URGENTE!!!!!
Di a tutti
i tuoi amici che non accettino come contatto Sonia_cabrilis di Hotmail perchè è un virus che formatta il tuo computer e se qualche tuo contatto lo accetta
automaticamente vieni infettato anche tu!
Copia e
incolla questa mail ed inviala a tutti i tuoi contatti! BISOGNA F ARE MOOOOOLTA ATTENZIONE!!!
Come se non bastasse, potresti ricevere una mail in presentazione Power point chiamato ‘la vita es bella’ (‘la vit è bella’) che apparentemente è inoffensiva ma se lo ricevi NON APRIRLO ASSOLUTAMENTE E CANCELLALO IMMEDIATAMENTE!!!!
Se questo file venisse
aperto, sul monitor ti comparirà un messaggio che dice ‘ora è troppo tardi, la vita non è più bella!’.
Subito dopo perderai tutto ciò che
hai nel PC ed il mittente del messaggio
avrà accesso al tuo computer al
posto tuo, accesso alla mail e a tutto
quanto!
Questo è un nuovo virus
che ha iniziato a circolare nella rete.
Dobbiamo fare
di tutto per bloccare questo nuovo virus!
La UOL ha già confermato la
sua pericolosità ed i software antivirus non possono fermarlo.
Il
virus è stato creato da un hacker che si autodefinisce ‘il padrone della vita’ ed il suo obbiettivo è di distruggere i PC domestici per lottare contro la Microsoft. per questo usa l’estens ione .pps
COPIA ED
INCOLLA
QUESTA MAIL ED INVIALA A TUTTI I
TUOI CONTATTI COSI CI
AIUTEREMO TUTTI
A VICENDA!!!
ps..il mio pc l’hanno dovuto resettare pochi giorni fa e non voglio riperdere
tutto!!!
Però almeno avrebbero potuto scrivere le righe in modo continuo… ¬¬
[Windows/Linux] Moiosms ovvero “SMS gratis dalla vostra distribuzione” :) (si, fosse anche Winzozz)
17 Gen
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Bene, per battezzare la presenza di Manoeuvre.it su Bongolinux ecco che recensisco uno di quei progetti per i quali ho detto “avrei voluto realizzarlo io”! Beh, non l’avrò scritto io ma vado fiero dell’italianità del progetto.
Silvio Moioli, un ingegnere informatico ideatore del programma, ha scritto un programma per inviare sms direttamente dal proprio desktop GNOME, senza bisogno di navigare fino al sito della Vodafone/Tim/Alice/etc, aspettare, scrivere, e tutto il resto: tale programma si chiama MoioSms (facile da intuire da dove provenga :P)

Uno screenshot preso dal blog Garret
(se ci fosse qualche problema fammelo sapere e provvederò a toglierlo, son troppo pigro per farne uno io) ;)
Bene, ma qual è il vero differenziale competitivo di questa piccola applicazione? Io ne ho individuati almeno un paio, a voi scegliere i vostri! ;)
- Perfetta integrazione in GNOME (aggiunge anche una voce in tracker per la ricerca dei contatti!!)
- Bypass dei captcha
Proprio quest’ultimo punto mi ha affascinato particolarmente. Il captcha è infatti, per definizione un “test fatto di una o più domande e risposte per determinare se l’utente sia un umano (e non un computer o, più precisamente, un bot)” (fonte: Wikipedia IT). I più comuni sono costituiti da immagini (quelle che ci sono anche nei commenti per questo blog, per intendersi) con lettere distorte in modo da renderle – teoricamente – illeggibili ai computer. Teoricamente.
Tramite i più diffusi OCR (software di riconoscimento scrittura) infatti, e tramite un paio di regole di calcolo combinatorio/statistico, ecco che anche il computer impara a leggere la scrittura umana. Non perfettamente, capita ancora di sbagliare con una percentuale che si aggira intorno al 20%, ma sa leggere. E questo grazie a Thomas Bayes e al suo Teorema della probabilità inversa condizionata (il nome l’ho coniato io mischiando i vari modi in cui viene chiamato :P). Non mi soffermo a descrivere come questo sia possibile (anche perchè già tutto spiegato nell’articolo in pdf qui sotto di cui consiglio la lettura) ma è affascinante come con un paio di semplici regole di calcolo combinatorio, con tante osservazioni e strumenti open (se ne capite di Python – io non ne so nulla :P – guardatevi il codice anche delle librerie) si possa insegnare anche ad una stupida scatola ad imparare a far cose pensate per soli umani.
Come moiosms riesce a bypassare i Capthca
(Breve trattato e spiegazione di statistica)
» I pacchetti per la mia distribuzione/il mio computer/il mio windows/etcetc
QUI (scorrete un po’ la pagina) trovate i pacchetti per la vostra distribuzione, mentre sul sito ufficiale del progetto trovate i pacchetti anche per Windows e per le chiavette USB (da portare sempre con voi! :P).
[Libri] Rivoglio il mio tempo! 30 e lode senza studiare, certo!
16 Gen
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Il contenuto di questo articolo si limita a quanto trovato su quotidiani e su recensioni su internet, il libro in questione NON l’ho letto, nè ho intenzione di farlo, intanto perchè non me la sento di buttare dei soldi per questa cosa, e poi perchè i contenuti – a quanto mi è parso di capire – sono del tutto azzardati e circoscritti.
Non è un incentivo a non comprare il libro – i vostri soldi li spendete come e quando volete, libertà vostra – ma soltanto la mia impressione dopo essermi documentato (e incazzato) e tale rimane.
Mi scuso fin da ora – il testo del post in questo momento non l’ho ancora scritto – se mi scapperanno parole piuttosto “colorite”… ¬¬
Si avvicina per me il cosiddetto “periodo esami”, ed ecco che spuntano certi articoli (su Metro, in questo caso – cfr. Articolo originale, pag. 13) che si permettono di recensire libri tipo “Trenta e Lode senza studiare”. Cosa dire quando vi si leggono consigli tipo:

