Do you plan to manoeuvre it?!
Archivio di 31 Gennaio 2008
[Politica] Povera Italia! Sono schifato, scandalizzato e stufo! Ma stavolta abbiamo passato il limite.
31 Gen
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Stamattina, quando ho preso il giornale, mi sarei aspettato una notiziona in prima pagina, qualcosa come “Ecco il mostro che potrebbe salire al governo” oppure “Povera Italia! Un altro criminale ancora in circolazione” e invece niente di tutto questo. Su due giornali (Metro e Epolis) che mi son ritrovato tra le mani, nessuno che desse spazio alla notizia sul processo relavito al caso Sme contro Berlusconi: mentre Epolis dedica un articolo a pag. 13 (dopo la posta dei lettori, la consueta pubblicità, l’articolo satirico e un “No ai reality dell’orrore nei salotti televisivi” di dubbio interesse), Metro si limita ad un trafiletto in fondo a pagina 2. Evidentemente all’Italia interessa più la televisione, la satira, il calcio e George Clooney sfrattato da Britney (notiziona di testata del già citato Metro) che di chi potrebbe salire a governarci. Tutta questa lunga introduzione per urlare la mia indignazione di fronte a fatti del genere. Non che io sia un esperto di politica – anzi – ma fatti del genere non necessitano certo di menti illuminate per essere compresi.
A prescindere dalle mie idee politiche (non son qui a dire per chi voto o a gettar merda su questo o quell’altro partito) che l’Italia permetta ai politici di fare qualunque cosa desiderino è a dir poco scandaloso e INACCETTABILE. Le carceri son piene di gente tanto da dover concedere indulti per i reati minori, e ci son criminali ben più potenti e pericolosi in libertà. Parlo di qualcuno che falsifica i bilanci di società come Fininvest per coprire chissà quali investimenti e poi APPROFFITTA DELLA FIDUCIA DI (più di) MEZZA ITALIA (e del conseguente potere che ne deriva) per scriversi una LEGGE AD HOC che lo protegga. Che fine ha fatto la famosa famigerata frase
LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI
scritta in ogni aula di tribunale?!
Per coloro che non sanno a cosa mi riferisco ecco un breve riassunto delle precedenti puntate:
Tra il 1986 e il 1989, l’allora presidente di Fininvest avrebbe falsificato i bilanci per accantonare la provvista utile a corrompere i giudici romani del caso Sme e a combattere la lung augerra con Carlo De Benedetti per il controllo del colosso alimentare pubblico. Se la corruzione era già stata cancellata con la prescrizione in primo grado, l’assoluzione nel merito in Appello e la definizione della Cassazione, il falso in bilancio costituiva ancora un reato per cui Berlusconi doveva essere processato.
Tutti ricorderanno i tempi del suo governo antecedente a quello Prodi, caduto di recente. Nell’aprile dei 6 anni fa (2002), ci fu una piccolissima modifica alla legge sui reati societari, modifica che decretava (GUARDA CASO!) che il falso in bilancio non costituisce più reato (per farla breve… Se volete vedervi la legge in particolare cliccate qui).
Berlusconi è riuscito a rimandare il processo per oltre 15 anni, fino a ieri quando è stato assolto (GUARDA CASO!) perchè dal 2002 il falso in bilancio non costituisce più reato! MA NO?!
Notare che i pm milanesi si erano già rivolti alla Corte di Giustizia Europea, la quale aveva prontamente risposto che non sarebbe potuta intervenire sulle legislazioni dei singoli paesi.
Detto questo io mi chiedo come questo criminale dalla pelle tirata possa conquistare ancora la fiducia di noi italiani (e purtroppo mi sa che sarà così, visti i fatti recenti). E inorridisco a dichiarazioni ai giornalisti quali “Finalmente giustizia è fatta” fatte dallo stesso Berlusconi o dal centro-destra in generale che ieri commentava “Sentenza scontata dopo anni di fango”. Azzardando paragoni più o meni assurdi mi chiedo cosa sarebbe successo se una cosa del genere fosse capitata in un paese come il Giappone… In Italia pare che si sappia solo dormire, pensare al grande fratello e andare lo stadio la domenica.
Quando sarò laureato e starò lavorando probabilmente Berlusconi non ci sarà più, ma se la politica del mio paese e i suoi cittadini dovessero continuare per questa strada, credo che mi vergognerò pesantemente di essere italiano. E magari, con il benestare della mia famiglia, considererò seriamente l’opportunità di andarmene all’estero, vagliando seriamente i paesi in cui il cittadino onesto venga tutelato e rappresentato da gente degna, seria e per prima ONESTA.

POVERA ITALIA! :(

