Do you plan to manoeuvre it?!
Post con tag politica
[Informazione] Online il sito del Fatto Quotidiano (ed è già l’assalto)
22 Giu
Da stamattina è online il nuovo sito de Il Fatto Quotidiano, il giornale indipendente e senza finanziamenti pubblici (avrei messo la “G” maiuscola ma non vorrei correre il rischio che venisse scambiato con un altro giornale decisamente molto meno indipendente!).
Come appare dunque il sito?
Il sito è stato letteralmente preso d’assalto, mandando i server ospitanti “in tilt”. Forse non si aspettavano un tale successo, o forse si sarebbero dovuti aspettare un tale successo, fatto sta che purtroppo sono stati in pochi a riuscire a vedere come appare il sito.
E io sono tra quelli. Ecco in realtà come dovrebbe apparire:
[Politica] Nessun commento
31 Mar
Mi limito a regalare una fotografia delle principali testate giornalistiche (e non), la sera del 28 marzo 2010, primo giorno di scrutinio per le elezioni regionali. Non aggiungo alcun commento, non vi è alcun bisogno.
[Stramberie] Berlusconi beato
16 Ott
Eppure qualcuno che ci ha creduto c’è. Certo, dopo la proposta del Nobel per la pace e certe scene patetiche viste in televisione e su youtube si sapeva di aver toccato il fondo, ma a quanto pare c’era ancora da scavare. E parecchio.
Quando infatti tale professore Massimo Scialò (imprenditore
musicale e docente in un master di comunicazione e marketing della
Sapienza1 ) ha messo in piedi per scommessa il sito berlusconibeato.com atto a chiedere la beatificazione di Silvio Berlusconi si è visto travolgere dalle visite e dalle e-mail di persone che chiedevano numeri di conto corrente per fare donazioni o che volevano in prima persona partecipare creando comitati locali e molto altro.
Lo stesso docente, che ora è uscito allo scoperto pubblicando sulla medesima pagina i risultati del suo esperimento, si dice sorpreso. Cito quanto scritto ad ora, ore 15 del 16 ottobre 2009:
Numeri:
In 3 Giorni (dal 12/10 H10:00 – al 15/10 H 18:00) 172.439 visite uniche.
Tra lunedì 12 Ottobre e Giovedì 15 Ottobre 2009 abbiamo ricevuto 899 mail divise in:
342 di insulti vari ai promotori del Comitato
248 di richieste di conferma sulla veridicità del progetto (utenti non increduli)
78 di richieste di conferma sulla veridicità del progetto (utenti increduli)
231 di sostegno all’iniziativa delle quali:
91 di richiesta di un C/C corretto per le donazioni
112 di sostegno generico
28 di sostegno locale (organizzazione di convegni e incontri, allargamento della base etc.)
Note all’articolo:
——–
[Incontri] José Saramago e il suo Quaderno
12 Ott
Mi è capitato, stasera, di assistere alla presentazione dell’ultimo libro di José Saramago, “Il Quaderno“.
Breve introduzione di circostanza
L’evento si è tenuto al teatro Franco Parenti di Milano, nella Sala Grande. Già un’ora prima dell’inizio era difficile trovare posto a sedere. Tra gli ospiti ufficiali c’era anche l’applauditissimo Marco Travaglio.
Considerazioni
Credo sia inopportuno riassumere la serata, dal momento che è stata un altalenarsi di letture e discussioni (o meglio, domande e risposte con traduzione portoghese-italiano in differita) comunque riportate nei frammenti raccolti nel suddetto libro, piuttosto vorrei soffermarmi e condividere alcune considerazioni su uno soltanto degli argomenti di cui si è discusso. Continua >
[Vita reale] Il viaggio per Il Fatto
23 Set
Se ieri, scherzando, avevo chiuso il post dicendo
Io vado a piantare la tenda davanti all’edicola per accaparrarmi la prima copia! =)
Direi invece che, visto il viaggio che mi son fatto oggi per accaparrarmi una copia, questa mia esclamazione è risultata decisamente poco fortunata.
Diario di viaggio
Ogni diario che si rispetti merita una cartina:
Ore 09:30 – Esco di casa in scooter, chiedo all’edicolante che mi risponde gentilmente (ma disperato) che il quotidiano è finito. Giro almeno 10 edicole nella zona.
Ore 09:50 – Inizio a pensare che il quotidiano sia finito un po’ ovunque, ho appreso che son state consegnate dalle 3 alle 5 copie per ogni edicola, e che in alcune hanno addirittura accettato prenotazioni giorni prima. Ricevo anche (poco) apprezzati (ma altruistici) consigli quali “non sprecare benzina, è finito ovunque” oppure “lascia perdere, non ne troverai mai uno” o ancora “prenota quello di domani, se ce la fai”.