- Scegliete l’assistente che volete per un’interrogazione e, se vi chiama quello sbagliato, andate in bagno
» cazzo che bel consiglio!! Prova a farti interrogare dal presidente di facoltà e rispondergli “scusi, non sto bene e non voglio che mi interroghi lei, posso andare in bagno e rientrare quando si libera il suo assistente?”… Cosa potrebbe succedere? Nell’ipotesi che si sia alzato con il buon umore allora puoi sperare che creda alla cazzata e aspetti il tuo rientro (magari interrogando qualcun altro) per chiamarti nuovamente senza lasciarti all’assistente… Nel caso opposto si spazia da una bella urlata con successiva bocciatura fino ad insulti vari. - Preparatevi un libretto (falso) pieno di 30 e lode da mostrare al momento della verbalizzazione di un voto
» domanda di circostanza: ma in quale secolo hai frequentato l’università? Notizia bomba: le tavolette di argilla con su i voti sono state rimpiazzate da nuove tessere magnetiche con chips, chiaramente di facile falsificazione. - Andate a sentire gli orali degli altri esaminandi
» Oh, finalmente un buon consiglio! Però, se posso permettermi, non è del tutto originale… O, almeno, non c’è bisogno di spendere 14? per venirlo a scoprire… Ad ogni modo da noi interrogano in ordine alfabetico, e tutti in (massimo) due giorni. Mi chiamo Aurasio di cognome, come la mettiamo? (ok, ho capito, sfiga mia ¬¬) - Degli esami orali appuntatevi le 19 domande più frequenti
» Ok, facciamo che butto via l’unico giorno papabile per ripassare (ammesso che mi vada di culo e finisca al secondo giorno di orali) per stilare una carta probabilistica con le domande più frequenti. E se poi mi capita un esame come “Gestione industriale della produzione” o “Ricerca operativa” dove vengono chiesti rispettivamente tutti gli esempi del libro e tutto il programma scritto/orale senza dimenticanza alcuna, come la mettiamo? - Ripetere decine di volte il primo esame perchè – statisticamente – prima o poi un 30 e lode lo dovari pur prendere
» Oh, ma ci si è messo proprio di impegno a scrivere questi bei consigli!!? Supponiamo che quella frequentata sia una laurea con sbarramenti, con l’obbligo di laurears entro 4 anni per accedere alla specialistica… Niente paura, basterà inviare una mail, spiegare che ho letto su un libro che statisticamente – prima o poi – un 30 e lode lo dovrò pur prendere chiedendo di pazientare ancora qualche appello, per buona grazia del professore sfigato che mi vede abbonato a tutti i suoi esami. - Fare andare una persona che ti assomigli all’esame
» Questa forse è la meno astratta, ammesso di trovare qualcuno che vada al posto tuo (soprattutto prendendo 30 e lode ¬¬) - Per rispondere non usare mai uno schema
» Questa la abbono, giusto per non scrivere un post pieno di critiche. Anche se… se mi viene chiesto qualcosa tipo “descrivimi il processo per arrivare a questo punto” (domanda tipica di una facoltà di ingegneria) che rispondo?! Guardi ho un crampo adiubatico sciatalgico con scorrimento normale al polso e preferirei rispondere senza disegnare schemi… Anzi.. “Posso andare in bagno e parlare con il suo assistente?!” ¬¬
E ancora, sarà anche laureato e assunto in qualche importante azienda (questo non lo so!) ma uno “scrittore” che esce con frasi tipo:
Fonte: Studenti.it
Notate anche voi qualche errorino?! A me sembra che l’ultima frase (tolta la parentesi) non fili molto… Ad ogni modo, non diventiamo pignoli, mica ha studiato per laurearsi, questo! E poi mica si è laureato in scienze della comunicazione! Ah, ops, questo sì! ¬¬

