[Linux/Mac/Windows] Impara l’arte e mettila da parte

Posted by | Posted in Cassetta degli attrezzi, Cultura Generale, Internet, Linux, Opinionismo, Recensioni, Tecnologia, Utilità, Windows, mac | Posted on 19-01-2010

Da circa un mese ho acquistato il mio primo mac. Non sono un appassionato, si sa, ma volevo togliermi lo sfizio di vedere com’è “il sistema più avanzato del mondo” (cit.).

Devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso, non proprio entusiasta, ma sorpreso. Già “coccolato” da un sistema Linux in precedenza immaginavo cosa aspettarmi, quindi immagino di essermi perso tutta la magia di chi si approccia alla mela per la prima volta. Purtroppo o per fortuna.

Ecco però che mi appresto ad elencare, prima che diventino un’abitudine quasi dovuta, alcune piccolezze che ho trovato in mac e che mancano quando lavoro in Linux o in Windows.

  • Installazione delle applicazioni

Già in Linux ero abituato a non dover penare troppo per installare una nuova applicazione: apro Synaptic/Yast/Yum/* e scelgo cosa voglio. Oppure, se ho necessità più specifiche, apro un terminale e scrivo una riga. Fatto. Questo funziona perchè qualcuno si è preso la briga di organizzare il software disponibile in pacchetti, elencarne le eventuali dipendenze, le architetture, ecc…

Mac da questo punto di vista è molto più simile a Windows, ma con una semplificazione non da poco: l’applicazione va trovata su internet – supponiamo Adium1, quindi scaricata e spostata nella cartella “Applications”.

installapp

Infatti ogni applicazione è in realtà un pacchetto contenente tutti i file, le librerie, ecc fini a farla funzionare. L’operazione di installazione si traduce in una semplice copia. E la disinstallazione in una cancellazione dell’icona (il corsivo è d’obbligo).

  • Vista a colonne e Cover Flow

Chiunque abbia mai avuto accesso ad un mac, o abbia visto qualcuno utilizzarlo, sarà sicuramente incappato in almeno una delle due viste di cui sotto: la prima è la vista Cover Flow, che strizza l’occhio all’aspetto estetico tanto caro a Cupertino.

coverflow

E a quelli che si apprestano a dire “ma no, è tutta orientata all’usabilità!” sono pronto a rispondere di provare a fermarsi su un file e premere spazio, avrete un’anteprima del file (i più comuni sono tutti supportati) senza bisogno di aprire il programma.

Pensata invece per l’usabilità sono la vista a colonne (vd. sotto) e la vista a icone, presente in tutti i sistemi operativi con un’interfaccia grafica. Le icone sono “live” (non so se sia la definizione corretta), nel senso che mostrano il contenuto del file che rappresentano.

cartella_iconelive

Se c’è un mp3 ecco la copertina del disco (se disponibile) e, al passaggio del mouse, un bel tasto “play” per ascoltarla, anche integralmente; se state scaricando un file potete vedere direttamente dalla cartella2 lo stato di avanzamento; nel caso di file di testo ecco che invece viene visualizzato il vero e proprio contenuto. E qui qualcuno può giustamente obiettare: che utilità c’è in un’icona da 64×64 px? Se premere il tasto spazio e spostare le dita dal mouse è uno sforzo esagerato, basta zoomare nella cartella per ingrandire il file fino ad avere una dimensione leggibile!


zoom_icon

L’altra vista già accennata sopra, utile per vedere l’ “albero” delle cartelle e l’organizzazione dei file nel disco, è la vista a colonne, che non credo meriti neanche un commento data l’estrema chiarezza ed intuitività.

vistacolonne2

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Note all’articolo:

  1. Client msn di messaggistica istantanea
  2. Supportato solo per alcuni programmi

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[Scienza] Proposte indecenti (fanta)scientifiche

Posted by | Posted in Cultura Generale, Iniziative, Internet, Oltre Italia, Scienza, Tecnologia | Posted on 26-10-2009

Mars_HubbleSembra di leggere un libro di fantascienza:

Sarebbe un esistenza desolata. [...] Un viaggio di sei mesi in una cabina stretta. Una volta arrivati [...] ci si troverebbe in un mondo deserto in gran parte congelato, con un’atmosfera sottile [...], e gli astronauti spenderebbero la maggior parte del tempo in un habitat. Avventurarsi all’esterno troppo a lungo significherebbe esporsi alle radiazioni del sole e di fonti esterne al sistema solare. Per decenni la colonia vivrebbe di rifornimenti lanciati dalla terra.

