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copertina

N.B.
Il contenuto di questo articolo si limita a quanto trovato su quotidiani e su recensioni su internet, il libro in questione NON l’ho letto, nè ho intenzione di farlo, intanto perchè non me la sento di buttare dei soldi per questa cosa, e poi perchè i contenuti – a quanto mi è parso di capire – sono del tutto azzardati e circoscritti.
Non è un incentivo a non comprare il libro – i vostri soldi li spendete come e quando volete, libertà vostra – ma soltanto la mia impressione dopo essermi documentato (e incazzato) e tale rimane.
Mi scuso fin da ora – il testo del post in questo momento non l’ho ancora scritto – se mi scapperanno parole piuttosto “colorite”… ¬¬

Si avvicina per me il cosiddetto “periodo esami”, ed ecco che spuntano certi articoli (su Metro, in questo caso – cfr. Articolo originale, pag. 13) che si permettono di recensire libri tipo “Trenta e Lode senza studiare”. Cosa dire quando vi si leggono consigli tipo:

esami

  • Scegliete l’assistente che volete per un’interrogazione e, se vi chiama quello sbagliato, andate in bagno
    » cazzo che bel consiglio!! Prova a farti interrogare dal presidente di facoltà e rispondergli “scusi, non sto bene e non voglio che mi interroghi lei, posso andare in bagno e rientrare quando si libera il suo assistente?”… Cosa potrebbe succedere? Nell’ipotesi che si sia alzato con il buon umore allora puoi sperare che creda alla cazzata e aspetti il tuo rientro (magari interrogando qualcun altro) per chiamarti nuovamente senza lasciarti all’assistente… Nel caso opposto si spazia da una bella urlata con successiva bocciatura fino ad insulti vari.
  • Preparatevi un libretto (falso) pieno di 30 e lode da mostrare al momento della verbalizzazione di un voto
    » domanda di circostanza: ma in quale secolo hai frequentato l’università? Notizia bomba: le tavolette di argilla con su i voti sono state rimpiazzate da nuove tessere magnetiche con chips, chiaramente di facile falsificazione.
  • Andate a sentire gli orali degli altri esaminandi
    » Oh, finalmente un buon consiglio! Però, se posso permettermi, non è del tutto originale… O, almeno, non c’è bisogno di spendere 14? per venirlo a scoprire… Ad ogni modo da noi interrogano in ordine alfabetico, e tutti in (massimo) due giorni. Mi chiamo Aurasio di cognome, come la mettiamo? (ok, ho capito, sfiga mia ¬¬)
  • Degli esami orali appuntatevi le 19 domande più frequenti
    » Ok, facciamo che butto via l’unico giorno papabile per ripassare (ammesso che mi vada di culo e finisca al secondo giorno di orali) per stilare una carta probabilistica con le domande più frequenti. E se poi mi capita un esame come “Gestione industriale della produzione” o “Ricerca operativa” dove vengono chiesti rispettivamente tutti gli esempi del libro e tutto il programma scritto/orale senza dimenticanza alcuna, come la mettiamo?
  • Ripetere decine di volte il primo esame perchè – statisticamente – prima o poi un 30 e lode lo dovari pur prendere
    » Oh, ma ci si è messo proprio di impegno a scrivere questi bei consigli!!? Supponiamo che quella frequentata sia una laurea con sbarramenti, con l’obbligo di laurears entro 4 anni per accedere alla specialistica… Niente paura, basterà inviare una mail, spiegare che ho letto su un libro che statisticamente – prima o poi – un 30 e lode lo dovrò pur prendere chiedendo di pazientare ancora qualche appello, per buona grazia del professore sfigato che mi vede abbonato a tutti i suoi esami.
  • Fare andare una persona che ti assomigli all’esame
    » Questa forse è la meno astratta, ammesso di trovare qualcuno che vada al posto tuo (soprattutto prendendo 30 e lode ¬¬)
  • Per rispondere non usare mai uno schema
    » Questa la abbono, giusto per non scrivere un post pieno di critiche. Anche se… se mi viene chiesto qualcosa tipo “descrivimi il processo per arrivare a questo punto” (domanda tipica di una facoltà di ingegneria) che rispondo?! Guardi ho un crampo adiubatico sciatalgico con scorrimento normale al polso e preferirei rispondere senza disegnare schemi… Anzi.. “Posso andare in bagno e parlare con il suo assistente?!” ¬¬

E ancora, sarà anche laureato e assunto in qualche importante azienda (questo non lo so!) ma uno “scrittore” che esce con frasi tipo:

Il mio (personalissimo e deprecabilissimo!!!) punto di vista è che studiare come l?università ci spinge a fare non porta ad apprendere una disciplina od una materia ma, di quella materia, esclusivamente i libri che compongono l?esame, utilizzando un?ottica da catena di montaggio: superare l?esame/accantonare la materia/passare alla successiva. Ecco perché le statistiche dicono che non tutti (solo il 12% ndr) degli studenti universitari trovano lavoro, dopo la laurea e che più della metà fa un lavoro diverso da quello che sognava.
Fonte: Studenti.it

Notate anche voi qualche errorino?! A me sembra che l’ultima frase (tolta la parentesi) non fili molto… Ad ogni modo, non diventiamo pignoli, mica ha studiato per laurearsi, questo! E poi mica si è laureato in scienze della comunicazione! Ah, ops, questo sì! ¬¬


esami


Per fortuna nelle discussioni a questo proposito, sempre su Studenti.it, c’è una ragazza (Barbara, modella, ma questo non conta.. ¬¬) che ha ancora un po’ di buon senso e cerca di dispensarlo in giro:
Scusa ma lo scopo della laurea non è apprendere??? Che senso ha cercare di laurearsi senza studiare?? Magari un’azienda può anche assumere un laureato così, ma poi appena emergerà la sua incompetenza lo caccerà a calci nel sedere…. Sencondo me, almeno….
Fonte: Studenti.it

» Ok, e i sostenitori?
Delle opinioni (a sostegno del libro) che mi è capitato di leggere durante la ricerca di informazioni per la stesura di questo articolo forse sarebbe bene non fare menzione, ma poi potrei essere accusato di imparzialità, e così:

Questo libro (il cui titolo è: “Come prendere tranta e lode senza studiare”) non esiste e non utlissimo!
lol
c sn un sacco di trucchetti per guadagnare un sacco di punti per l’esame orale e come usare la psicologia, il linguaggio dei gesti per entrare in empatia con i prof
e cmq ttto è scritto molto divertente e molto piacevole da leggere : D io lo consiglio anche a chi la laurea ce l’ha già o pensa di prenderla mai, cmq è di aiuto per tutte quelle cose per cui tu devi “essere giudicato”
Fonte: Flowers Of Hentai

A questo punto sarei tentato di scrivere una lettera agli editori di Metro, un disperato rivoglio il mio tempo, quello che ho speso per leggere – senza pretese, visto il titolo – il loro articolo stile “marchetta” (eh si, è proprio così!). Una e-mail a loro ma non all’autore del libro che, da bravo laureato in scienze della comunicazione, è riuscito a far parlar di sè in mezza Italia.
Non aggiungo altro, mi piacerebbe invitare il signor Lorenzo Ait a prendere una laurea in ingegneria al Politecnico con tutti i suoi trucchetti, magari in un corso sbarrato, magari con tutti 30 e lode senza studiare…

E con questa ho aggiunto la categoria “libri”
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