Per fortuna nelle discussioni a questo proposito, sempre su Studenti.it, c’è una ragazza (Barbara, modella, ma questo non conta.. ¬¬) che ha ancora un po’ di buon senso e cerca di dispensarlo in giro:
Fonte: Studenti.it
» Ok, e i sostenitori?
Delle opinioni (a sostegno del libro) che mi è capitato di leggere durante la ricerca di informazioni per la stesura di questo articolo forse sarebbe bene non fare menzione, ma poi potrei essere accusato di imparzialità, e così:
lol
c sn un sacco di trucchetti per guadagnare un sacco di punti per l’esame orale e come usare la psicologia, il linguaggio dei gesti per entrare in empatia con i prof
e cmq ttto è scritto molto divertente e molto piacevole da leggere : D io lo consiglio anche a chi la laurea ce l’ha già o pensa di prenderla mai, cmq è di aiuto per tutte quelle cose per cui tu devi “essere giudicato”
Fonte: Flowers Of Hentai
A questo punto sarei tentato di scrivere una lettera agli editori di Metro, un disperato rivoglio il mio tempo, quello che ho speso per leggere – senza pretese, visto il titolo – il loro articolo stile “marchetta” (eh si, è proprio così!). Una e-mail a loro ma non all’autore del libro che, da bravo laureato in scienze della comunicazione, è riuscito a far parlar di sè in mezza Italia.
Non aggiungo altro, mi piacerebbe invitare il signor Lorenzo Ait a prendere una laurea in ingegneria al Politecnico con tutti i suoi trucchetti, magari in un corso sbarrato, magari con tutti 30 e lode senza studiare…
[Televisione] Cattiva Maestra Televisione
14 Gen
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Che dire, a parte un completo disinteresse per i programmi di cui sopra (i quali, per altro, rappresentano una minima parte di un elenco che, altrimenti, sarebbe lunghissimo, c’è anche un odio diffuso per quel suppellettile rumoroso che è la televisione.
Tolti i lati positivi (l’unico che mi viene in mente al momento è la compagnia agli anziani e alle persone sole), ecco che la televisione si presenta come una scatola che – ormai – altro non è che uno dei tanti modi per perdere tempo.
Vuoi guardare un film? » Tranquillo, c’è la pubblicità ogni quarto d’ora
La guardi per rilassarti? » Prima o poi arriverà qualche notizia o qualche personaggio che altererà il tuo umore

La usi come mezzo di informazione?
» Ah, perchè c’è altro nei telegiornali a parte cronaca nera e “governo che sta per cadere”?¹
Ed ecco che, in questo mio scenario distruttivo, anche io in casa ho ben 2 televisioni: una in cucina, perennemente accesa a cena per guardare i tiggì e una in “salotto”, ormai adibita a periferica del lettore DVD. :)
Perchè tutto questo accanimento?