Eppure si sta parlando di uno scenario vero, o quantomeno ipotizzato da molti scienziati della NASA: il problema è che scarseggiano i fondi per mandare persone sulla Luna1 , figuriamoci su Marte! O meglio, con i soldi che ci sono oggi, su Marte ci si può andare, a patto poi di rimanere là.

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Note all’articolo:

  1. Bush Jr. aveva lanciato un programma per rilanciare le missioni lunari ponendo come obiettivo l’uomo sulla Luna entro il 2020 ma, ad oggi, i fondi scarseggiano.

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[Incontri] José Saramago e il suo Quaderno

Posted by | Posted in All'Italiana, Chiacchierate, Cultura Generale, Iniziative, Libri, Milano, Oltre Italia, Opinionismo | Posted on 12-10-2009

JosesaramagoMi è capitato, stasera, di assistere alla presentazione dell’ultimo libro di José Saramago, “Il Quaderno“.

Breve introduzione di circostanza

L’evento si è tenuto al teatro Franco Parenti di Milano, nella Sala Grande. Già un’ora prima dell’inizio era difficile trovare posto a sedere. Tra gli ospiti ufficiali c’era anche l’applauditissimo Marco Travaglio.

Considerazioni

Credo sia inopportuno riassumere la serata, dal momento che è stata un altalenarsi di letture e discussioni (o meglio, domande e risposte con traduzione portoghese-italiano in differita) comunque riportate nei frammenti raccolti nel suddetto libro, piuttosto vorrei soffermarmi e condividere alcune considerazioni su uno soltanto degli argomenti di cui si è discusso. Read the rest of this entry »

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[Quotidiani + Buone Nuove] Arriva il Fatto

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Iniziative, Internet, Letture Consigliate, Milano, Notizie, Opinionismo, Quotidiani | Posted on 22-09-2009

mafaldaDa mercoledì 23 settembre 2009 sarà possibile acquistare in quasi tutte le edicole un nuovo Giornale (c’è la “G” maiuscola, ma non mi riferisco certo al quotidiano di Berlusconi): si chiamerà Il Fatto, in tributo a Enzo Biagi (vd. voce “Il Fatto” su Wikipedia – già aggiornata con le ultime novità!).

Perchè un nuovo giornale?

Segni particolari: è “un giornale che non ha denaro pubblico, che non ha padroni, che non ha palazzinari, petrolieri, Presidenti del Consiglio, banchieri, finanzieri, costruttori di automobili etc. alle spalle, ma ha alle spalle semplicemente i suoi giornalisti e, soprattutto, i suoi lettori”. (Marco Travaglio, Passaparola 22/09/2009qui la trascrizione).

Direi che non è poco vista la libertà di stampa in (drastica) diminuzione nel nostro paese.

Controllate che la vostra città sia sull’elenco, acquistatene una copia e, se vi piace o trovate che possa piacere a qualche amico/conoscente, non esitate a passare parola! ;)

Io vado a piantare la tenda davanti all’edicola per accaparrarmi la prima copia! =)

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[Appelli] Uno spot censurato (vietato pensare: n-esima puntata)

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Iniziative, Internet, Video | Posted on 11-09-2009

Non sono un telespettatore accanito, anzi, l’idea di sedermi davanti alla televisione (se pur per temi importanti) un po’ mi ripugna.

Ma visto quello che sta accadendo in questi giorni non posso stare zitto, se pur dopo un periodo di silenzio. Questa è, purtroppo, l’ennesima riprova che le cose fastidiose, i nostri politici, le cassano con un colpo di spugna, eludendo sentenze e calpestando i pochi programmi impegnati e interessanti che ancora ci sono sulla tv “pubblica” (le virgolette sono d’obbligo).

E quindi ecco il caso Annozero.

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[Opinionismo] Sciopero dei blog: è oggi, vero?!

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Iniziative, Internet, Linux, Manoeuvre.it, Opinionismo, Tecnologia, Utilità | Posted on 14-07-2009

scioperoEra oggi lo sciopero dei blog, vero?!