Penso: “dove possono avere ancora delle copie?”. Nei quartieri “ignoranti” della città (troppo semplice, ci saranno anche lì menti sveglie, saranno già passate, sono quasi le 10) oppure nelle zone poco popolose (ma vorrà dire che l’edicolante avrà detto meno “no” dopo aver comunque inevitabilmente già terminato le sue 5 copie). Poi l’idea: in provincia! Con lo scooter la raggiungo facilmente. Penso di spostarmi verso Cologno, Cernusco, Cassina, ma poi realizzo che quella è una zona popolatissima da aziende e lavoratori, sicuramente avranno finito anche lì le poche copie consegnate. Meglio andare verso Varese, stando sulla provinciale: la Varesina taglia tutti i paesi e, di tanto in tanto, regala qualche edicola più o meno imboscata ai viaggiatori. Ovviamente mi fermo in tutte le edicole di Milano incontrate sulla mia strada. Il miglioramento del processo ha voluto che attraversassi alcune fasi nella mia ricerca, qui sintetizzate in tre macro-punti:
- Fase relax: Scendo dallo scooter, metto il bloccasterzo (una volta pure il bloccadisco, ero lontano dall’edicola), tolgo il casco, entro in edicola, aspetto il mio turno e chiedo cortesemente e pacatamente “Scusi, ha Il Fatto?”
- Fase speed: Parcheggio lo scooter (senza nemmeno il bloccasterzo), corro nell’edicola senza togliermi il casco, mi atteggio da ho-dimenticato-i-fornelli-accesi e, quando ottengo l’attenzione un po’ sorpresa dell’edicolante, chiedo in fretta “Per caso ha Il Fatto?”
- Fase qui-o-mi-muovo-o-resto-senza: Arrivo davanti all’edicola (anche a quelle che hanno una propria vetrina, non necessariamente la struttura sul marciapiede) in sella allo scooter cercando di dare nell’occhio (una volta ho pure suonato il clacson molto maleducatamente, e mi son pentito) e “urlo” la mia domanda.
Ore 10:10 (già in “fase speed“)- Sono vicino alla periferia di Milano (Ospedale Sacco) e ho raccolto le perle di 63 edicolanti. Cito le migliori:
Io: Salve, ha Il Fatto?
Edicolante: No, mi spiace. Aspetti che aggiorno la lista…
I: Che lista?
E: Sei il 45esimo che mi chiede una copia da quando è finito il giornale!
I: Sta scherzando?!
E: No no! Guarda! (e mi mostra un foglio dove, in stile carcerato, aveva raggruppato a gruppi di 5 un insieme di trattini)
[Appelli] Uno spot censurato (vietato pensare: n-esima puntata)
11 Set
Non sono un telespettatore accanito, anzi, l’idea di sedermi davanti alla televisione (se pur per temi importanti) un po’ mi ripugna.
Ma visto quello che sta accadendo in questi giorni non posso stare zitto, se pur dopo un periodo di silenzio. Questa è, purtroppo, l’ennesima riprova che le cose fastidiose, i nostri politici, le cassano con un colpo di spugna, eludendo sentenze e calpestando i pochi programmi impegnati e interessanti che ancora ci sono sulla tv “pubblica” (le virgolette sono d’obbligo).
E quindi ecco il caso Annozero.
[Opinionismo] Sciopero dei blog: è oggi, vero?!
14 Lug
Era oggi lo sciopero dei blog, vero?!
No, perchè non vorrei aver postato – dopo tanto tempo – proprio nel giorno sbagliato. Non sono impazzito del tutto, non ho cambiato idea rispetto a quelle espresse negli altri articoli di questo blog, non sto affatto affermando che la legge sulla rettifica e/o sull’oscuramento e/o sulle intercettazioni (su questo sciopero ci sono informazioni un po’ confuse) non faccia schifo. Anzi.
Ho letto un po’ in giro articoli di vari blogger che seguo abitualmente, alcuni aderenti allo sciopero, altri no. Ognuno ha detto le sue (chi in anticipo, chi oggi) e tra tutti mi hanno colpito alcune frasi e riflessioni, prese soprattutto dal blog di Paolo Attivissimo: anche se non è l’unico ad aver postato motivazioni convincenti, è stato quello che mi ha definitivamente convinto a non aderire a questo sciopero.
