Questa vuole essere una guida ad un risparmio orientato al rispetto dell’ambiente, senza la pretesa di essere esaustiva, ma con l’intento di fornire almeno alcuni consigli o spunti di riflessione per rendere il nostro viver-quotidiano un po’ più “verde”, facendo contemporaneamente un piacere all’ambiente e a noi stessi (e anche al nostro portafogli). È volutamente molto generica e decisamente poco approfondita.

Tutti i consigli qui contenuti mirano a cambiamenti immediati e derivanti da sforzi minimi. Se avete qualsiasi consiglio che vorreste veder aggiunto a questa guida sentitevi liberi di scriverlo tra i commenti.

Introduzione

Per cercare di mantenere un ordine all’interno del documento ho scelto di dividere i consigli in base all’ambiente in cui ci si trova, in particolare verranno prese in considerazione 4 macro-categorie che tutti – bene o male – viviamo: la casa, l’automobile, l’ufficio/la scuola, l’ambiente esterno.

Una casa… …verde!

  • La corrente elettrica

L’aspetto energia, come viene comunemente chiamato, è quello a cui tutti guardano con maggiore attenzione. Questo perchè ha più riscontri diretti rispetto ad altri: in primis la bolletta, che è il punto più dolente, e a seguire anche riscontri visivi quali le luci accese in giro per la casa. Eppure non è tutto qui. Anzi, questa è solo una minima parte degli sprechi!

Le lucine di standby, per intenderci quelle che mostrano che un dispositivo è spento ma collegato alla rete elettrica, presenti su quasi tutte le apparecchiature di uso comune (televisori, videoregistratori, console, computer, sveglie, stereo, telefoni, ecc…) consumano un sacco di corrente elettrica. Quanta?1

Emissioni annuali stimate di CO2 indotte dai dispositivi lasciati in standby (in tonnellate):

  • Impianti Stereo – 1,600,000
  • Video (PC) – 960,000
  • Televisori – 480,000
  • Console – 390,000
  • DVD player – 100,000
  • Decoder – 60,000

(Source: Energy Saving Trust)

Per un totale di 3,590,000 tonnellate di CO2/anno, valore enorme se si considera che percorrendo 10 km in città con un’auto di media cilindrata si producono circa 3 kg di anidride carbonica.

E questo vale anche per gli alimentatori. Passiamo ai rimedi. Qui di seguito vedete una foto delle spine delle apparecchiature di rete di casa mia (router, switch, ecc…): notate che la ciabatta ha un piccolo interruttore rosso, con a fianco una piccola spia verde. L’interruttore – ovviamente – permette di far arrivare o meno corrente ai vari alimentatori senza bisogno di attaccarli e staccarli di volta in volta, e la spia verde altro non è che un semplice fusibile che protegge dagli sbalzi di tensione. Con poco meno di 9€ ho comprato questa ciabatta e, ogni sera, finito di usare internet, spengo tutto in un secondo e risparmio energia la notte, e alla mattina riaccendo tutto anche con il peggiore dei temporali, tranquillo di non rovinare nulla.

Alzi la mano chi non è mai uscito di casa lasciando il computer acceso. Sarà il vincolo dello schermo che mi impedisce di vedere i lettori, ma non vedo mani alzate. Nemmeno la mia.

Eppure un computer consuma un sacco di energia! Ho pensato ai principali motivi per cui qualcuno dovrebbe lasciare il computer acceso e ho provato ad elencare le possibili soluzioni a questo eterno dilemma:

  • Devo esser sempre connesso a messenger ? Soluzione: Spegnere il computer (non c’è alcun bisogno di esser connessi se tanto non si può rispondere)
  • Sto scaricando un film dal mulo ? Soluzione: senza stare a discutere della legalità dell’azione, il download si può metterlo in pausa e farlo continuare mentre fai altre attività su internet
  • Il computer sta eseguendo una scansione per i virus ? Soluzione: se è necessaria, impostare almeno lo spegnimento al termine della stessa

Stronzate a parte, ecco i rimedi: vi ricordo che (quasi) tutti i sistemi operativi permettono di pianificare delle operazioni, nei modi più molteplici. Tra le operazioni vi sarà disponibile anche lo spegnimento del computer. Pianificatelo alla fine dell’operazione precedente, o ad un orario prestabilito. Ecco come fare.