No, perchè non vorrei aver postato – dopo tanto tempo – proprio nel giorno sbagliato. Non sono impazzito del tutto, non ho cambiato idea rispetto a quelle espresse negli altri articoli di questo blog, non sto affatto affermando che la legge sulla rettifica e/o sull’oscuramento e/o sulle intercettazioni (su questo sciopero ci sono informazioni un po’ confuse) non faccia schifo. Anzi.

Ho letto un po’ in giro articoli di vari blogger che seguo abitualmente, alcuni aderenti allo sciopero, altri no. Ognuno ha detto le sue (chi in anticipo, chi oggi) e tra tutti mi hanno colpito alcune frasi e riflessioni, prese soprattutto dal blog di Paolo Attivissimo: anche se non è l’unico ad aver postato motivazioni convincenti, è stato quello che mi ha definitivamente convinto a non aderire a questo sciopero.

Riporto le parole salienti di questo articolo che, tra tutti e in modo leggero ma non superficiale, spiega perchè – per alcuni aspetti – è sbagliato tacere per un giorno.

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Cosa si DEVE sapere sul decreto legge sulle intercettazioni

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Iniziative, Internet, Milano, Notizie, Quotidiani, Senza categoria | Posted on 12-06-2009

Riscopriamo il diritto di arrabbiarci

Adesso basta!è ora di riscoprire il nostro sacrosanto diritto di incazzarci!
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso! Stiamo per diventare il paese della cuccagna, in cui i delinquenti maggiori agiranno indisturbati, con una giustizia paralizzata da cause inutili, grazie al reato di clandestinità e alla mancanza delle intercettazioni. Guarda caso i nostri politici non ci hanno spiegato chiaramente che le intercettazioni servano a prendere LADRI, STUPRATORI, ASSASSINI, BANCAROTTIERI, TERRORISTI, PEDOFILI e altra gente molto poco raccomandabile…
Esempio 1-Ponete il caso che abbiate subito un furto e ci siano dei sospetti su una particolare banda…ecco cosa si faceva prima: si tenevano sotto controllo i telefoni e se questi parlavano di refurtiva e cose simili magari possono essere presi.
Esempio 2-Ponete il caso che un vostro caro sia stato rapito, chi lo troverà più?
Esempio 3-Un assassino parla al telefono di un futuro omicidio, se “origli” magari salvi la vita alla povera vittima sennò AMEN!
Esempio 4_Per non parlare delle stragi, dei reati di mafia e di terrorismo…

Costano care? NO

I nostri “amici” hanno tirato in ballo che le intercettazioni sono care…wow che bella argomentazione! visto che loro prendono un sacco di soldi e sono strapagati rispetto ai politici degli altri paesi (prendono il doppio rispetto ai parlamentari inglesi), questa è proprio una presa in giro! Le intercettazioni costano a ogni italiano circa quattro caffè l’anno, è tanto? Considerato che ogni giorno il governo italiano, quindi gli italiani, pagano 350000 euro per tenere in vita rete quattro che è una rete abusiva, direi che questa spesa è trascurabile! Senza contare tutti i soldi che vengono recuperati dalla scoperta dei reati di mafia (miliardi di euro) grazie alle intercettazioni.

Siamo tutti intercettati? NO

Le persone intercettate in Italia sono poche centinaia di migliaia, cifra che, se rapportata alla popolazione totale (circa 60 milioni), fa ridere! E comunque, io non sarei così propensa a tutelare la privacy dei criminali, perché sono socialmente pericolosi!Pensate solo che in Inghilterra anche le ambulanze possono fare le intercettazioni!

Perché fanno paura alla casta?
Fanno paura, perché quando un magistrato indaga su un particolare telefono non sa a chi risale, vede il numero e stop (non c’è un prefisso particolare per la gentaglia tipo 666) e anche se vede a chi è intestato, raramente può capire che si tratti di una persona importante, perché i politici spesso e volentieri intestano il telefono a un ente, per non pagare le loro spese (paghiamo noi insomma). E magari il magistrato parte col tenere sotto controllo il numero di un mafioso, poi trova nel tabulato un altro numero a esso collegato che è di un politico; quando lo intercetta senza sapere chi è.…sorpresa!

Domanda per la Carfagna?
Il ministro delle pari opportunità ha lanciato da qualche mese una campagna contro lo stalking, termine inglese che indica il reato di molestatori telefonici. Qualcuno mi spiega come si farà a risalire a questi tizi, senza passare dal tabulato del telefono?

