Do you plan to manoeuvre it?!
[Opinionismo] Sciopero dei blog: è oggi, vero?!
Era oggi lo sciopero dei blog, vero?!
No, perchè non vorrei aver postato – dopo tanto tempo – proprio nel giorno sbagliato. Non sono impazzito del tutto, non ho cambiato idea rispetto a quelle espresse negli altri articoli di questo blog, non sto affatto affermando che la legge sulla rettifica e/o sull’oscuramento e/o sulle intercettazioni (su questo sciopero ci sono informazioni un po’ confuse) non faccia schifo. Anzi.
Ho letto un po’ in giro articoli di vari blogger che seguo abitualmente, alcuni aderenti allo sciopero, altri no. Ognuno ha detto le sue (chi in anticipo, chi oggi) e tra tutti mi hanno colpito alcune frasi e riflessioni, prese soprattutto dal blog di Paolo Attivissimo: anche se non è l’unico ad aver postato motivazioni convincenti, è stato quello che mi ha definitivamente convinto a non aderire a questo sciopero.
Riporto le parole salienti di questo articolo che, tra tutti e in modo leggero ma non superficiale, spiega perchè – per alcuni aspetti – è sbagliato tacere per un giorno.
Grassetto mio, estratto dell’articolo dalla fonte: “Il disinformatico”
La Rete non è mai riuscita a contrastare efficacemente gli attacchi alla libertà andando in piazza e strillando. Perché i politici di ogni schieramento che non capiscono nulla di Internet non fanno fatica a ignorare il baccano in piazza che dura un giorno.
[...]
No, non è con gli scioperi che si sensibilizzeranno i politici che hanno in mano il pallino delle leggi.
[...]
Non se la ricorda più nessuno la metafora della Rete come organismo vivente che reagisce alle minacce aggirandole ed evolvendosi, invece di tentare un fatuo attacco frontale? Siamo noi le cellule di quell’organismo. Gli internauti francesi si trovano il macigno della legge Hadopi, e cosa fanno, i sit-in? Lanciano baguette contro Sarkozy? No, inventano il router Hadopi, che cracca le password degli access point che trova in giro e rende tutti “colpevoli”, paralizzando per sovraccarico il sistema giudiziario. Astuto.
Ok, non è solo questo, ma credo che – per come è vissuto questo sciopero – la miglior cosa da fare, stavolta, non sia tacere.
E, chissà, magari nei prossimi giorni un modo per “aggirare ed evolversi” (o almeno tutelarsi) potrebbe venire proprio da me. ;)
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da iraiscoming223 il 14 Luglio 2009 alle 21:19, ed è archiviato come Iniziative, Tecnologia, Utilità. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