Linux/Mac: ogni pinguino (e melino – si dice così?!) che si rispetti sa che basta un comando di terminale per fare tutto. Quel comando è shutdown (man shutdown), e tra le opzioni che possono essergli passate c’è anche l’ora dello spegnimento. Se volessimo spegnere il computer alle 4 e mezza del mattino apriamo un terminale e, da amministratori, scriviamo:

shutdown -h 04:30

Windows: se tra le operazioni pianificate non vi è l’opzione per spegnere il computer allora create un’operazione per lanciare un’applicazione. Quando vi verrà chiesto il percorso dell’applicazione scrivete quanto segue:

C:\Windows\System32\shutdown.exe -s

e pianificate l’evento quando ritenete più opportuno.

Ci sono poi altre categorie di utenti che preferiscono mettere in Stand by anche il computer. Ricordo che, anche in questo caso, tutti i sistemi operativi più diffusi (ma anche quelli meno diffusi) permettono la sospensione su disco, che non necessita assolutamente di corrente elettrica perchè il computer sarà fisicamente spento. La differenza tra un vero e proprio shutdown sarà al momento della riaccensione: riavrete tutti i documenti e le finestre aperte esattamente come le avevate lasciate. Per ottenere questo effetto in Windows2 basta tener premuto SHIFT quando compare la classica schermata di logout:

Magicamente il tasto Standy diventerà un Sospendi3.

Bene, ora veniamo al (già citato) aspetto delle lampadine. Svelerò una sacrosanta verità: “Se una lampadina è spenta, allora non sta consumando energia elettrica. Se una lampadina è accesa consuma.”4 Ora estendiamo il concetto: “Se una lampadina a risparmio energetico è accesa consuma, ma consuma meno di una lampadina normale.“.

Lampadine a risparmio energetico

Queste lampadine costano un po’ di più di quelle normali (una ogni tanto non manderà nessuno sul lastrico, nemmeno nei tempi che corrono) ma durano molto di più e consumano molto meno di una comune lampadina. E si utilizzano negli stessi alloggiamenti delle lampadine sprecone. Ce ne sono anche a forma di faretto ma, a giudicare dall’immagine, queste richiedono una sostituzione dell’alloggiamento.

Ma visto che immagino che tutti conoscano queste lampadine (anche se un po’ di pubblicità male non fa), passiamo oltre.

  • L’acqua potabile

Ecco un altro contesto in ambito casalingo in cui si registra un alto tasso di sprechi.Purtroppo già le strutture degli acquedotti non sono delle migliori (basti pensare che, solo a milano, nel 2003, il 42% delle tubature necessitava di ristrutturazione (cfr. Piano Regionale di Risanamento delle Acque –Rapporto di Sintesi_set2003), forse un po’ troppo per attribuire tutta la colpa alla naturale corrosione dovuta al passare dell’acqua…5 ). Ad ogni modo, vediamo cosa possiamo fare noi.

Vi propongo un giro cucina-bagno-cantina. Che ne dite?

? Cucina

In cucina un elettrodomestico ormai diffusissimo è la lavastoviglie, se pur ancora molto in trade-off con la lavatrice, per mancanza di spazi. Passeggiando per alcuni centri commerciali o leggendo su alcuni siti internet c’è ancora la credenza che lavare i piatti a mano sia più efficiente (ed efficace) di farlo con una lavastoviglie. Questo richiede qualche precisazione: le vecchie lavastoviglie utilizzavano parecchia acqua ed energia elettrica, quindi quest’affermazione poteva avere un senso; oggigiorno sono in vendita (solo) lavastovigli a risparmio energetico, caratterizzate dalla sigla classe AAA. Queste fanno risparmiare notevoli volumi d’acqua (e di tempo, perchè no!), senza intaccare la vostra bolletta dell’elettricità più di tanto6 !

Lo stesso discorso vale per molti altri elettrodomestici, ormai marchiati del nome (e dalla sigla) a risparmio energetico.