Riporto le parole salienti di questo articolo che, tra tutti e in modo leggero ma non superficiale, spiega perchè – per alcuni aspetti – è sbagliato tacere per un giorno.
Cosa si DEVE sapere sul decreto legge sulle intercettazioni
12 Giu
Riscopriamo il diritto di arrabbiarci
Adesso basta!è ora di riscoprire il nostro sacrosanto diritto di incazzarci!
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso! Stiamo per diventare il paese della cuccagna, in cui i delinquenti maggiori agiranno indisturbati, con una giustizia paralizzata da cause inutili, grazie al reato di clandestinità e alla mancanza delle intercettazioni. Guarda caso i nostri politici non ci hanno spiegato chiaramente che le intercettazioni servano a prendere LADRI, STUPRATORI, ASSASSINI, BANCAROTTIERI, TERRORISTI, PEDOFILI e altra gente molto poco raccomandabile…
Esempio 1-Ponete il caso che abbiate subito un furto e ci siano dei sospetti su una particolare banda…ecco cosa si faceva prima: si tenevano sotto controllo i telefoni e se questi parlavano di refurtiva e cose simili magari possono essere presi.
Esempio 2-Ponete il caso che un vostro caro sia stato rapito, chi lo troverà più?
Esempio 3-Un assassino parla al telefono di un futuro omicidio, se “origli” magari salvi la vita alla povera vittima sennò AMEN!
Esempio 4_Per non parlare delle stragi, dei reati di mafia e di terrorismo…
Costano care? NO
I nostri “amici” hanno tirato in ballo che le intercettazioni sono care…wow che bella argomentazione! visto che loro prendono un sacco di soldi e sono strapagati rispetto ai politici degli altri paesi (prendono il doppio rispetto ai parlamentari inglesi), questa è proprio una presa in giro! Le intercettazioni costano a ogni italiano circa quattro caffè l’anno, è tanto? Considerato che ogni giorno il governo italiano, quindi gli italiani, pagano 350000 euro per tenere in vita rete quattro che è una rete abusiva, direi che questa spesa è trascurabile! Senza contare tutti i soldi che vengono recuperati dalla scoperta dei reati di mafia (miliardi di euro) grazie alle intercettazioni.
Siamo tutti intercettati? NO
Le persone intercettate in Italia sono poche centinaia di migliaia, cifra che, se rapportata alla popolazione totale (circa 60 milioni), fa ridere! E comunque, io non sarei così propensa a tutelare la privacy dei criminali, perché sono socialmente pericolosi!Pensate solo che in Inghilterra anche le ambulanze possono fare le intercettazioni!
Perché fanno paura alla casta?
Fanno paura, perché quando un magistrato indaga su un particolare telefono non sa a chi risale, vede il numero e stop (non c’è un prefisso particolare per la gentaglia tipo 666) e anche se vede a chi è intestato, raramente può capire che si tratti di una persona importante, perché i politici spesso e volentieri intestano il telefono a un ente, per non pagare le loro spese (paghiamo noi insomma). E magari il magistrato parte col tenere sotto controllo il numero di un mafioso, poi trova nel tabulato un altro numero a esso collegato che è di un politico; quando lo intercetta senza sapere chi è.…sorpresa!
Domanda per la Carfagna?
Il ministro delle pari opportunità ha lanciato da qualche mese una campagna contro lo stalking, termine inglese che indica il reato di molestatori telefonici. Qualcuno mi spiega come si farà a risalire a questi tizi, senza passare dal tabulato del telefono?
La politica dell’insicurezza? SI
[Qualche dato dall’ISTAT.
69% degli stupri è opera di partner o ex-partner, 17% di un conoscente e solo il 6% di estranei (quasi mai stranieri)]
La più grande presa in giro è stato il farci credere che la delinquenza in Italia sia esclusivo appannaggio dei clandestini e che rimandare indietro barconi di disperati (condannandoli a morte probabilmente) fosse la soluzione migliore, addirittura violando il diritto di asilo di cui gode ogni cittadino in fuga da un paese in guerra.
Questa è la situazione: la legge Bossi-Fini proibisce agli stranieri di entrare in Italia a meno che non dispongano già di un lavoro. Cosa che è impossibile: chi darebbe un lavoro a un extra-comunitario senza averlo nemmeno mai visto in faccia? Nessuno probabilmente. Allora che cosa possono fare? Possono venire in Italia clandestinamente, cercarsi un lavoro, qualora lo trovino devono ritornare al loro paese e per poi ritornare in Italia regolarmente. Magari quando sono tornati trovano il loro posto già occupato. Questo è quello che accade in soldoni.Vi sembra fattibile? tutti sembrano d’accordo nel dire che questa legge è una porcheria (destra e sinistra), ma poi ogni volta la ripropongono (sempre destra e sinistra). Invece, gli extracomunitari regolari in Italia e gli italiani potranno fare pressoché qualsiasi cosa perché tanto il principale strumento di indagine (le intercettazioni) non è più permesso (tranne per reati di mafia e terrorismo, se risultano gravi indizi di colpevolezza e per al max 60 gg).
