facebook-logoSolo un breve pensiero, in considerazione del fatto che Facebook sta *effettivamente* modificando le nostre abitudini, a prescindere da quello che si possa dire.

Non scendo nello specifico e non mi dilungo in pretenziosi sensazionali (e quasi-sempre inaccurati e ignoranti) discorsi visibili su qualsiasi giornale cartaceo, ma ci tenevo a raccontare questo aneddoto.

Premessa: questo breve post non vuole essere una critica o un’accusa verso gli interessati, e chi mi conosce dovrebbe saperlo bene. Ma è sempre meglio specificarlo.

Possiedo un profilo su facebook da anni, ero addirittura una delle prime persone che, ancora prima del fenomeno social-network, si “vantava” di possedere una pagina mia. Di tutti i miei Amici (quelli che conosco davvero, cioè incontrati nella vita reale) erano in 3 (sì, 3!) a possedere un account su facebook. Probabilmente proprio questa prematura partecipazione ha prodotto una mia “avversione” al social network in questione (cfr. [Facebook] Come rimuovere completamente l’account). Per una serie di circostanze che ora non ricordo l’anno scorso figuravo ancora come utente attivo, annoveravo più dei suddetti 3 amici nella cerchia di contatti, e la mia data di nascita figurava sulla mia pagina profilo. Arrivato il giorno del mio compleanno ecco che ricevo auguri sul wall, messaggi privati e e-mail, oltre alle consuete telefonate ed sms. Insomma, il mondo si è prodigato come non mai per farmi sentire spontaneamente ricordato per un giorno.

Dai tempi della stesura dell’articolo sulla rimozione dell’account il mio profilo è stato riattivato, se pur in versione blindata al mondo, essenzialmente per poter usufruire della chat. Avendo giocato con le opzioni della privacy un po’ troppo1, ecco che la data di nascita è sparita dal profilo e chi mi ha come amico, quest’anno, ha ricevuto una notifica in meno il giorno del mio compleanno.

E gli effetti sono stati evidenti. Volendo mappare il fenomeno otterremmo qualcosa del genere:

Screen shot 2010-04-14 at 10.05.23Sono il primo che non può criticare dal momento che il mio cervello sembra reticente a ricordare date e anniversari, e senza l’ausilio di un’agenda o di altri mezzi (leggasi promemoria sul cellulare) probabilmente collezionerei figuracce a palate, però è piuttosto “triste” che fare gli auguri sia diventato un sistematico click su “Commenta” o “Mi piace”, eventualmente aggiungendo – in rari casi – una frase pescata a caso da quelle di circostanza in reconditi cunicoli della mente.

Fermo restando la poca (nulla) importanza che do al fatto che qualcuno si dimentichi di farmi gli auguri, ho – e lo dico per spazzar via qualsiasi traccia di ipocrisia – sinceramente apprezzato gli auguri di chi si è ricordato lo stesso di questa data, spontaneamente o con l’ausilio di un qualsiasi mezzo che implichi un minimo di sforzo oltre che accedere ad un sito diventato inesorabilmente un’abitudine con cadenza quotidiana (nei casi più accaniti) o oraria (nei casi clinici). Grazie. :)

Note all’articolo:

  1. Ma inizio a pensare che non sia mai abbastanza

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