Volendo essere pignoli (ma non troppo) sull’uso smodato dell’acqua, lavare la verdura sotto un getto di acqua corrente fa consumare (può sembrare insulso sul singolo episodio, ma basta pensare sul lungo periodo per rendersi conto delle dimensioni) quasi 8 volte di più che lavare la verdura in una bacinella colma d’acqua con bicarbonato.

E, infine, una chicca: se avete in programma una spaghettata mettete il sale nell’acqua solo quando questa sta già bollendo! Il sale infatti abbassa la temperatura di ebollizione7 !

? Bagno

L’ambiente-bagno è la reggia degli sprechi, a braccetto con la già nominata cucina.

Inutile elencare tutti i modi (risaputi e risentiti) per risparmiare acqua: state poco sotto la doccia, aprite l’acqua solo se necessario, ecc ecc ecc…

Visto che – purtroppo – sono il primo che non segue alla lettera tutti questi buoni consigli (ahimè!) ecco che, dove ho potuto, ho messo mano per ridurre almeno gli sprechi.

Per prima cosa, quando son stati cambiati i rubinetti, sono stati montati miscelatori su ognuno di essi, e questo è già un passo importante. Infine, se volete risparmiare fino a un litro d’acqua (o anche solo mezzo) ogni volta che tirate la catena al vostro water (si può fare solo per i water aventi un serbatoio esterno), ecco un consiglio tanto stupido quanto efficace:

Il serbatoio aperto

Il serbatoio aperto

Notato niente di strano?! Appena sotto la leva per azionare lo sciacquone c’è un laccetto rosso che regge una bottiglia da mezzo litro per il collo: il meccanismo di riempimento del serbatoio chiude il rubinetto quando il serbatoio è pieno. Aggiungendo la bottiglia si ingannerà il meccanismo risparmiando ad ogni utilizzo esattamente mezzo litro d’acqua.

? Cantina

In realtà non è che ambisca poi così tanto a farvi vedere la mia cantina (infatti non ho fatto foto, che è meglio, visto il disordine!) ma qui c’è qualcosa che ci interessa particolarmente: la caldaia.

In inverno, quando la differenza di temperatura è molto sensibile rispetto all’esterno, tenere la caldaia su una temperatura intorno ai 20° C è più che sufficiente per garantire un comfort in casa anche superiore alla media. E se 20°C vi sembrano pochi, tenete conto che ogni persona produce calore, ogni volta che cuocete qualcosa (sia esso con il forno o sui fornelli) producete calore, ogni elettrodomestico (soprattutto il frigorifero – conosciuto in fisica con il termine pompa di calore) produce calore, ogni lampadina, e così via.

Una nota importante per coloro che sono maniaci degli odori e sentono la costante necessità di cambiare aria:

Un ricambio d’aria (più che) accettabile, in una stanza di 10 m², si ottiene con una decina di minuti di una finestra aperta. Non c’è alcuna necessità di lasciare spalancate finestre e porte che diano sull’aperto per periodi più lunghi.

  • Il riscaldamento

Abbiamo detto che mettere la caldaia a 20°C è già un gesto responsabile e risparmioso, che altro aggiungere?!

Vi svelerò un’altra verità: l’aria calda tende ad andare dal basso verso l’alto (vogliate per favore notare la figura in cui ho racchiuso le mie spiccate doti artistiche8 ). Questo vuol dire che se avete una casa su più piani, il piano superiore sarà generalmente “più caldo” di quello inferiore.

Non solo: il calore si propaga9 anche tra i muri e ovviamente anche più facilmente attraverso l’aria, dalla stanza più calda a quella più fredda.

Se avete una stanza a fianco della cucina, nella quale avete appena cucinato il tacchino per la vigilia di Natale, allora state pur certi che la stanza limitrofa sarà più calda del resto della casa.

