Oggi, 1° dicembre 2008, c’è stato lo sciopero dei mezzi pubblici a Milano, indetto da alcune Sigle Sindacali per il rinnovo del contratto e altri motivi che potete trovare in questo volantino1 .

A prescindere dai motivi per cui questo sciopero ha avuto luogo (non ho le competenze nemmeno per dare una mia personale opinione, nè è questo il mio intento) ho provato a descrivere il mio punto di vista in una lettera aperta che ho inviato ad alcuni Free Press (i.e. Leggo, Epolis, Metro) e ai sindacati che hanno indetto tale sciopero, e che ora rendo disponibile in questo mio spazietto su internet.

Il documento è volutamente breve e mira direttamente al problema: perchè quando una categoria di lavoratori vuole esercitare il diritto allo sciopero e alla manifestazione deve colpire anche coloro che nulla possono fare per migliorare la situazione?

E soprattutto, perchè nonostante i soldi che pago mensilmente (proprio stamattina ricaricavo il mio abbonamento con gli annunci di sfondo nella metropolitana che descrivevano lo sciopero e invitavano a recarsi sul sito per maggiori informazioni) non riesco lo stesso a capire come muovermi nella mia città?

Ecco come appariva il sito oggi pomeriggio:

Uno screenshot del sito www.atm-mi.it
Uno screenshot del sito www.atm-mi.it

.

Senza fare inutili e frivole polemiche (non è per l’ATM questo documento, il loro servizio è un altro discorso), ecco che vi propongo la lettera.

Lettera Aperta Ai Sindacati

L’ultima precisazione: come scritto anche all’interno della lettera stessa, questa non vuole essere un’occasione per far polemica, ma piuttosto un modo per proporre le mie idee e – perché no?! – favorire un confronto.

Note all’articolo:

  1. Download alternativo Volantino Sindacati

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