Vi sembra che chi promuove leggi del genere non abbia niente da nascondere? O forse abbia rapporti con mafiosi, massoni, bancarottieri eccetera? Perché se si allargano le maglie della rete per far passare i pesci più grossi, poi ne passano molti altri più piccoli.
Un esempio molto chiaro di come funzionino le cose in Italia è stato l’episodio dello stupro di Guidonia. Infatti, hanno preso subito due presunti stupratori grazie a metodi di indagine vecchia (mica le intercettazioni), come si vantava il ministro di giustizia…peccato però che non erano loro! e come li hanno presi i veri colpevoli ? con le intercettazioni telefoniche…ma, intanto, dobbiamo disaffezionarci da questo prezioso strumento di indagine, perché non si potrà più usare.
Tutto questo scempio alla giustizia è avvenuto nella totale mistificazione compiuta dai media, che propagandano tolleranza zero, dura lotta alla mafia…ecc. A parole sono i paladini della giustizia, ma nella pratica non si fa nulla perché la giustizia funzioni!
Mi vengono in mente tutte quelle leggi fuffa tipo: multe ai clienti delle prostitute e anche alle schiave del sesso, obbligo di arresto per gli ACCUSATI di stupro (non i condannati), norma anti-kebab (che impone la chiusura dei locali etnici all’una, vieta il consumo di prodotti come kebab gelati pizze ecc..fuori dai locali (vi giuro che è vero e vale solo per la Lombardia, multa 500 euro)) e altre amenità a cui si aggiunge questo decreto Insicurezza, che impone un’altra cosa terribile: il bavaglio alla stampa! Se un giornalista scopre che una persona è indagata per qualche reato, deve attendere che si svolga il processo per dirtelo, altrimenti multa da 500000 euro (circa) o la galera dipende.
Esempio- Un giornalista scopre che il tuo vicino di casa, quell’amabile vecchino, è un pedofilo. Che fa?
Se non te lo dice, tu gli affidi i tuoi bambini per anni , per poi scoprire chi è, quando verrà processato, se verrà processato.
Se te lo dice, il suo giornale chiude oppure lui finisce in galera…
Che bella prospettiva, no?
Ecco perché in questo periodo i giornalisti scioperano, non si può abolire la cronaca giudiziaria per legge!!!
La mia domanda è: che cosa devono farci ancora prima che noi alziamo la testa? Mi dispiace dirlo, ma stanno anche lavorando per censurare la rete…Si, tra non molto ci troveremo ridotti come la Cina e la Russia e, francamente, non se la passano proprio benissimo lì.
Per ulteriori informazioni guardate:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/06/abc-intercettazioni-ddl.shtml?uuid=4c1ea060-55d7-11de-8641-7073d85a2f75&DocRulesView=Libero
http://rassegna.rapportiparlamento.it/View.aspx?ID=2009061212992124
http://temi.repubblica.it/micromega-online/ddl-intercettazioni-caselli-una-catastrofe-per-la-giustizia/
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_988726082.html
Cosa fare: sabato 13 giugno, dalle ore 17,30, al parco Solari, Milano c’è una manifestazione!
[Cazzate] Qualcuno gioca con la pubblicità del PD
9 Giu
Ma c’è gente che non ha proprio niente da fare, eh?!
Però devo ammettere che è venuta bene! =)
Nel prossimo video modificato voglio vedere il PD che fa opposizione!
[Politica] Telefonate inaspettate
20 Mag
Milano, ore 10:15 circa. Squilla il telefono.
Io: Pronto?
Inter(Locutore\Vistatore): Buongiorno, chiamo per conto del Dott. Mario ****, candidato per la provincia di Milano. Avrei bisogno che mi rispondesse ad una domanda: quali dei seguenti fattori considera critici nella….
Io: Scusi, ma per che lista? (Mi sembra un’informazione importante, visto che sto per dare il mio contributo, ndM)
ILV: Pdl.
Io: Ah.
ILV, incalzando: Quali dei seguenti fattori considera critici nella sua zona? Casa, Lavoro, Mezzi Pubblici, Sicurezza, Viabilità, Scuola.