Ci sono alcune caldaie, specie quelle più moderne, che hanno una modalità viaggio che permette di impostare il numero di giorni per cui si starà via: la caldaia terrà una temperatura piuttosto bassa in casa, in linea con le impostazioni della “curva termica” per cui è impostata, e la rialzerà non appena tornerete a casa, consentendo un risparmio di energia e al tempo stesso assicurando che l’acqua nelle tubature non si ghiacci, ecc…

Non solo, all’interno della settimana (e della singola giornata) si possono impostare programmi personalizzati in base agli orari: se siete soliti uscire di casa presto e tornare soltanto  per cena, potrete far abbassare la temperatura alle 8 del mattino e far riaccendere la caldaia alle 18 di sera!

? Tapparelle

Ragioniamo sull’uso delle tapparelle: servono per oscurare le finestre dalla luce del sole, dai rumori, ecc… Specialmente d’inverno, quando dopo le 5 di luce ne è rimasta ben poca e vi è la necessità di accendere le lampadine, tirare giù le tapparelle renderà le finestre (principale mezzo di dispersione del calore, specie se non munite di doppi vetri) più isolate termicamente, creando un “cuscinetto” d’aria tra il vetro e la tapparella stessa. L’inerzia termica della stanza aumenterà sensibilmente.

? Termosifoni

I termosifoni sono il mezzo più comune per riscaldare gli ambienti. Riprendendo il discorso di prima sulla propagazione del calore tra un piano e l’altro, provate a spegnere i caloriferi del piano più in alto e vedete se il confort è ancora accettabile o meno. Spesso non c’è proprio bisogno di termosifoni.

Inoltre, se avete in programma qualche ristrutturazione e/o riverniciatura degli stessi (o di tutta la stanza) preferite vernice opaca a quella lucida (pare che trasmetta meglio il calore per le sue proprietà fisiche10 ).

? Rifiuti

Eccoci al punto cruciale per molti: la raccolta differenziata. È un mezzo utilissimo per il recupero dei materiali, che però non tutti sanno come fare in maniera appropriata. I siti delle agenzie che si occupano dello smaltimento rifiuti pubblicano quasi sicuramente il modo giusto di farla. È il caso dell’AMSA (per il comune di Milano) che ha una pagina apposta dedicata all’argomento.

Ecco le informazioni riportate sul sito per il comune di Milano (ma che comunque dovrebbero variare in minima parte nelle altre città)

Sacco Nero (rifiuti generici)
Sì: Tutti i rifiuti non oggetto di raccolta differenziata.
NO: Rifiuti oggetto di raccolta differenziata: carta, vetro, barattoli e lattine di metallo per alimenti e bevande; bottiglie, flaconi e imballaggi di plastica. Tutti i rifiuti pericolosi: pile, farmaci, vernici, etc.

Sacco Giallo (plastica e metallo)
Sì: Bottiglie, flaconi e sacchetti di plastica, vaschette per alimenti anche in polistirolo, scatolette e barattoli per alimenti in metallo, lattine per bevande
NO: Piatti, bicchieri e altri oggetti di plastica; rifiuti pericolosi come barattoli di metallo per vernici, solventi e oli minerali

Cassonetto Verde (solo vetro)
Sì: Bottiglie, barattoli e vasetti di vetro
NO: Ceramica, lattine e barattoli di metallo, cristallo, specchi e lampade

Cassonetto Bianco (carta e cartone)
Sì: Giornali, riviste, libri, quaderni, scatole di cartoncino, cartoni in pezzi, cartoni per bevande (tetrapak)
NO: Carta contaminata da alimenti, carta oleata o plastificata

Un mezzo di trasporto… verde!

clima_econMolti pensano che, una volta acquistata l’automobile, la scelta più o meno passiva di “quanto” inquinare sia stata fatta. Se n’è resa conto l’Audi che ha fatto, per un periodo più o meno breve del 2008, alcuni spot riguardanti l’importanza di far manutenzione regolare alla propria macchina. E se ne devono rendere conto soprattutto i possessori di automobili, qualsiasi marca essa siano. Ecco alcuni semplici consigli (semplici anche da attuare, si intende):