La politica dell’insicurezza? SI
[Qualche dato dall’ISTAT.
69% degli stupri è opera di partner o ex-partner, 17% di un conoscente e solo il 6% di estranei (quasi mai stranieri)]
La più grande presa in giro è stato il farci credere che la delinquenza in Italia sia esclusivo appannaggio dei clandestini e che rimandare indietro barconi di disperati (condannandoli a morte probabilmente) fosse la soluzione migliore, addirittura violando il diritto di asilo di cui gode ogni cittadino in fuga da un paese in guerra.
Questa è la situazione: la legge Bossi-Fini proibisce agli stranieri di entrare in Italia a meno che non dispongano già di un lavoro. Cosa che è impossibile: chi darebbe un lavoro a un extra-comunitario senza averlo nemmeno mai visto in faccia? Nessuno probabilmente. Allora che cosa possono fare? Possono venire in Italia clandestinamente, cercarsi un lavoro, qualora lo trovino devono ritornare al loro paese e per poi ritornare in Italia regolarmente. Magari quando sono tornati trovano il loro posto già occupato. Questo è quello che accade in soldoni.Vi sembra fattibile? tutti sembrano d’accordo nel dire che questa legge è una porcheria (destra e sinistra), ma poi ogni volta la ripropongono (sempre destra e sinistra). Invece, gli extracomunitari regolari in Italia e gli italiani potranno fare pressoché qualsiasi cosa perché tanto il principale strumento di indagine (le intercettazioni) non è più permesso (tranne per reati di mafia e terrorismo, se risultano gravi indizi di colpevolezza e per al max 60 gg).
Vi sembra che chi promuove leggi del genere non abbia niente da nascondere? O forse abbia rapporti con mafiosi, massoni, bancarottieri eccetera? Perché se si allargano le maglie della rete per far passare i pesci più grossi, poi ne passano molti altri più piccoli.

Un esempio molto chiaro di come funzionino le cose in Italia è stato l’episodio dello stupro di Guidonia. Infatti, hanno preso subito due presunti stupratori grazie a metodi di indagine vecchia (mica le intercettazioni), come si vantava il ministro di giustizia…peccato però che non erano loro! e come li hanno presi i veri colpevoli ? con le intercettazioni telefoniche…ma, intanto, dobbiamo disaffezionarci da questo prezioso strumento di indagine, perché non si potrà più usare.
Tutto questo scempio alla giustizia è avvenuto nella totale mistificazione compiuta dai media, che propagandano tolleranza zero, dura lotta alla mafia…ecc. A parole sono i paladini della giustizia, ma nella pratica non si fa nulla perché la giustizia funzioni!
Mi vengono in mente tutte quelle leggi fuffa tipo: multe ai clienti delle prostitute e anche alle schiave del sesso, obbligo di arresto per gli ACCUSATI di stupro (non i condannati), norma anti-kebab (che impone la chiusura dei locali etnici all’una, vieta il consumo di prodotti come kebab gelati pizze ecc..fuori dai locali (vi giuro che è vero e vale solo per la Lombardia, multa 500 euro)) e altre amenità a cui si aggiunge questo decreto Insicurezza, che impone un’altra cosa terribile: il bavaglio alla stampa! Se un giornalista scopre che una persona è indagata per qualche reato, deve attendere che si svolga il processo per dirtelo, altrimenti multa da 500000 euro (circa) o la galera dipende.
Esempio- Un giornalista scopre che il tuo vicino di casa, quell’amabile vecchino, è un pedofilo. Che fa?
Se non te lo dice, tu gli affidi i tuoi bambini per anni , per poi scoprire chi è, quando verrà processato, se verrà processato.
Se te lo dice, il suo giornale chiude oppure lui finisce in galera…
Che bella prospettiva, no?
Ecco perché in questo periodo i giornalisti scioperano, non si può abolire la cronaca giudiziaria per legge!!!
La mia domanda è: che cosa devono farci ancora prima che noi alziamo la testa? Mi dispiace dirlo, ma stanno anche lavorando per censurare la rete…Si, tra non molto ci troveremo ridotti come la Cina e la Russia e, francamente, non se la passano proprio benissimo lì.
Per ulteriori informazioni guardate:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/06/abc-intercettazioni-ddl.shtml?uuid=4c1ea060-55d7-11de-8641-7073d85a2f75&DocRulesView=Libero
http://rassegna.rapportiparlamento.it/View.aspx?ID=2009061212992124
http://temi.repubblica.it/micromega-online/ddl-intercettazioni-caselli-una-catastrofe-per-la-giustizia/
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_988726082.html

Cosa fare: sabato 13 giugno, dalle ore 17,30, al parco Solari, Milano c’è una manifestazione!