In effetti non c’è un motivo vero e proprio, è una cosa che covo dentro da un sacco di tempo, da quando ho realizzato e iniziato a vedere amici/parenti/conoscenti passare giornate davanti alla televisione e esprimere opinioni e pareri anche su argomenti piuttosto delicati (dalla politica a leggi sulle staminali, da cronaca mondiale a discussioni religiose) semplicemente perchè avevano sentito il parere dell’uno o dell’altro pirla di turno in televisione.
Niente ipocrisia, io guardo la tv e prima di dare un parere su cose che reputo importanti/delicate quantomeno cerco di informarmi con mezzi diversi dalla televisione, e magari nei quali vige più libertà di espressione, con tutti i pregi (e i difetti) del caso. Questo richiede uno sforzo in più, perchè bisogna vagliare ogni informazione, ogni canale, ma consente di farsi non solo un’idea più completa e ampia dell’argomento interessato, ma anche di confrontarsi con altre persone che condividono o meno il proprio pensiero. Nessun talk show moderno potrà mai rimpiazzare questo (no, nemmeno la stronzata dei TRONISTI).
E, si, io guardo la televisione, mentre pranzo/ceno, guardo Zelig, le Iene, Che Tempo Che Fa, e molti altri – programmi, come vedete, per nulla impegnati – ma se decido di fare altro mi piace poter dire “spengo e esco” senza la paura di perdermi qualcosa o di non rimanere informato sugli ultimi sviluppi del plastico di Cogne di Bruno Vespa.
» Da cosa scaturisce tutto questo discorso?
Mi è capitato di vedere, nel mio lettore di feed, un post sulla televisione scritto da un lettore che definirei “affezionato” (vista l’entità del traffico di questo blog :P) che ha colpito in pieno il problema: l’hacker di PsycheHare (qui il suo blog). Ci tengo a riportarlo integralmente, pur consigliando di fare un giro al post originale:
Avete mai provato a guardare la televisione da lontano? Magari escludendo l’audio?
Che cosa avete visto?
Io ho visto una scatola, una bella scatola scintillante, che propone migliaia di contenuti, immagini, colori, che cambiano in ogni momento tonalità e luce.
Ma resta una scatola.
Una scatola. E noi, spesso, siamo schiavi di questa scatola. Subiamo quello che ha da dirci, senza possibilità d’intervento. Proprio questo subire incondizionato, senza interazione, fa si che la televisione sia una scatola. L’interazione non è cambiare canale o programma, o rivedere le stesse cose o altri contenuti. Interagire significa dare il nostro contributo, in maniera semplice e visibile.
Una scatola. Che trasmette le voci e la storia della nostra specie, tenendoci incollati ad un modello di società. La televisione ci comanda. Impone mode, costumi, frenesie. Impone.
Le immagini sono elaborate dal cervello su più livelli, l’audio è diffuso in modo tale da penetrare lo strato cosciente e raggiungere le parti più remote del cervello, che diventa una specie di registratore di quello che la televisione impone.
Per dire basta abbiamo solo uno strumento: spegnerla. Ma questo era previsto. E ci sono una serie di strumenti che spingono a riaccenderla. E allora forse è meglio trasferirla in giardino, cambiare la disposizione dei canali, spezzare l’antenna televisiva. In modo da rendere innocua questa scatola, e tornarne ad essere i padroni.
Siamo talmente intelligenti da elaborare complesse teorie o costruire complessi edifici, ma anche talmente fragili da far si che una scatola diventi nostra padrona.
Si perchè siamo divisi in due. E la parte che controlla la ragione non è quella che controlla l’irrazionalità.
Ragione e irrazionalità, genio e sregolatezza. La ragione fa costruire all’uomo grandi opere, l’irrazionalità può far si che l’uomo sia schiavo di una scatola. Ma può anche liberarlo dalla scatola facendogliela distruggere in un impeto di rabbia.
E fargli sognare confini che la ragione non potrà mai raggiungere.The Leashed Hare – (post originale)
1. A parte il fatto che, oggi più che mai, esistono solo notizie/programmi spazzatura… ok, battuta pessima ¬¬
[Guida] Come installare (e disinstallare) KDE 4 su Ubuntu Linux Gutsy Gibbon
11 Gen
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Se avete bisogno della guida per installare KDE 4 su Fedora vi consiglio questa (anche se non l’ho testata direttamente):
TuxMind
Ma veniamo ad UBUNTU: Oggi, 11 gennaio 2008, è previsto il rilascio di KDE4, che promette di rivoluzionare in buona parte l’uso del desktop per tutti gli utenti Unix/Linux/Mac! Kde 4 sarà ultra-portabile, installabile sulle più svariate piattaforme (Si, funziona anche sul neo1973!).
Ed ecco che da una valanga di siti iniziano a fioccare guide per tutti i gusti!
Prendendo pezzi qua e là (soprattutto da pollycoke, fiducioso per la semplicità e per l’efficacia di altre guide seguite in passato) ho imbastito anche io una guida su come installare – ed, eventualemente, disinstallare – KDE4, giusto per aggiungermi alla coda di gente che già ha scritto! :)
Questa procedura è stata testata con una Ubuntu Gutsy 7.10 “pulita”, funzionando perfettamente in ogni dettaglio.
N.B. Questa procedura non sostituirà GNOME con il nuovo KDE4 (scelta comunque sconsigliata, al momento), ma vi permetterà di scegliere, al momento del caricamento del gdm, quale desktop manager avviare!
» Iniziamo!
Per prima cosa aggiungiamo il repository (semi-ufficiale) dei pacchetti (k)ubuntu per KDE 4:
e aggiungiamo alla fine del file:
quindi, tornati nel terminale:
» Installiamo i pacchetti “base”
» Installiamo i “fronzoli”
(in questo passaggio potreste voler installare anche il pacchetto “kdepim-kde4″, tuttavia il mio synaptic si lamenta per dipendenze non soddisfatte – il pacchetto ad oggi non è ancora stato rilasciato a quanto pare; ad ogni modo non temete: kde funzionerà comunque! :P)
» Avviamo KDE 4!
È arrivato il momento di effettuare il logout da GNOME, di inserire username e password, selezionare KDE dalla lista delle sessioni e godervi lo spettacolo! :)
» Se avete problemi e volete disinstallare
Anche se è una pratica piuttosto brutale (e che comunque lascia qualche file nascosto nella vostra home) ecco i pacchetti installati da apt con i rispettivi comandi di cui sopra -ad oggi, 11 gennaio 2008 – (eseguite un “sudo apt-get remove” seguito dai pacchetti che volete disinstallare):
Primo:
Secondo:
Buon divertimento! ;)
[How-to] How to install (and uninstall) KDE 4 on a (k)ubuntu gutsy gibbon linux box
11 Gen
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“yum –enablerepo=development install kdelibs kdepimlibs kdebase kdebase-runtime kdebase-workspace kdeadmin kdeartwork kdegames kdegraphics kdemultimedia kdenetwork extragear-plasma” as root, and answer yes to the question prompted.
source: TuxMind (ita)
Today, Jan 11th 2008, KDE4 will be released: this brand new DE will turn upsidedown the way you use your desktop, both with Unix/Linux and Mac!
Yep, in fact KDE4 will be wide-portable, and you will be able to install it on a wide range of platforms (it also works on Neo1973!)
There are yet a lot of guides around the internet, but I want to write my own paying attention to the easy-to-follow and easy-to-uninstall (if needed!).
So, this is most a collage of guides taken from here and there, and I join the cue! ;)
This guide is NOT for newbies, you should at least understand what you’re doing with your system.
Anyway, if you’re gonna follow these lines, be sure to know you’re the only one responsible for your computer and your system.
Those steps have been tested on an Ubuntu Gutsy 7.10 “clean”, and they worked with no pain!
P.A. Thos steps will NOT replace GNOME (which is not a good idea, at the moment) but will let you choose at the login the DE to boot!
» Let’s go!
First of all, let’s add the (semi-official) repo for (k)ubuntu KDE4:
and paste, at the end of the file:
then, in the terminal, type:
» Setting up the “base” system
» Setting up other (useful) stuff
(in this step you may also want to install “kdepim-kde4″ packet, but my synaptic cries for an unsatisfied dependence – it seems that kdepim has not yet been released; anyway, no panic: kde will work anyway! :P)
» Log in with KDE 4!
So, this is the moment you’ve been waiting for such a long time: logout from your GNOME session and, before entering your username and password, choose “KDE 4″ from the list of sessions: hit ENTER and enjoy the show! ;)
» If you have any problem and you want to uninstall it
Even though is not such a “clean” way to uninstall KDE4, here they’re the packets the two commands will install on your linux box today – Jan 11 2008 – (just run “sudo apt-get remove” followed by the packets you want to remove):
First:
Second:
Have a Kood time! ;)
[How-to] How to browse a mobile phone in nautilus (ubuntu/gnome/obexftp)
10 Gen
~ Questo post è stato importato dal vecchio blog, eventuali link in esso contenuti potrebbero puntare ancora al blog vecchio.
Do you own an obex protocol-compatible mobile phone? Are you fed up of playing around with obexftp and command line? Or you may just prefer a GUI? What about a GNOME integrated app without using the awful-graphic obex apps? Easy, with fuse and obexfs! :)
This steps have been tested on both a Nokia N70 and N73, with an Ubuntu linux box (Gutsy Gibbon) – fresh install – and work flawlessy!
» What will you get
You will be able to broswer your mobile phone “hard drive” (and memory card, if any) via Nautilus, in GNOME, with all your fancy options (drag&drop, copy&paste, and so on…)
» What do you need
- A mobile phone supporting Obex protocol
- A bluetooth link phone-2-computer and viceversa. You may have the cable provided with the phone, and this steps might also works in that way, but I’m gonna talk just about the bluetooth stuff now.
- An internet connection (just for the first time) in order to install all the needed packages.
» Let’s go!
Plug your bluetooth adapter into the USB port (if you don’t have a bundled one in your laptop) and check if everything works fine (a small bluetooth icon appeared near the clock, in the taskbar, on my box).
» Fetch & Install!
First of all, we need multi/universe respositories to be active:
then uncomment them by removing the # at the beginning of the line (if any):
deb http://sm.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe
deb http://sm.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse
deb http://sm.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse
update apt database and go ahead with the installation:
sudo apt-get install obexfs gnome-vfs-obexftp
At the end of the process you can close your terminal and skip directly (and definitely) to the GUI! :)
Just a right-click on the bluetooth icon in the taskbar and then on the “Browse Device” command.
You will see a window very close to this one:

Ok, find your phone (as you can see I’m in a crowded place :P) and choose “Connect”.
If this is the first time you perform this operation you will be asked to pair your devices. Have a look at your mobile phone’s display and type 0000, then skip to GNOME and click on the yellow spot asking for a code. Click on it and, again, type 0000 in the window provided.
Now you’re in! After a couple of seconds and some strange noises from your hard drive (LOL, just kidding), a nautilus window will pop up:

You can browse your mobile drive (C:) and memory card (E:), copy and paste wathever you want, with all the good (and bad – low speed) stuff a bluetooth connection can offers!
» Let’s do it better!
If you’re lazy (and so am I) set your mobile phone as “Trusted” in the preferences dialog: you will skip alerts like “XXX is trying to connect to the phone. Allow?” (which are so Vista-ish -.-) every time you want to browse your mobile.
Right-click the bluetooth icon in the taskbar, choose “Preferences” and find your phone in the list (it might be the only one):

Then click on the “Set Trusted” button and enjoy your holiday pics even if your mobile is in your bag or in your jacket! ;)
» Other interesting apps
BlueProximity: a fancy program wich allow to set specific rules concerning your mobile phone presence in laptopo/computer neigborhood (i.e. “If I’m making a call / having a coffee and I left my latpop somewhere far from me lock the screen and prompt for a password”)
GNOME Phone Manager: a simple utility to send (and read, in new version with Telepathy support) sms messages right from your desktop!
[Guida] Come vedere il contenuto del cellulare in Nautilus (ubuntu/gnome/obexftp)
10 Gen
~ Questo post è stato importato dal vecchio blog, eventuali link in esso contenuti potrebbero puntare ancora al blog vecchio.
Avete un cellulare compatibile con il protocollo obex? Non avete voglia di giocare con obexftp e la linea di comando? O semplicemente preferite un’interfaccia grafica? Magari integrata in gnome e senza il bisogno delle applicazioni obex? Semplice, con fuse e obexfs! :)
Questa procedura è stata testata con un Nokia N70 e N73 su una distribuzione linux Ubuntu Gutsy 7.10 “pulita”, funzionando perfettamente in ogni dettaglio.
» Cosa otterrete seguendo questa guida
Potrete navigare il contenuto del cellulare (e dell’eventuale scheda di memoria, se presente) direttamente in una finestra nautilus di gnome, con tutte le opzioni del caso (drag&drop, copia&incolla, ecc..)
» Di cosa avete bisogno
- Un cellulare compatibile con il protocollo obex
- Un collegamento bluetooth tra computer o cellulare (o il cavetto del cellulare – in questa guida verrà illustrato soltanto il procedimento via bluetooth)
- Una connessione internet (almeno la prima volta) per poter installare tutti i pacchetti necessari
» Iniziamo!
Infilate la chiavetta bluetooth nel computer (se non l’avete integrato) e controllate che venga riconosciuta (per quanto mi riguarda è comparsa l’iconcina bluetooth nella taskbar vicino all’orologio).
» Installiamo tutto il necessario
Dobbiamo prima di tutto avere abilitati i repository multi/universe:
e togliamo il cancelletto dalle seguenti righe (se presente):
deb http://sm.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe
deb http://sm.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse
deb http://sm.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse
quindi aggiorniamo il database di apt e installiamo il necessario:
sudo apt-get install obexfs gnome-vfs-obexftp
Alla fine del processo potremo chiudere il terminale e passare definitivamente all’interfaccia grafica! :)
Un click con il tasto destro sull’icona del bluetooth nella taskbar e scegliamo “Browse Device”/”Naviga periferica” (scusate la traduzione libera in italiano, ma il gnome che ho usato io è in inglese e non avevo voglia di riavviare tutto -.-).
Ci comparirà una finestra molto simile a questa:

Da qui individuiamo il nostro telefono (come vedete io sono in un area piuttosto affollata :P) e scegliamo “Connetti”.
A questo punto, dopo un po’ di rumori strani dal disco fisso e qualche secondo di attesa, vi comparirà una finestra simile a questa:

Da qui posso navigare nella memoria del mio telefono (Cartella C:) e nella memory card (Cartella E:) e copia/incollare quello che desidero, con tutti i vantaggi (e gli svantaggi – la velocità) della connessione bluetooth!
» La miglioria da ingegneri
Se proprio volete la vita comoda impostate il cellulare come “Autorizzato” nelle preferenze: in questo modo eviterete avvisi tipo “XXX sta cercando di connettersi al telefono. Autorizzare la connessione?” (che fa molto Windows Vista -.-) ogni volta che vorrete vedere il contenuto del cellulare.
Per fare questo cliccate col destro sull’iconcina bluetooth, scegliete “Preferenze” e dalla lista dei cellulari scegliete il vostro (sarà quasi sicuramente l’unico):

Quindi cliccate sul tasto “Autorizzato/Set Trusted” e godetevi le vostre foto anche con il cellulare nella borsa o nella giacca! ;)
» Altre cose che potreste trovare interessanti, a riguardo
BlueProximity: un programma che permette di impostare regole specifiche in base alla presenza o meno del cellulare nelle vicinanze del computer (del tipo: “se mi allontano per una telefonata/un caffè e lascio il computer incustodito blocca lo schermo e chiedi la password”)
GNOME Phone Manager: una semplice utility per inviare (e leggere, nelle nuove versioni accoppiate a Telepathy) messaggi sms direttamente sul desktop!
[Relax] Tutti in piedi! È la sveglia!
8 Gen
~ Questo post è stato importato dal vecchio blog, eventuali link in esso contenuti potrebbero puntare ancora al blog vecchio.
Bene, siamo tutti rientrati dalle vacanze, ora si torna alla routine quotidiana: chi al lavoro, chi a scuola, chi ha altre commissioni da sbrigare…
Ma come fare se ormai ci siamo abituati ad alzarci tardi al mattino?

» La solita vecchia sveglia non basta?
Ecco che ci viene in aiuto un sito inglese “How to wake up early.com” (come svegliarsi presto) che si propone di raccogliere i consigli da tutto il mondo per alzarsi presto senza troppa fatica (e senza danneggiare l’umore, anzi!).
Tra i consigli più divertenti e originali ecco che figurano:
» Prendere un animale
(link alla pagina del sito)
Credo che il video si spieghi da solo
» Proposte di sveglie improbabili
(link alla pagina del sito)

The puzzle alarm clock
Per fermare la sveglia dovrete necessariamente alzarvi (o per lo meno aprire gli occhi e attivare il cervello) per risolvere un banale puzzle di 4 pezzi posto sulla sua sommità. Senza il puzzle non potrete fermare la sveglia.
E che dire della sveglia che vola per la stanza?

Le potete acquistare tutte tramite Amazon (Flying alarm clock) e tramite Bim Bam Banana (Puzzle Alarm Clock) rispettivamente alle modiche (sarà!) cifre di 38.95$ e 97$.
Fatevi un giro su How to wake up early e scoprite gli altri modi per svegliarsi presto, ad oggi ne risultano 44, almeno uno adatto a voi lo troverete! ;)
[Viaggi] Vive la France, Paris!
7 Gen
~ Questo post è stato importato dal vecchio blog, eventuali link in esso contenuti potrebbero puntare ancora al blog vecchio.
Non potevo non spendere due parole sul posto in cui ho passato la notte tra il 31/12 e il nuovo anno!