Io, esitando: …
ILV: Casa, Lavoro, Mezzi Pubblici, Sicurezza, Viabilità…
Io: si si ho capito… (Poi, mosso da una insolita gentilezza rispondo) Viabilità!1
ILV: è sicuro?
Io: certamente!
ILV: Sicurezza no?
Io: ma rispondo io o mi suggerisce lei le risposte? si vince qualcosa?
ILV: no no, magari voleva considerare una seconda opzione…
Io: no, tengo viabilità, grazie.
ILV: grazie a lei, arrivederci.
Capisco che vogliano trovare i giusti argomenti per i loro comizi ma, mi domando: è questo il modo?!
Note all’articolo:
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[Politica] Vietato pensare
4 Mag
Ecco che negli ultimi due giorni è succesa una delle cose che gli italiani non hanno diritto di conoscere. O almeno, non deve essere ripetuta in giro perchè c’è il rischio che qualche cervello di troppo inizi a pensare.
Il nostro premier e la sua consorte hanno divorziato. Ebbene, guardando la televisione e leggendo i giornali potreste pensare “E a noi che importa? Questo esula dalla conduzione politica del Paese”. Sbagliato!
Note all’articolo:
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[DIY] Il testamento biologico? Ci arriviamo anche da soli, grazie.
2 Mar
A giudicare dalle recenti notizie che ci arrivano dai (sempre più sbrandellati) telegiornali, pare che la legge sul testamento biologico sia tra gli ordini del giorno più pressanti e problematici. E per fortuna.
Sono del tutto contrario a qualsiasi legge che mi imponga come devo essere trattato in casi particolari (cfr. [Opinioni] Il mio (disap)punto di Vista sulla vicenda Englaro), senza che qualcuno di più adatto (passatemi il termine) di un politico qualunque possa decidere sulla mia vita, in qualsiasi modo ed entità.
L’unica cosa che, al momento, si può decidere di fare, è di scrivere di proprio pugno un documento che spieghi come si vuole essere trattati nei particolari casi in cui non si sia più in grado di esprimere la propria volontà. Questo documento spontaneo avrà – ad oggi – un valore legale quanto un parere espresso a voce. Attenzione: questo non vuol dire – tirandola ai limiti – che si è liberi di dire “uccidetemi se cado in coma” , ma potrete evitare eventuali accanimenti terapeutici, potrete – come è vostro diritto – rifiutare eventuali cure, e altresì delegare queste importanti scelte a qualcuno di più caro e fidato del parlamentare di turno.
Nella speranza che le teste bacate che ci governano (e quelle che fanno opposizione, e tutti gli altri) invece di litigare aprano gli occhi sulla sensata necessità di non fare di ogni caso una legge (anche il “non fare nulla” è una scelta, non si pecca di omissione!) e che la gente che non ha nulla da fare trovi altri passatempi piuttosto che denunciare a muzzo persone che hanno altro a cui pensare (a casa mia questi si apostrofano con l’epiteto di rompico*lioni), pubblico questo pdf di semplice compilazione che riassume le principali scelte che si potrebbero manifestare in particolari casi.
Sempre con il più vivo augurio che serva a quante meno persone possibili.
Note all’articolo:
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[Milano] Approccio-struzzo: Ecopass prorogato fino al 31 dicembre 2009
12 Gen
Ecco un tipico esempio di come creare problemi facendo intuire che invece li si sta risolvendo.

Questo è quello che nella letteratura è chiamato “Approccio dello Struzzo“. La realizzazione è molto semplice, quando c’è un problema ci si comporta esattamente come gli amici pennuti: si caccia la testa sotto la terra e si lascia fuori il c°°o.
Tralasciando il diffuso malcontento e la perplessità per l’approccio-Ecopass contro l’inquinamento, da qualche settimana si vedono in giro per milano i risultati dei primi 6 mesi. E fanno anche bella mostra di sè sul sito ufficiale:
Notate niente di strano? A me sembra che questi risultati siano stati fatti ad-hoc per dimostrare le capacità di demarketing dei nostri dipendenti comunali. Sono ben evidenziati i guadagni di ATM che si è vista aumentare la domanda per i mezzi pubblici e i tanti fondi dal comune e dagli utenti (spostarsi con i mezzi sarebbe effettivamente un bene, se non fosse che muoversi con tram/metro/autobus diventa sempre più problematico1 ) e sono invece venduti come buone notizie altri aspetti che buone notizie proprio non sono.
Note all’articolo:
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