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[Curiosità] Finalmente qualcuno ci spiega cos’è la generazione Y

Posted by | Posted in All'Italiana, Cassetta degli attrezzi, Cazzate, Cultura Generale, Internet, Linux, Notizie, Video | Posted on 15-05-2009

Ne avevo sentito parlare un po’ in giro, università, articoli di giornale, internet, ma nessuno mi aveva mai spiegato per bene che cosa fosse in realtà la Generazione Y!

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Note all’articolo:

  1. Autore dell’immagine su Flickr: http://www.flickr.com/photos/dalechumbley/2403890264/

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[Politica] Vietato pensare

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Iniziative, Internet, Letture Consigliate, Oltre Italia, Opinionismo | Posted on 04-05-2009

Ecco che negli ultimi due giorni è succesa una delle cose che gli italiani non hanno diritto di conoscere. O almeno, non deve essere ripetuta in giro perchè c’è il rischio che qualche cervello di troppo inizi a pensare.

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Il nostro premier e la sua consorte hanno divorziato. Ebbene, guardando la televisione e leggendo i giornali potreste pensare “E a noi che importa? Questo esula dalla conduzione politica del Paese”. Sbagliato!

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Note all’articolo:

  1. Fotografia presa da Flickr

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[Leggi ad-minchiam] Passeggiate per Milano gustando un gelato? Criminali!

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Internet, Milano, Oltre Italia, Quotidiani | Posted on 27-04-2009

icrecreamNo, non è una battuta o un ricercato titolo ad effetto, ma una nuova manifestazione di legge ad minchiam (come se ce ne fosse bisogno di nuove) nata e approvata da poco in Lombardia.1

Passeggiando per Bergamo, Milano, Brescia o qualsiasi altra città o cittadina o paese o paesello della Lombardia potreste incappare in situazioni tipo:

Favorisca coppetta e cucchiaino. Sono 300€: che fa, concilia?

Ebbene si, perchè le sanzioni – stando a quanto scritto dal New York Times2 vanno da circa 150€ ad un massimo di 990€ (immagino dipenda dalla dimensione della coppetta o dal numero di palline sul cono. E questa legge non si applica solo ai gelati, ma anche a pizza, focaccia, e qualsiasi altro genere alimentare consumato all’esterno del locale di acquisto, kebap compreso. Già, perchè – sarcasmo a parte – questa legge era nata per regolamentare l’attività dei kebap (almeno nel rispetto dei requisiti d’igiene): purtroppo però, le menti brillanti che hanno pensato al testo di questa legge hanno tirato dentro anche locali come bar, gelaterie e take-away, attività che – specie per le ultime due categorie – difficilmente dispongono di locali adibiti al consumo interno del cibo.

Non mi dilungo oltre, vi rimando all’articolo del New York Times o, nel caso verrà mai spostato/rimosso, al PDF dello stesso.

Immagine presa da photobucket.
Note all’articolo:

  1. Del resto a Milano non siamo nuovi a idee del ca**o nate dalle menti malate dei politici, no?!
  2. Ma i quotidiani italiani sono sempre pieni di spazzatura, gli costava tanto mettere anche questo rifiuto?

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[GUIDA] – Risparmiare e rispettare l’ambiente

Posted by | Posted in Cassetta degli attrezzi, Chiacchierate, Cultura Generale, Guide, Scienza, Utilità | Posted on 21-04-2009

Questa vuole essere una guida ad un risparmio orientato al rispetto dell’ambiente, senza la pretesa di essere esaustiva, ma con l’intento di fornire almeno alcuni consigli o spunti di riflessione per rendere il nostro viver-quotidiano un po’ più “verde”, facendo contemporaneamente un piacere all’ambiente e a noi stessi (e anche al nostro portafogli). È volutamente molto generica e decisamente poco approfondita.