Parigi… Parigi è la città dei controsensi – dove 2 litri d’acqua costano molto di più di due di benzina -, delle incomprensioni – dov’è scritto “chips”, aspettatevi patatine del sacchetto (eventualmente riscaldate al microonde), non patatine fritte calde -, degli estremi – si può passare da un quartiere ricco e visitato come Montmarte ad uno simile al bronx in un centinaio di metri -, ma non solo!C’è un non-so-che di surreale a passeggiare in luoghi come la scalinata davanti al Sacro Cuore (dove è stato girato il film “Il favoloso mondo di Amelie”), fermandosi ad ascoltare gli artisti di strada che suonano pezzi famosi alla chitarra incitandoti a cantare, così come fermarsi sotto la Tour Eiffell e sorprendersi come bambini per le dimensioni mastodontiche o, al contrario, sgomitare per arrivare davanti alla Gioconda e realizzare quanto possano essere piccoli 77cm…
Ma Parigi è anche la città del buon senso, che viene sia da leggi (i.e. alzarsi dai seggiolini reclinabili in metrò quando c’è tanta gente) sia da proposte “comode a tutti” (i.e. se avete un albero di Natale vero potete ripiantarlo in uno dei parchi gratuitamente).
Inutile parlare di quanto siano belli i vari monumenti, le chiese, i musei, i quartieri (mi permetto solo di consigliare un giretto al quartiere Latino e a Marais, oltre che – ovviamente – a Montmartre) e via discorrendo, in rete si trovano mille guide ed esperienze per tutti i gusti. Mi permetto invece di dare qualche consiglio di sopravvivenza per coloro che vorranno organizzare un viaggio nella capitale francese:

La famosa piramide del Louvre
Prima di tutto cercate bene gli hotel: in rete si trovano alloggi per tutte le tasche, Parigi offre una scelta che poche città possono vantare. (guardate l’hotel Camelia, piccolo, senza ascensore e con le tende della doccia troppo corte, ma a buon mercato! ;P Specialmente chi andrà con la dolce metà potrà – fino ad un certo punto – apprezzare i letti più piccoli del normale e i cioccolatini il primo giorno dell’anno!)
Con lo stesso criterio, una volta in giro per la città, spendete qualche minuto a cercare il luogo più adatto per consumare un pasto: questo è troppo piccolo, quest’altro è troppo caro, quello è troppo pieno, quell’altro è troppo e basta….
A tal proposito, se state fuori a pranzo/cena e non potete proprio portarvi dell’acqua (conviene comprarla al supermercato), non ordinate bottiglie ma piuttosto chiedete delle carafes: l’acqua del rubinetto è pulita, potabile e *non* sa di cloro, in poche parole, bevetela tranquillamente e salvate 7? ogni bottiglia!

Il Sacro Cuore, che domina il quartiere di Montmartre
Se vi capita di passeggiare per Montmartre e qualche vu cumprà vuole vendervi un braccialetto adoperate un “No, merci” gentile ma *convinto*. :) A buon intenditore…
E ancora, se passeggiando per il quartiere latino vi troverete accerchiati da simpatici signori che vogliono trascinarvi nel loro ristorante nella cui vetrina figurano spiedini di gamberi impiccati e improbabili bistecche, non insultateli in italiano: capiscono perfettamente la vostra lingua.
La stessa cosa, seppur in un ambito differente, potrebbe capitare passeggiando in Rue de Clichy, la strada che parte dalla stazione metropolitana di Pigalle e sulla quale si affacciano teatri erotici, sexy shops, e negozi i cui nomi lasciano poco spazio all’immaginazione:

Traduzione non disponibile ¬¬
Se capitate nel quartiere economico dominato dall’Arche de la Défense, evitate di andare da H&M (intanto c’è anche a Milano e poi i buttafuori sono stronzi di prim’ordine), e se dovete – dal centro commerciale – raggiungere la metropolitana, quest’ultima si trova al piano 0, non al -1 come scritto in ogni cartello (sembra una considerazione stupida, ma chi c’è stato può capire).
Un’ultima considerazione: se andate a Parigi in macchina, quando parcheggiate in piano, non tirate il freno a mano e lasciate la marcia in folle: in questo modo le altre macchine che si posizieranno davanti e dietro di voi potranno darvi dei colpetti di assestamento senza rovinarvi la carrozzeria (pare che sia una legge del codice della strada). Ad ogni modo consiglio di fare un carnet da 10 biglietti per il metrò, che raggiunge praticamente ogni più sperduto angolo della città, con un treno ogni 3 minuti mediamente, e una soave vocina che annuncia di prestare attenzione scendendo dal treno “Attention à la marche en descendant du train”. Portatevi sempre una cartina con tutte le stazioni e state certi che – se pur integrando talvolta con la RER o un bus – raggiungerete qualsiasi luogo della città (e dei dintorni):