  • Controllare le emissioni del motore regolarmente (almeno una volta all’anno) anche se non obbligatorio. In questo modo scoprirete anche eventuali danneggiamenti accidentali e preverrete spiacevoli inconvenienti (chiedete ad un meccanico cosa succede se la macchina brucia olio insieme alla benzina fino ad esaurirlo11 ).
  • Il climatizzatore è ormai di serie su quasi tutte le automobili: la maggior parte di questi prevede lo switch tra condizionatore e solo ventola (modalità “ECON”). La differenza sostanziale è la messa in funzione del compressore che si occupa di riscaldare/raffreddare l’aria prima di mandarla all’abitacolo. Specie d’inverno non c’è nessun motivo per voler raffreddare aria (e l’abitacolo è talmente piccolo che se si è già in due persone si scalda in meno di 5/10 minuti), inserite la modalità ECON ed eviterete appannamenti ai vetri e regalerete anche un po’ di potenza in più al vostro motore.
  • Controllare il livello di pressione dei pneumatici (confrontandolo con quello scritto sul libretto) permette di non sforzare in maniera eccessiva e/o sbagliata la gomma, guadagnando in risparmio di carburanti e in sicurezza (aderenza al suolo):
    pressione
  • Se poi, oltre ad un’automobile, possedete anche un altro mezzo di trasporto sostitutivo (moto, scooter, bicicletta) che rappresenti una valida alternativa per i vostri tragitti, non esistate ad usarlo. Risparmierete tempo, paranoie, traffico e anche emissioni (nulle, nel caso della bicicletta). Inoltre alcune città – tra cui Milano – permettono l’accesso ad alcune aree a traffico limitato a moto e scooter: alcune corsie preferenziali12, il centro e la zona Ecopass in generale sono transitabili senza correre il rischio di incappare in multe o inutili spese (vd. sezione Bufale, sotto).

È una regola d’oro ma troppo spesso (volutamente) ignorata dai più quella di spegnere il motore quando la macchina è in sosta. Capita spesso di vedere SUV (è la famiglia più numerosa, ma non è l’unica) fermi in doppia fila con il motore acceso, e seduti dentro signori che si dimostrano arroganti non appena gli chiedi gentilmente di spegnere il motore e, piuttosto, abbassare il finestrino.  Inoltre l’articolo 157 (comma 2) del Codice della Strada obbliga lo spegnimento del motore a tutti i veicoli in sosta.

Nota a margine: in Inghilterra è uso comune apporre un adesivo della dimensione di un foglio A4 sul parabrezza (lato guida) delle macchine che infrangono divieti di sosta e intralciano anche solo il passaggio. Il povero malcapitato che si trova l’adesivo non può far altro che iniziare a toglierlo lentamente (puntualmente si strappa e si sbatte via un sacco di tempo) prima di sedersi alla guida. Ecco una versione italiana pronta all’uso (trovate fogli A4 adesivi in vendita nelle copisterie) e comoda da trasportare anche nel portafogli, una volta tagliata a dovere:

pdfAdesivi Codice della Strada

Per evitare di appesantire troppo questa guida, la seconda parte (riguardante gli ambienti degli uffici, l’ambiente esterno, le curiosità e le bufale al riguardo) seguirà in un altro post.

Note all’articolo:

  1. Fonte: http://numerabile.it/2006/01/24/carissimo-stand-by/
  2. potreste dover abilitare nella scheda Avanzate (sezione Salvaschermo delle prorietà dello schermo) la Sospensione.
  3. mi chiedo perchè una feature come questa debba essere nascosta e, anzi, rimpiazzata!
  4. Sembrerà banale, ma questa cosa non vale per tutti i dispositivi che si hanno in casa. Il citofono, per citarne una, è un apparecchio che fa uso di un alimentatore (vd. discorso dedicato nella sezione casa di questa guida) quindi anche se nessuno ha citofonato alla nostra porta il citofono sta comunque usando energia elettrica, anche se in “minima” parte.
  5. Nel 2006 eravamo il paese più sprecone d’acqua in Europa. – fonte
  6. si chiamano a risparmio energetico non per niente!
  7. mi perdonino eventuali chimici che leggeranno questo concetto esposto in maniera così improria
  8. Da quant’è che non usavo i pennarelli?! O.O
  9. vd. Approfondimenti
  10. Informazione da verificare
  11. Se vi dice che è una cosa buona cambiate meccanico e state attenti al portafogli!
  12. una buona percentuale della circonvallazione esterna

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