Tutti i consigli qui contenuti mirano a cambiamenti immediati e derivanti da sforzi minimi. Se avete qualsiasi consiglio che vorreste veder aggiunto a questa guida sentitevi liberi di scriverlo tra i commenti.

Introduzione

Per cercare di mantenere un ordine all’interno del documento ho scelto di dividere i consigli in base all’ambiente in cui ci si trova, in particolare verranno prese in considerazione 4 macro-categorie che tutti – bene o male – viviamo: la casa, l’automobile, l’ufficio/la scuola, l’ambiente esterno.

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[Curiosità Scientifiche] Olofonia, un effetto da non perdere!

Posted by | Posted in All'Italiana, Cassetta degli attrezzi, Cazzate, Cultura Generale, Internet, Musica, Notizie, Opinionismo, Scienza, Tecnologia, Utilità | Posted on 03-04-2009

Credevo di non sorprendermi più dopo la recente scemenza della droga via mp3 (evito volutamente i link alle notizie). Eppure ho trovato qualcosa di ancora migliore, che droga non è!

Si chiama Olofonia.

Ma una cosa per volta.

Prima di tutto, non andate avanti a leggere se non avete delle cuffie/degli auricolari a portata di mano.

illusione-otticaTutti conosciamo le famose ilusioni ottiche. E se vi dicessi che ne esistono anche di sonore?

Ebbene è così, grazie alla complessità e al fascino del cervello umano ecco che vi sono delle capacità che permettono anche questo. E la cosa più interessante è che, pur essendo a conoscenza dei meccanismi e del funzionamento di tali capacità, gli scienziati non sono ancora riusciti a riprodurre questo effetto in maniera artificiale. Si tratta del fenomento dell’olofonia.

Citando da Wikipedia:

L’olofonia è una tecnica di registrazione e riproduzione sonora eseguita tramite uno speciale microfono denominato OLOFONO che permette di riprodurre un suono “quasi” come viene percepito dalle orecchie dell’uomo. Praticamente il suono non si percepisce più sui padiglioni delle cuffie o nell’arco stereofonico classico, ma addirittura fuori dalla testa, quasi nelle esatte coordinate spaziali di registrazione.

Bene, se non credete a quanto appena letto, meglio che vi dia direttamente le prove dei fatti.

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[Stampa Estera] Ancora su Eluana Englaro, gli italiani non ci arrivano

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Internet, Letture Consigliate, Notizie, Quotidiani | Posted on 10-03-2009

articolo_englaroSi vede che l’italiano medio ha davvero bisogno di essere svegliato e spronato a pensare, perchè da solo proprio non ce la fa.

Come già scrivevo negli articoli precedenti (cfr. [Opinioni] Il mio (disap)punto di Vista sulla vicenda Englaro + [DIY] Il testamento biologico? Ci arriviamo anche da soli, grazie. ) la vicenda Englaro ha alzato un polverone smisurato ed è stata gestita malissimo e con accanimento da tutti i media e da tutti gli attori che – con cognizione di causa talvolta dubbia se non infondata – ne hanno preso parte.

Ecco che The Economist, il famoso settimanale d’economia, ha commentato a tono l’avvenimento, non senza riferimenti alle sue note posizioni (vd. seguito). L’articolo è molto interessante e centra in pieno il problema, senza contare che molte delle cose in esso contenuto erano già state dette a tempo debito proprio negli articoli sopracitati1 .

Se volete leggere l’articolo originale potete farlo cliccando sulla scannerizzazione qui a destra, altrimenti ecco una traduzione per i non-angolofoni:

Trad. di Marco

Il 6 febbraio, in una clinica di Udine nel nord-est dell’Italia, i dottori hanno sospeso il supporto all’alimentazione ad una donna in coma irreversibile.
Tre giorni dopo, prima di quanto ci si aspettasse, la 38enne Eluana Englaro è morta di arresto cardiaco dovuto alla disidratazione.
Cose simili accadono ogni giorno in altre parti dell’Europa. Ma in Italia questo è stato un caso nazionale2 . Fuori dalla clinica si sono organizzate manifestazioni a favore della vita e della libera scelta. Sulla televisione nazionale i programmi sono stati sospesi così che la morte di [Eluana] Englaro potesse essere discussa. In parlamento, il quale era impegnato a discutere una decreto per tenere Eluana in vita, c’è stata una grande confusione. “Eluana è stata uccisa”, ha urlato uno dei maggiori esponenti del movimento di Silvio Berlusconi, il Popolo delle Libertà (PDL) – una frase che il primo ministro in persona ha ripetuto immediatamente dopo. Read the rest of this entry »

Note all’articolo:

  1. Questo lo dico per attribuirmi un merito inesistente, dubito che i giornalisti dell’Economist leggano il mio blog! :)
  2. n.d.t. il giornalista usa “drama” per dare una connotazione negativa/sarcastica e sottolineare il fatto che è stato un “teatrino” – “drama” si traduce infatti con “spettacolo”

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[DIY] Il testamento biologico? Ci arriviamo anche da soli, grazie.

Posted by | Posted in All'Italiana, Cultura Generale, Iniziative, Notizie, Opinionismo, Utilità | Posted on 02-03-2009

A giudicare dalle recenti notizie che ci arrivano dai (sempre più sbrandellati) telegiornali, pare che la legge sul testamento biologico sia tra gli ordini del giorno più pressanti e problematici. E per fortuna.

Sono del tutto contrario a qualsiasi legge che mi imponga come devo essere trattato in casi particolari (cfr. [Opinioni] Il mio (disap)punto di Vista sulla vicenda Englaro), senza che qualcuno di più adatto (passatemi il termine) di un politico qualunque possa decidere sulla mia vita, in qualsiasi modo ed entità.

testamento_biologico1

L’unica cosa che, al momento, si può decidere di fare, è di scrivere di proprio pugno un documento che spieghi come si vuole essere trattati nei particolari casi in cui non si sia più in grado di esprimere la propria volontà. Questo documento spontaneo avrà – ad oggi – un valore legale quanto un parere espresso a voce. Attenzione: questo non vuol dire – tirandola ai limiti – che si è liberi di dire “uccidetemi se cado in coma” , ma potrete evitare eventuali accanimenti terapeutici, potrete – come è vostro diritto – rifiutare eventuali cure, e altresì delegare queste importanti scelte a qualcuno di più caro e fidato del parlamentare di turno.

Nella speranza che le teste bacate che ci governano (e quelle che fanno opposizione, e tutti gli altri) invece di litigare aprano gli occhi sulla sensata necessità di non fare di ogni caso una legge (anche il “non fare nulla” è una scelta, non si pecca di omissione!) e che la gente che non ha nulla da fare trovi altri passatempi piuttosto che denunciare a muzzo persone che hanno altro a cui pensare (a casa  mia questi si apostrofano con l’epiteto di rompico*lioni), pubblico questo pdf di semplice compilazione che riassume le principali scelte che si potrebbero manifestare in particolari casi.

pdfTestamento biologico

Sempre con il più vivo augurio che serva a quante meno persone possibili.

Note all’articolo:

  1. Fonte immagine

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[Opinioni] Il mio (disap)punto di Vista sulla vicenda Englaro

Posted by | Posted in All'Italiana, Chiacchierate, Cultura Generale, Notizie, Opinionismo | Posted on 19-02-2009

Se c’è una cosa che mi ha particolarmente alterato negli ultimi tempi, nonostante sia stato un po’ assente, è stato tutto il polverone sulla vicenda di Eluana Englaro.

Ne hanno parlato tutti, ma proprio tutti. Politici, personaggi dello spettacolo, uomini di chiesa, gente comune, tutti.

Perchè allora ci tengo ad esprimere il mio (disap)punto di vista? Sarebbe un’ulteriore goccia d’acqua nell’oceano? Perchè, se da un lato ho sinceramente apprezzato l’interesse che ha suscitato la vicenda e le discussioni più disparate che sono nate, dall’altro mi ha fatto profondamente incazzare come queste sono state condotte.

Chiunque può farsi il proprio parere personale ed esprimere le proprie idee, giuste o sbagliate, condivise o meno che siano (per l’amor del cielo, fino a prova contrarie esistono la libertà di parola/pensiero/espressione), ma da lì a volerle imporle come assiomi mi sembra che corra un abisso. Possiamo passare giornate a disquisire riguardo l’interruzione dell’alimentazione, a confrontare i nostri credo e le nostre impressioni sull’accanimento terapeutico piuttosto che sull’eutanasia, ma non possiamo arrabbiarci e apostrofare come eretici coloro che non condividono le nostre idee. Tutti d’accordo su questa introduzione di sana retorica?

gag Read the rest of this entry »

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